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I mercati finanziari stanno conoscendo una nuova giovinezza grazie a internet, che ha allargato la platea dei potenziali investitori a dismisura, trasformando un’azione prima riservata a poche persone  persone esperte in un’azione semplice. Forse fin troppo. Entrare nel mercato del trading, infatti, è un’operazione per cui bastano un documento d’identità valido e una carta di credito: poco altro. Ma questo ha fatto sì che molte persone con scarse conoscenze abbiano fatto il loro ingresso sui mercati, alterandoli e diventando facili prede di qualche furbo.

Una cosa va detta subito: il trading non è cosa per tutti, è un’attività riservata una piccola minoranza di persone di cui definiamo di seguito alcune delle caratteristiche principali. Le altre categorie sono quelle dei giocatori (che trattano il trading come fosse puro gioco d’azzardo) e quelle delle vittime predestinate, il cui unico ruolo nel sistema è quello di finanziare con le perdite tutti gli altri.

LE CARATTERISTICHE BASE

Le speculazioni finanziarie on line, come dicevamo, non sono una cosa alla portata di tutti, a meno si decida di investire somme davvero residuali rispetto al proprio patrimonio mobile nella certezza che anche perdere tutto non sarebbe un gran problema. Se non è questa l’ottica con cui ci si approccia al trading bisogna tenere presente che ci sono delle regole molto basilari da rispettare. La prima è quella di non giocare mai troppo rispetto a quello che si pensa di poter perdere “con serenità”, la seconda è quella di documentarsi il più possibile sugli strumenti finanziari che si utilizzano e sui loro rischi (alcuni possono farvi perdere più del capitale e, dunque, indebitarvi), la terza è quella di mantenere sempre il sangue freddo: decidendo prima, in alcuni casi, quando è il caso di vendere, limitando le perdite. La quinta è di non prendere mai dalla frenesia di fare clic. Piuttosto di un clic sbagliato, che potrebbe costarvi molto denaro, prendete fiato e staccatevi dalla tastiera per qualche minuto. Non sarà quel lasso di tempo a farvi perdere soldi, anzi: forse ve ne farà risparmiare molti. Infine, ma non per importanza, la regola è di affidarsi solo a broker seri e certificati, altrimenti il rischio è quello di perdere tutto a prescindere, oltre che di violare le leggi italiane in materia.

IL BROKER NON E’ UN FATTORE SECONDARIO

In questo contesto è facile comprendere come la scelta del miglior broker non sia affatto un fattore secondario per chi si avvicina al mondo del trading. Ma cosa fa un broker? Come si fa ad accertarsi che l’operatore sia serio e certificato, senza trucchi o il pericolo che a un certo punto tutte le somme depositate spariscano? Sulla base di quali parametri si scelgono i migliori broker forex?

Iniziamo dalla definizione. Cos’è un broker? Un broker, nella tradizione, è un essere umano che acquista e vende sui mercati beni – propri o più spesso raccolti da terzi – sulla base di esperienze, attese e competenze. Ma non solo. Oggi queste operazioni sono sempre più affidate a piattaforme su internet, chiamate anche market maker, a cui si rivolgono anche i broker tradizionali per le loro operazioni. Un broker – nella definizione più comune oggi in rete – è dunque una piattaforma web che opera tra i venditori e gli acquirenti, permettendo gli scambi, garantendo la correttezza delle operazioni in corso e dialogando con tutti gli operatori del mercato. E’ il broker che trova automaticamente il compratore migliore – il fornitore di liquidità – per gli strumenti (come le valute o i titoli) che si vogliono vendere. La condizione, ovviamente, è il mercato sia liquido, cioè che ci sia un buon numero di venditori e compratori.

Numerosi sono i fattori da tenere in considerazione per valutare la qualità dei broker. Uno di questi – forse il più importante – è che devono essere autorizzati da un’autorità riconosciuta, come l’autorità garante di vigilanza italiana (la Consob) o da altre autorità europee (una delle più ricorrenti sembra essere quella di Cipro…). Solo così infatti si possono trovare le truffe e essere “certi” che i propri dati vengano tutelati in maniera adeguata. In qualsiasi caso è sempre meglio affidarsi agli operatori più noti, garanzia di sicurezza e di informazioni corrette.

Tra i parametri da valutare, poi, c’è quello degli asset su cui la piattaforma permette di investire: i più comuni sono forex, materie prime, azioni e indici. E’ meglio, ovviamente, scegliere il broker on line che offre l’offerta più ampia. Ma il vero parametro decisivo ai fini della decisione – fatte salve le altre premesse – deve essere quello del costo delle operazioni (commissioni, spese fisse, spread etc).

Un’altra cosa da tenere in conto è la semplicità di utilizzo. La maggioranza delle piattaforme, oggi, sono strutturate in modo da aiutare anche il trader alle prime armi, guidandolo passo per passo nelle azioni. Per questi ultimi – ad esempio – molti broker prevedono anche la possibilità di investimenti simulati tramite una demo: un sito clone in cui effettuare ogni tipo di investimento utilizzando soldi virtuali e sempre rigenerabili. Insomma. Una palestra per capire meglio le dinamiche dello strumento e comprendere i rischi dei propri investimenti.

 

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