Cronache di altri tempi

cronache_180La memoria. Uno straordinario strumento da tenere in allenamento. Queste piccole cose, notizie dei tempi che furono, fanno rivivere nella nostra mente quello che è stato e come eravamo. Anni passati, ma da non dimenticare; per non scordare le nostre radici...

Ricompensa ad un soldato di Firenzuola ( 1917)

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POSTAZIONE


Ci è grato segnalare che è stata assegnata la medaglia d’argento al valor militare al sergente di fanteria Mini Augusto del popolo di Firenzuola con la seguente motivazione: “- Riuscì a fare prigionieri i serventi di una mitragliatrice tedesca, che venivano incontro alla propria postazione durante l’avanzata. Ferito rimase al suo posto fino ad azione ultimata. Monte San Michele 6 agosto 1917 –“. Ci congratuliamo vivamente con il prode sottoufficiale firenzuolino. (dal Messaggero del Mugello – 25 marzo 1917).

Nella foto : Una postazione di mitragliatrici sugli altipiani di Asiago durante la I° Guerra Mondiale (1915/1918)

Botteghe e servizi a Barberino di Mugello ( 1953)

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BOTTEGA A BARBERINO


Sindaco: Emilio Poli; Segretario comunale Domenico Scani; Alberghi “Il Cavallo” e Pensione “Cini” tutti e due in via Roma; Cartoleria Libreria Rinaldo Forasassi in corso Corsini; Farmacie dott. Mario Aiazzi Mancini e dott. Mario Dreoni in piazza Cavour; Lanificio O.R dei fratello Orlandoni in via Garibaldi; Oreficeria Giuseppe Chiari in corso Corsini; profumeria Rinaldo Forasassi in corso Corsini; radio elettricità Aladino Guasti in corso Corsini; trattoria Dino Lastrucci dei “Cacciatori” in piazza Cavour. (da Collane d’Italia, Il Mugello, Tipografia Mazzocchi, anno 1953).

 Nella foto : Una vecchia Trattoria a Barberino di Mugello

La colonna della Madonnina di San Piero a Sieve ( 1897)

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LA COLONNA DELLA MADONNA

Dopo mezzogiorno ebbe luogo in piazza Colonna a San Piero a Sieve la solita processione che giunta davanti alla nuova colonna portante l’antica immagine delle Vergine (è l’immagine della Madonnina detta del Soccorso che si venera in Arezzo e che fu emblema dei rivoltosi mugellani contro le truppe d’invasione francesi nel 1799 – ndr), procedè alla benedizione del nuovo tabernacolo. Furono ammirate moltissimo le semplici ed eleganti linee delle sagome di codesta colonna; gentilmente disegnata dall’ing. Giuseppe Frilli, come pure fu ammirato il bellissimo lampioncino in ferro, lavoro riuscitissimo della Fonderia del Pignone, che fa onore e chi lo eseguì e chi lo donò. (dal Messaggero del Mugello, 13 luglio 1897)

Nella foto : Piazza Colonna a San Piero a Sieve; a destra la colonnina della Madonna del Soccorso

Breve storia della Chiesa di San Jacopo a Coldaia (1847)

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COLDAJA

Chiesa Parrocchiale Pievania in Val di Sieve sopra una collinetta dirimpetto alla Fortezza di San Martino e al Castello di San Piero a Sieve, distante dalla Pieve due terzi di miglio su la strada per Gabbiano. Pretura di Scarperia, Comunità di San Piero a Sieve. Il popolo che conta oggi 123 anime confina con le appresso parrocchie: San Piero a Sieve, San Lorenzo a Gabbiano, San Giusto a Fortuna, San Michele a Lucignano, Santa Maria a Fagna. Il parroco attuale è il sacerdote Angelo Frilli del San Piero a Sieve investito il 4 giugno 1834. Il Patronato è della famiglia Medici (la storia racconta che i Medici fossero originari di Coldaja – ndr) e questa chiesa sussite fino dall’anno 1448 ed è una delle prime fabbricate nella circostanza dello scoprimento di San Jacopo in Galizia, seguito nel secolo IX, perciò si moltiplicarono le Chiese sotto questo titolo. La Sacra si fa il 12 dicembre per tradizione. (dalla raccolta delle notizie delle Chiese dell’Arcidiocesi di Firenze a cura del sacerdote don Luigi Santoni. Anno 1847)

Nella foto : L’abbandonata Chiesa di San Jacopo a Coldaja, che si trova sulla strada comunale che da San Piero a Sieve porta a Gabbiano, al Golf dè Medici e a Sant’Agata di Mugello.

Notizie sociali e civili del Mugello nell'800

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tratte dal diario manoscritto di Pio Chini (n.1839- m.1910)

Settima parte: anno 1847. (la fondazione della Misericordia di Borgo)

MISERICORDIA

Nei prim’ordi dell’anno 1847 mi ricordo di aver visto l’inaugurazione della Confraternita di Misericordia del Borgo, che dalla Chiesa vecchia dei Frati dè Neri (il Chini si riferisce alla Chiesa di San Francesco, dove la nascente associazione di volontariato cristiano ebbe la prima sede grazie alla munificenza della nobil famiglia Negrotto Cambiaso, proprietari di tutto il complesso monumentale francescano - ndr), venne in processione, la mattina di San Giuseppe, all’Oratorio di Sant’Omobono, perché doveva officiare costì (nel 1997 in occasione del 150° anniversario della fondazione, un lungo corteo rifece lo stesso percorso di allora – ndr), come pure tutti gli anni. Ne furono fondatori anche il Prete Gherardi, liberale, che poi rivoltò la giubba e divenne uno dei più accesi codini ( il mondo non è mai cambiato; il colore della giubba cambia sovente volte a secondo delle opportunità. Basti vedere quel che succede anche in questo 2010! – ndr) e anche il prete Amerigo Pieri, che gli lasciò, al Gherardi, anco una casa e un bell’orto! (segue)

Nella foto  : Anno 1997. Rievocazione storica in occasione del 150° Anniversario della fondazione della Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo; un lungo corteo di incappucciati dalla chiesa di San Francesco si porta all’Oratorio di Sant’Omobono.

 

ANEDDOTI E NOTIZIOLE DI PERSONAGGI MUGELLANI

carnaccia”, il “pampanoni” e il fattore di Viterete (1923 ca.)

VITERETE

Nanni Santoni detto “carnaccia” artigiano in piazza del Poggio a Borgo San Lorenzo doveva riportare un lavoro in legno e ferro alla fattoria di Viterete della famiglia Rosselli Del Turco, facendosi aiutare per il trasporto con il barroccino da Carlo Ferrini detto il “pampanoni”, piccolo fruttivendolo vicino alla Sieve. Si incamminarono, ma la fame si faceva sentire e in quei tempi di grande miseria speravano che giunti a destinazione, oltre a riscuotere quelle tre palanche, avessero la fortuna di mettere qualcosa sotto i denti. Ed infatti dopo aver scaricato la merce, il fattore si avvicinò ai due borghigiani e chiese loro se volevano, o un bicchiere di vino rosso o un pezzo di pane, a scelta: “ – forse è meglio far la zuppa –“, gli risposero in coro il buon “carnaccia” e il “pampanoni !!

Nella foto : L’antica Villa Rosselli del Turco, già Marucelli, (fondatori della Biblioteca “Marucelliana” in via Cavour a Firenze), attualmente Martiri Lapi, a Viterete

(Archivio storico fotografico di Aldo Giovannini – copyright 2010)

 

I fondatori del Regio Ospedale del Mugello a Luco (Anno 1868)

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chiostro_ospedale_luco

Questa la composizione nel 1868 del Comitato Generale di Beneficenza dell’Ospedale in Mugello a Luco e lo costituirono allora i signori: Cav. Giuseppe Martini Bernardi; presidente; comm. Prof. Pietro Cipriani, Senatore, vice presidente; N.H. Tommaso dei Principi Corsini, segretario; conte avvocato Tommaso De Cambray-Digny; conte Rodolfo Legnetti, amministratore; marchese Scipione Capponi, segretario generale; Cav. Dionisio Baldi; marchese Pietro Torrigiani; dott. Antonio Guiducci; marchese Cav. Gacomo Tolomei-Biffi; avv. Giovanni Carli; avv. Cav. Federico Valsini, consiglieri. (dal libro “Topografia e Statistica Medica di Borgo San Lorenzo del dott. Gisberto Ferretti. Anno 1883).

Nella foto: L’antico chiostro dell’allora ospedale del Mugello a Luco (foto Avv. Giuseppe Ungania – archivio A. Giovannini)

Nota dell’autore: quanta tristezza vedere oggidì (anno 2010) tutto abbandonato, fatiscente e cadente!

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