Il Frontespizio del libro di Riccardo Nencini (particolare)
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Il nuovo libro di Riccardo Nencini “La bellezza. Petit tour del Mugello Mediceo” edizioni Polistampa, è stato presentato anche a San Piero a Sieve, nella millenaria Pieve.

Davanti ad un pubblico attentissimo per oltre un’ora e mezzo l’autore, la medievista Anna Benvenuti, il giornalista Riccardo Benvenuti hanno affrontato alcuni dei moltissimi argomenti trattati dal libro.

La prima considerazione da fare è lo stupore: il Mugello che l’autore racconta, in maniera ampia anche dal punto di vista geografico (si arriva anche a Pontassieve seguendo l’asse della Sieve), appare sotto una luce e colori che il lettore tradizionale spesso non conosce.

Luoghi, sensazioni, personaggi e fatti appaiono così particolari, così unici e in gran parte anche sconosciuti – almeno per un lettore tradizionale – come se fossero evocati da una bacchetta magica. Il linguaggio che Riccardo Nencini usa, infatti, oltre a quello del narratore puntuale, dell’autore documentato, è quello dell’appassionato figlio di questa terra, come se, dopo aver raccontato vicende storiche, vite di personaggi conosciuti, Riccardo abbia sentito il bisogno di una full immersion nelle proprie radici, non per un bucolico senso di ritorno al passato, nè per un cahiers de doleance (che peraltro non è mai stato una sua caratteristica), ma per raccontare la bellezza, la fierezza, le sensazioni che questo territorio aveva regalato ai viandanti di ieri che, per la prima volta, si trovavano a passare dalla valle sotto l’Appennino.

Il quadro che ne esce – anzi i quadri – è appassionante, utile, divertente, variegato come la facce del cubo di Rubik. Si passa dal ricordo storico all’esaltazione culinaria di un piatto od un luogo; dalla storia di Garibaldi salvato da una popolana alle spoliazioni effettuate nei secoli nella tante chiese del posto, tutto in maniera delicata e ben strutturata. Riccardo Nencini ha spesse volte citato (come fu a Scarperia), il nostro collaboratore Aldo Giovannini, per tutto quello che ha fatto nel corso di tanti anni per il Mugello, segnatamente quando si era creato un vuoto storico; un riconoscimento di cui la Redazione di OK!Mugello è ben felice.

Un libro dunque da leggere come si gusta un buon bicchiere di vino: a piccoli sorsi, lasciandosi cullare dai ricordi ed immaginando il Mugello prossimo venturo.

Alcune immagini fotografiche e iconografiche all’interno del libro

 

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