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Il Gruppo consiliare CentroSinistra per Scarperia e San Piero ha appreso con soddisfazione la notizia della recente pubblicazione della sentenza con la quale la Corte di Cassazione, accogliendo due motivi con i quali l’ex Comune di San Piero a Sieve (oggi Scarperia e San Piero) aveva presentato ricorso contro la sentenza della Corte di Appello di Firenze del 2008 di determinazione dell’indennità di esproprio dei lotti del P.I.P. di Pianvallico. Ecco il resto della nota del capogruppo Daniele Nardoni:

Con questa sentenza la Cassazione ha cassato in parte la sopracitata sentenza della Corte di Appello rimettendo ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze la determinazione di una nuova valutazione di indennità di esproprio.

Secondo il nostro parere questo è un passaggio molto importante nella definizione della questione che ormai si protrae da alcuni anni, e dimostra come l’ex Comune di San Piero a Sieve avesse fondati motivi nel ricorrere rispetto a tale sentenza.

A questo punto ci preme evidenziare con soddisfazione come le cassandre (vecchie e nuove) secondo cui l’operazione della fusione dei Comuni che ha portato all’attuale Comune di Scarperia e San Piero fosse dettata anche dalla paura dell’impatto che tale sentenza avrebbe avuto sul bilancio del nuovo Comune abbiano avuto torto.

Perciò rivendichiamo ancora una volta con convinzione e forza la validità politica della costruzione del nuovo Comune di Scarperia e San Piero. Ad un anno di vita della nuova amministrazione guidata dal Sindaco Federico Ignesti possiamo dire che questa notizia ci da una ulteriore spinta nel continuare il percorso intrapreso con la fusione

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