Secondo i dati dell’OMS la parodontite è la sesta condizione patologica più diffusa al mondo e colpisce oltre 743 milioni di persone. Quindi non stiamo parlando di ipotesi remote, ma di una malattia che solo in Italia si attesta su valori di prevalenza del 60%, mentre le forme aggressive e avanzate si attestano sul 10-14% e aumentano nella fascia di età 35-44 (Kassebaum NJ et al. 2014, Sheiham A et al. 2002). Inoltre, quasi il 7% degli individui di età superiore ai 45 anni presenta casi di edentulismo (mancanza di denti), percentuale che sale al 60% nei soggetti con più di 80 anni.

Le statistiche lasciano sempre un po’ indifferenti forse perché difficilmente riusciamo ad associarle alla nostra realtà personale, a meno che non siamo colpiti dalla patologia in oggetto. E spesso anche in questo caso, pur con una diagnosi di parodontite alle spalle, le cure messe in atto non sono sufficienti oppure non sono costanti, forse perché il paziente sottovaluta l’impatto che può avere sullo stato di salute generale. Per questo è importante imparare a riconoscere i sintomi e a proteggersi, per quanto possibile, dagli effetti più gravi.
La gengivite è l’infiammazione reversibile dei tessuti gengivali superficiali, provocata dai microbi che si accumulano nel biofilm orale del solco gengivale e dalla risposta dell’organismo alla colonizzazione. Quando l’infiammazione si estende in profondità distruggendo i tessuti di supporto dei denti e dell’osso, la malattia si definisce parodontite ed è irreversibile nella maggior parte dei casi.

Ecco perché bisogna intercettarla in tempo, cercando di non trascurare questi sintomi: edema del margine gengivale, alito cattivo, sanguinamento spontaneo o in seguito a spazzolatura. Se a questi si sommano dolore e retrazione gengivale, maggiore mobilità dei denti e ascessi parodontali, è il momento di correre da un dentista esperto perché ignorandoli potremmo compromettere lo stato di salute generale.

Le conseguenze della parodontite non sono infatti limitate all’edentulismo, la caduta dei denti è solo uno degli aspetti di cui preoccuparsi. I responsabili delle malattie parodontali sono alcuni batteri che trovano terreno fertile nella placca e che, unitamente ad altri fattori quali la predisposizione genetica, il diabete e il fumo di tabacco, possono determinare la patologia. Sappiamo che questi batteri possono influenzare sia il controllo che la progressione del diabete di tipo 2, ma anche concorrere al suo sviluppo. Inoltre, nelle forme croniche gravi la parodontite peggiora il controllo della glicemia anche in soggetti non diabetici.

Il trattamento precoce della parodontite ha inoltre un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché può aumentare il rischio di sviluppare il primo evento cardiovascolare (ischemia miocardica o ictus) indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio.
Infine, studi recenti mostrano una correlazione tra artrite reumatoide e malattia parodontale.

Un’adeguata terapia consente a gran parte dei pazienti di mantenere i propri denti per tutta la vita, ma qualora la terapia non risulti efficace la progressione della parodontite può solo essere rallentata (Holm-Pedersen P et al. 2007).

La parodontologia si occupa di preservare la dentatura naturale e, quindi, la funzione masticatoria, la fonazione e l’estetica; nel caso di denti mancanti si occupa della loro sostituzione mediante gli impianti. A questo riguardo il protagonista del video racconta di aver pagato a lungo le conseguenze di una parodontite trascurata, sopportando il disagio di una bocca in pessime condizioni e di una protesi mobile ancorata a denti traballanti. La scarsa quantità di osso sembrava sconsigliare la protesi fissa, ma in seguito ad un esame più accurato a cura di dentisti esperti in casi complessi il paziente ha potuto cambiare la sua situazione nel giro di pochi giorni e senza dolore. Nel video l’intervista integrale.

Per maggiori informazioni, potete contattare Iris Compagnia Odontoiatrica tramite il numero verde gratuito 800 19 84 19, oppure prenotare una visita direttamente online.

 

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