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L’assessore regionale Stefania Saccardi ha risposto all’interrogazione della Lega (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello). Parlando di “fatto grave che lascia tutti attoniti e dispiaciuti”, l’assessore Stefania Saccardi ha letto in aula stralci della relazione sanitaria trasmessa alla Direzione Generale dell’Azienda Usl Toscana centro dal servizio salute mentale della zona Mugello, dove si desume che, “fatto salvo un periodo compreso tra il 2013 e il 2014, l’uomo è stato in trattamento nel servizio di salute mentale del Mugello per soli 6 mesi (dicembre 2017-maggio 2018), non è mai stato ricoverato in Tso, ha volontariamente interrotto le visite al centro di salute mentale preferendo farsi seguire privatamente; sono state formulate diverse diagnosi e l’ultima in ordine temporale parla di ‘disturbo della personalità’”, quindi non assimilabile a un disturbo mentale propriamente detto.

L’assessore ha ricordato che la nostra legislazione prevede l’invio in Rems solo su disposizione della Magistratura e sempre dopo un reato commesso, non è possibile l’applicazione di qualsiasi misura di sicurezza con limitazioni della personalità a scopo preventivo. “E’ in corso una indagine della Magistratura per appurare se siano stati commessi errori nel caso specifico – ha affermato Saccardi – l’indagine interna svolta dal Dipartimento di salute mentale e dipendenze non ha evidenziato al momento elementi che depongano in tal senso”. “Spiace rilevare come la cronaca giornalistica citata nell’interrogazione sia stata spesso improntata al sensazionalismo – ha concluso – purtroppo non tutto si può prevedere e restiamo in attesa degli esiti dell’indagine della Magistratura”.

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