Foto ricordo davanti alla lapide degli studenti di Scarperia
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La giornata ricordo delle Foibe, cioè la tragedia di migliaia di italiani che furono massacrati dai partigiani comunisti di Tito, al termine della seconda guerra mondiale si è svolta in tutto il territorio nazionale domenica scorsa 10 febbraio. Giornata che fu istituita quando il Governo Italiano (era presidente l’On.
Ciampi) decise quasi all’unanimità (a parte qualche negazionista) di ricordare questa pagina storica (“Il giorno del Ricordo”) che vide tanti innocenti gettati nelle cavità carsiche facendo una fine orribile e disumana. Si trattava di donne, uomini, giovani, bambini, sacerdoti, gay, liberali, maestri, funzionari municipali di quelle terre, guardie di finanza, carabinieri,etc, etc, gettati in quelle cavità naturali per una scientifica pulizia etnica; colpevoli di essere italiani.

Il indaco Federico Ignesti e la Prof., Meri Nanni, direttore didattico della
Scuola Media di Scraperia, mentre parlani ai ragazzi.

Dunque anche il comune di Scarperia San Piero, con molta intelligenza, ha però deciso di commemorare questa ricorrenza il giorno successivo, lunedi 11 febbraio 2019, per dare modo
alla scuola media scarperiese di essere presente con un gruppo di studenti insieme alla direttrice didattica, accanto alle autorità convenute, sia civili, amministrative, di volontariato e militari, per far conoscere più a fondo quella che è stata questa triste parentesi che colpì tantissimi connazionali.

Il Commissario Stelo alcuni anni fa

Il sindaco Federico Ignesti (complimenti poiché il suo comune è stato tra i pochi ad organizzare e ricordare questa ricorrenza), nella sua adamantina onestà intellettuale, dopo aver ricordato l’installazione della lapide all’interno dei giardini municipali, accanto a quella dei caduti della seconda guerra mondiale, quando era commissario il dott. Stelo, e spaccata
ben due volte da ignoti emeriti imbecilli e sempre ripristinata e ricollocata in quel punto dalla sua amministrazione comunale, ha ricordato a tutti i presenti rivolgendosi in modo particolare agli studenti, quella che è stata la storia, prima durante e dopo la seconda guerra mondiale, per arrivare alla tragedia delle foibe.

Una analisi, una anamnèsi quella di Ignesti, limpida, senza tanta retorica, lineare non urlata o compressa da ideologie, odi e
divisioni, restando sempre nei giusti binari ricordando quei momenti storici che nessuno più nascondere, negare, sminuire; la storia è storia, torna sempre a galla a raccontarci le tante verità e se ci sono difficoltà ai giorni nostri per l’accoglienza – ha detto il sindaco Ignesti – resta il tristissimo ricordo che gli stessi italiani non vollero aiutare i loro sfortunati connazionali che scappavano da una aberrante ideologia che non conosceva la pietà.

Al termine Ignesti ha ricordato che alcuni studenti presenti andranno con il treno a visitare i campi di sterminio nazisti, così
solamente conoscendo le tutte le realtà che hanno insanguinato il ‘900, come il fascismo, il nazismo e il comunismo, si può veramente non incorrere in futuro in tanti sbagli, in tanti errori che hanno caratterizzato il nostro passato chiudendosi ognuno nel suo guscio.

Ed infatti il primo cittadino ha ricordato ai giovani “ – …..il nostro dovere è parlare di queste cose sempre e, anche grazie alla scuola, stiamo cominciando a farlo dopo troppi – tanti – anni di silenzio”.

Doppi complimenti ad Ignesti. Per dovere di cronaca, e affinchè ne resti testimonianza, com’è nostro costume, con il sindaco Federico Ignesti erano presenti il presidente del consiglio comunale Claudio Piccirillo, i consiglieri Loretta Ciani, Ugo
Giovannini e Fabrizio Boni, la direttrice didattica Meri Nanni, il
consigliere regionale Fiammetta Capirossi, il Luogotenente dei
Carabinieri Maresciallo Danilo Ciccarelli, la rappresentanza delle Polizia Municipale, la Confraternita di Misericordia di Scarperia con il labaro, Paolo Poli A.D. dell’Autodromo Internazionale del Mugello ed altri ancora.

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Foto 2
Foto ricordo davanti alla lapide degli studenti di Scarperia

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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