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Presso l’Honey Bar, dove AMI – Ambasciatori dei Mieli – è impegnata nelle degustazioni dei mieli di tutto il mondo, si è svolto l’incontro tra l’Osservatorio del Miele, rappresentato dal suo Vice Presidente Massimo Carpinteri e dal suo Direttore Giancarlo Naldi, AMI rappresentata da Lucia Piana e Associazione Italiabio rappresentata da Ignazio Garau Presidente.

L’incontro avviene a qualche giorno dalla conclusione della 38° Edizione del Concorso Grandi Mieli d’Italia – 3 Gocce d’Oro e della tre giorni di manifestazioni ed eventi che si sono svolti il 14 – 15 e 16 settembre a Castel San Pietro Terme (BO). Quest’anno, per la prima volta, il Concorso Grandi Mieli d’Italia ha avviato una collaborazione con Italiabio e ha premiato anche i mieli da apicoltura biologica, che sono stati ordinati in una apposita sezione.

Tutti i presenti hanno espresso soddisfazione per l’esperienza fatta e, con l’occasione, hanno valutato le iniziative da adottare per dare ulteriore visibilità alla presenza dei mieli biologici, puntando a una ulteriore crescita della partecipazione degli apicoltori bio nella prossima edizione dell’anno 2019.

Il comparto del biologico continua nella sua crescita, convincendo sempre di più i consumatori, che continuano a manifestare un diffuso interesse per i prodotti bio. Nelle elaborazioni effettuate da ISMEA sui dati Nielsen è stato evidenziato per il semestre gennaio-giugno 2018 un maggiore interesse anche per i mieli biologici, che hanno avuto un incremento del +10,4% sull’anno precedente, arrivando a rappresentare il 14,5% delle vendite di questa categoria di prodotti.

Gli apicoltori tutti hanno interesse a che crescano le superfici dedicate all’agricoltura biologica, perché in questo modo aumentano gli spazi protetti in cui possono operare e bottinare le api. In questa direzione ci sono indicazioni positive: infatti, i dati pubblicati recentemente dal SINAB, Sistema Informazione Agricoltura Biologica del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari, indicano che il comparto del biologico è arrivato a interessare il 15,4% della SAU, crescendo di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.

D’altra parte, gli agricoltori biologici hanno interesse a stringere una maggiore collaborazione con gli apicoltori, non solo per il prezioso ruolo che le api svolgono con la loro funzione di impollinatori, ma perché costituiscono delle preziose sentinelle ambientali, capaci di segnalare ogni minima criticità che si manifesta nei diversi territori.

Una collaborazione, quella tra le tre associazioni che sono incontrate a Torino, destinata a crescere e a svilupparsi, puntando costantemente a informare e coinvolgere i cittadini consumAttori, perché chi mangia è coinvolto nell’agricoltura. E il messaggio di Terra Madre – Salone del Gusto 2018 Food for change, cibo per il cambiamento, è una indicazione condivisa dalle parti.

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Nato a Torino nel 1954, ha lavorato per la Lega Regionale delle Cooperative, operando prima nell’Associazione Regionale Cooperative Agricole e, poi, nell’Associazione Regionale Cooperative di Servizi. Successivamente è stato nominato Consigliere Delegato della Coop CAMST (ristorazione) per la Divisione Piemonte e, quindi, ha collaborato con Coop Piemonte, assumendo la Direzione di importanti Centri Commerciali nel torinese. Ha iniziato ad occuparsi di agricoltura biologica nel 1993, assistendo alcune cooperative agricole e loro consorzi. Nel 2001 ha partecipato alla costituzione dell’AIAB Piemonte diventandone Presidente. Nel marzo 2002 è stato eletto nell’esecutivo di AIAB Federale. Nel novembre del 2003 ha partecipato alla costituzione dell’Associazione delle Città del Bio, della quale è stato direttore sino all’ottobre del 2015. Dal 2010 è Presidente dell’Associazione ITALIABIO

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