Lo scoprimento del Tabernacolo restaurato al Ponte di Sasso
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Nel giorno di Ferragosto (mercoledi 15 agosto 2018) per la solennità della Santa Maria, si è svolta in località Ponte di Sasso (dove inizia la salitella del Castagnolo che porta a Scarperia), l’attesa, breve e semplice cerimonia dell’inaugurazione del restaurato Tabernacolo dedicato al Sacro Cuore di Gesù, innalzato nel 1931 per “grazia ricevuta”.

Infatti in quell’anno (siamo felici di aver fatto questa ricerca per gli amici del Comitato del Millennio della Pieve di Fagna e della Pieve di San Piero a Sieve) un dipendente cantoniere di Scarperia (certo Cantini o Parrini, così racconta la voce popolare), abitante al Ferrone, mentre in bicicletta percorreva la discesa del Castagnolo (ovviamente sterrata e molto pericolosa) perse il controllo del suo mezzo e proprio nella curva cadde nel dirupo sottostante.

Fortunatamente, nonostante qualche ferita, rimase illeso e per questa grazia ricevuta fece innalzare a sue spese questo tabernacolo, inserendo la scritta “Cuore di Gesù Santissimo – Misericordia di noi – P.g.r. anno 1931”, collocando una elegante celletta in pietra serena scolpita in stile gotico, racchiusa con elegante cancelletto metallico, contenente all’interno un piccola statua in gesso policromo raffigurante appunto il Sacro Cuore di Gesù.

Il tempo, l’incuria, una scheggia di bomba che colpì il tabernacolo durante la seconda guerra mondiale, avevano degradato questo segno sacro sulla strada principale per Scarperia. Il Comitato 2012 presieduto da Gianfranco Grossi ha deciso, in occasione delle date del Millennio delle Pievi di San Piero a Sieve e Santa Maria a Fagna, di ripristinare il Tabernacolo votivo.

La Santa Messa all’interno della Pieve di Santa Maria a Fagna.

Mercoledi 15 agosto dell’anno 2018 dunque si è svolta la cerimonia ufficiale, iniziata con la Santa Messa solenne nella Pieve di Fagna, per poi confluire con il gonfalone municipale, alla curva del Ponte di Sasso per l’inaugurazione del tabernacolo, avvenuta alla presenza delle autorità istituzionali: il sindaco Federico Ignesti, l’assessore alla Cultura Carlo Casati, del presidente del consiglio comunale Claudio Piccirillo, il pievano don Giancarlo Mozzi, quindi alcuni componenti del comitato Pro Restauro (Remo Nencini, Pierluigi Guasti, Vincenzo Cappetti, Roberto Ignesti) ed altri amici del comune di Scarperia e della comunità di Fagna.

Un momento della cerimonia, da sinistra Pierluigi Guasti, Remo Nencini, Bruno Crocetti, Carlo Casati, Claudio Piccirillo, Federico Ignesti e Gianfranco Grossi.

Dopo l’intervento del sindaco Ignesti (che ha ricordato l’impegno della sua amministrazione) nella prolusione ufficiale il presidente del Comitato 2012, Gianfranco Grossi fra le altre note storiche, artistiche e architettoniche del tabernacolo restaurato, ha avuto belle parole di ringraziamento per tutti coloro, che per un motivo o l’altro, hanno contribuito a questo significativo restauro di una testimonianza storica di arte e di fede che ormai fa parte del paesaggio del territorio del Sasso e del Castagnolo con sullo sfondo il bellissimo complesso monumentale come la Pieve di Santa a Maria a Fagna.

Lo scoprimento del Tabernacolo restaurato al Ponte di Sasso

Dopo la benedizione del pievano don Giancarlo Mozzi e un piccolo rinfresco augurale si è conclusa una semplicissima, ma molto significativa cerimonia.

La celletta del Tabernacolo restaurato; sullo sfondo la Pieve di Santa Maria a Fagna.

In ultimo ecco lo scritto impresso alla base del tabernacolo in una lastra in bronzo: “ – Anno 2018. Comune di Scarperia e San Piero. Comitato 2012. Tabernacolo del Ponte di Sasso, liberato da annoso degrado, restituito alla memoria e alla devozione della popolazione di Fagna, con il contributo dell’amministrazione comunale e della cittadinanza. Mercoledi 15 agosto 2018, anno millenario della Pieve di Santa Maria a Fagna“.

La lapide in bronzo che ricorda l’evento per i posteri

Come nostro costume ecco alcune immagine della cerimonia per testimoniare questo avvenimento.

(Foto cronaca di A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

3 Commenti

  1. Grazie Aldo,

    per l’eccellente articolo che hai scritto sulla Cerimonia svolta nella tarda mattinata del 15 agosto al Tabernacolo del Ponte di Sasso.

    Ancora una volta hai dato prova della tua amicizia e della tua professionalità.

    Un abbraccio.

    Pierluigi

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