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Il torrente Carza (o quello che ne resta) è stato protagonista, suo malgrado, di molti nostri articoli. Il torrente che scorreva placido più o meno parallelo all’asse viario che collega il Mugello con Firenze, da molti anni è secco, ucciso dal passaggio della TAV insieme ad altri fiumi del nostro territorio.

La nostra redazione è stata contattata dal Comitato Carza Viva di San Piero a Sieve, per la realizzazione di un reportage sullo stato drammatico del Torrente, con l’obiettivo di mantenere la memoria dei danni e di una certa superficialità dei nostri amministratori. Abbiamo pensato quindi che sorvolare con un drone il letto asciutto del Torrente potesse dare l’immagine reale delle condizioni in cui versa il torrente stesso.

Prendiamo l’occasione anche per riportare qui sotto un semplice estratto di una lunga e completa relazione a firma di Mauro Chessa (Geologo) proprio sui danni prodotti dalla Tav e sulle tante osservazioni e segnalazioni che non furono mai prese in considerazione. Ecco il testo di Chessa:

TAV del Mugello, quanta acqua e denaro hanno inghiottito quelle gallerie?

Affrontando la documentazione sull’Alta Velocità Firenze-Bologna ho avuto la sensazione che si sia dipanata una realtà virtuale, le cui leggi hanno un fulcro: quei 22 minuti da risparmiare sull’attuale percorrenza, con una linea dritta come una fucilata, sono l’alfa e l’omega, elemento autosolvente, sovraordinato ad ogni altra considerazione. Quei 22 minuti sembrano aver generato la realtà virtuale del fare ad ogni costo (che talvolta sembra perseguire obbiettivi diversi dal corretto uso delle risorse pubbliche), che si è schiantata sulla concretezza, sul contesto geologico-ambientale che quella fucilata ha voluto attraversare…

Se vuoi scaricare la relazione completa clicca qui.

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

2 Commenti

  1. Andando per torrenti, quelli della nostra zona, da anni, posso tranquillamente affermare che la zona di siccità estivo-autunnale (sì, anche autunnale, anzi in autunno è addirittura maggiore) si va, di anno in anno, allargando.
    Sono stati ormai raggiunti torrenti che sembrerebbero così lontani dagli scavi TAV, da non esserne minimamente coinvolti.
    E invece no! I tratti siccitosi sono sempre più estesi, coinvolgono torrenti sempre più lontani dalla zona TAV.
    E allora mi pongo una domanda: tra quanto cominceremo ad avere, anche noi, le “gosth town” come quelle del far-west?
    Perchè senza acqua potabile tanti paesi saranno abbandonati e rimarranno solo “fantasmi”. Pensiamo a Marsano, Grezzano, forse Luco, Razzuolo. forse Ronta, Grezzanello, Santa Maria, Gattaia; tutte località posizionate su un arco territoriale direttamente interessato dai danni indotti dalla presunzione, dalla vanità e dalla stupidità umana.

  2. Grazie Ok Mugello e Comitato Carza Viva, non stanchiamoci di denunciare tale danno ambientale irreversibile perchè i responsabili di tale scempio non possono rimanere impuniti!!!

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