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Ci sono moltissimi vantaggi nell’acquistare i propri prodotti preferiti online. Prima di tutto, non dovete recarvi fisicamente in un posto per fare un acquisto e questo è già un primo vantaggio, anche in termini economici. Spostarsi con l’auto, soprattutto con prezzi delle autostrade e della benzina in continuo aumento, non conviene più. Inoltre, online sono disponibili molte informazioni, che nei negozi non trovate. Prendiamo ad esempio il famoso sito www.imiglioriprodotti.com. Si tratta di un sito dove in ogni pagina viene descritto un prodotto specifico. Cosa state cercando, un tostapane? Qui trovate informazioni anche su di esso e non solo!

Facciamo un esempio (sempre con nostro tostapane). Vi trovate in negozio ed eccolo li, davanti a voi c’è il tostapane dei vostri desideri. Ma all’improvviso, vi accorgete che nessuno ve ne parli, il commesso si limita a leggere la targhetta e a dirvi che lo dovete acquistare per il suo rapporto qualità/prezzo, che sono poi le stesse cose che ha appena detto alla signora prima di voi per un altro tostapane. Come credergli? In fondo, lui è li solo perché vi deve vendere qualcosa.

Online, potete trovare pagine e pagine di recensioni di persone che hanno realmente testato un prodotto e vi possono fornire un’indicazione chiara e precisa del prodotto. Non dovete più affidarvi a quello che vi dice il commesso di turno, che magari è stato assunto da due settimane e quella è la prima volta che vede sullo scaffale il tostapane dei vostri sogni. Cosa succede se seguite i suoi consigli e poi dopo una settimana il prodotto si blocca? Certo, c’è la garanzia, ma in ogni caso è una rottura.

Su I Migliori Prodotti trovate non solo informazioni generali su qualsiasi prodotto, ma anche recensioni degli esperti e inoltre, facendo clic sui suoi collegamenti, verrete reindirizzati alle pagine Amazon, dove trovate esperienze di persone reali. Avete visto le pubblicità in TV che riprendono proprio le recensioni di Amazon? Questo sottolinea la loro importanza ancora una volta.

Sul sito sono coperte molte sezioni, come quelle per la casa, il giardino, la cura della persona e molto altro ancora. Avete voglia di un buon caffè come quello del bar, allora consultate la sezione relativa alle macchine espresso. Oppure avete voglia di acquistare la migliore aspirapolvere per la vostra casa? Trovate anche quella.

I migliori prodotti è connesso anche ai più famosi social network, come Twitter, YouTube, Facebook, Instagram e molti altri ancora. In questo modo, per conoscere l’aggiornamento del sito, non dovrete nemmeno più andarvi su fisicamente, ma vi basterà scorrere il vostro social network preferito per sapere cosa c’è di nuovo. Le sezioni vengono aggiornate costantemente, con i prezzi migliori e le offerte imperdibili. Altro vantaggio dello shopping online, è rappresentato dal fatto che per procedere all’acquisto del prodotto più adatto per le vostre esigenze, non dovrete farvi strada tra la folla e alla cassa, non c’è mai la fila!

Insomma, sono tantissimi i vantaggi legati allo shopping online, soprattutto se si consultano siti così!

 

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

3 Commenti

  1. Debbo dissentire.
    Io sono un “compratore su internet” pentito. Ho smesso e da tempo.
    Le spiego i motivi:
    Acquistando su internet, si uccidono i piccoli negozi. Mentre i grandi centri commerciali riescono a reggere il colpo (per ora, visto che grossi “marchi stanno seriamente rischiando il fallimento-mediaworld in italia- o son già falliti-Toy’r’us negli USA) i piccoli non ce la fanno.
    Si sta verificando la desertificazione soprattutto nei piccoli paesi (come Borgo e il resto del Mugello) e la ” accentrazione” nei centri commerciali nelle città.
    Con quel che ne consegue. I paesi son sempre più un mortorio, i centro città son sempre più “mangifici” per turisti.
    Inoltre, i recenti “fatti di cronaca” che hanno riguardato uno dei colossi della vendita online (Amazon) ha portato alla luce molto di quello che c’è dietro. I dipendenti son trattati alla stregua di schiavi, con orari impossibili, feste negate e, per ultimo, minacciati di essere controllati passo passo col braccialetto elettronico (che, per adesso, non viene messo neanche ai carcerati).
    Per quel che riguarda i ” commenti”, permetta ma ho dei dubbi.
    Io del commesso mi fido perché lo guardo negli occhi e se ho un problema so dove trovarlo.
    Il commento “tradotto” di un tizio che sta in Tanganica che mi dice che il prodotto merita le 5stelle, mi lascia un po’ perplesso. Poi dovrei andare in Tanganica a dirgli che ha scritto delle boiate. Se le ha scritte lui.
    Ci sono siti (tripadvisor è uno) che tra i “servizi” che offrono ci sono i pacchetti dei “feedback positivi”. Fidarsi dei commenti online è fidarsi di perfetti sconosciuti. Anche dare i dati delle proprie carte su internet. È come dare il codice pin del bancomat al primo che incontriamo per strada.
    È vero che ci sono sistemi più o meno garantiti (paypal ecc), ma basta trovare una volta quello sbagliato.
    Col commesso almeno puoi fare l’identikit, dai carabinieri.

    Lo shopping è una libera scelta, ognuno lo può fare dove vuole. Da tempo si sta attenti al ” km zero”, al “consumatore consapevole” all’etica del commercio” ecc. Poi si comprano oggetti che vengono spediti via mare direttamente da Hong Kong.

    L’importante è:
    Poi non lamentiamoci se i paesi diventano un ” mortorio”.

  2. Gentile Leonardo, il fatto che lei si sia pentito della sua scelta di acquisto su internet non giustifica il fatto che essa, se fatta bene e con le dovute attenzioni, non debba essere una grande opportunità. Se mi permette è abbastanza anacronistico affermare che l’ecommerce uccida i piccoli negozi, come a dire che l’unico problema del commercio tradizionale sia dato solo dagli acquisti online.
    Il piccolo retail, a mio parere, muore anche per colpa propria. Per mancanza di visione, per non sapersi adeguare ai tempi, avere la convinzione che il mondo sia fermo e quindi non ci sia bisogno di aggiornarsi ecc. ecc.

    Consideri che la stragrande maggioranza dei piccoli commercianti non ha la benché minima conoscenza delle regole basilari di marketing, di comunicazione o di pubblicità, regole che vengono essere insegnate al liceo. Lo sà quanti commercianti, a fronte di proposte semplici e a buon mercato per un loro sviluppo mi hanno risposto negativamente con la scusante “ma abbiamo sempre fatto così, perché cambiare?”… provi a chiedere adesso a coloro che chiudono (sicuramente non per colpa dell’ecommerce) perché avrebbero dovuto cambiare.

    Amazon e tutte le piattaforme di vendita o intermediazione degli affari digitali non sono venute da marte, hanno interpretato e capito che il mondo sarebbe cambiato e hanno investito in tecnologia e conoscenza.
    Chieda al piccolo negozio quanti investimenti ha fatto nei confronti della sua utenza ventennale. Chieda, ad esempio, se detiene una lista di clienti fidelizzati e se per caso ha mai inviato gli auguri del loro onomastico o di compleanno (semplice azione di fidelizzazione che fa aumentare gli affari).

    La stessa polemica nacque quando anche nel Mugello arrivò la grande distribuzione organizzata. Anche in quel caso si grido allo scandalo con il pericolo che avrebbero chiuso i piccoli negozi, cosa che non mi sembra sia successa. I piccoli se vogliono non devono dormire sugli allori del negozio di famiglia lasciato dal babbo o dal nonno, si devono sviluppare e innovare e se necessario modificare il proprio modello di business da semplice “venditore” di oggetti a offerta di un servizio vicino alla propria clientela cercando di intercettare le preferenza dei suoi clienti.

    Per quanto riguarda tutto quanto esca fuori dal lecito e da denunciare e condannare.

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