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Incontro con Anilda Ibrahimi. Domani alla biblioteca comunale di Dicomano alle 17,30 – E’ incentrato sul tema dell’intercultura “Scritti e scrittori dal mondo”. Così si chiama il progetto promosso dallo Sdimm, la rete delle biblioteche comunali di Mugello e Valdisieve, con il finanziamento della Regione Toscana e la coprogettazione dell’Ufficio Politiche Culturali e Biblioteca del Comune di Pontassieve, che coinvolge anche le scuole dell’infanzia e primarie.

“Scritti e scrittori dal mondo” si fa in tre, con: “Il carrello magico”, un carrellino di legno colorato con tanti libri provenienti da varie parti del mondo, da prendere in prestito (ogni plesso scolastico ne avrà uno e sarà presentato da animatori e mediatori linguistici); “La biblioteca multiculturale”, con la creazione o il potenziamento in ogni biblioteca di una sezione con libri nelle principali lingue straniere presenti sul territorio e per l’apprendimento dell’italiano; e “Incontri in Città”, un ciclo di incontri e presentazioni di libri di autori di origine albanese, rumena e magrebina.

Il ciclo “Incontri in Città” si apre domani, mercoledì 31 ottobre, con la scrittrice Anilda Ibrahimi alla biblioteca comunale di Dicomano alle 17,30.

Anilda Ibrahimi: scrittrice albanese che vive in Italia da oltre venti anni. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa, pubblicato con Einaudi nel 2008, che ha vinto diversi premi, narra le storie di tre generazioni al femminile nell’Albania di ieri e quella di oggi. Per Einaudi ha pubblicato anche L’amore e gli stracci del tempo (2009), in cui racconta la guerra nei Balcani, quella squarciata dai nazionalismi, fra Kosovo e Serbia. Protagonisti due giovani innamorati, lui serbo lei kosovara, divisi dalla guerra. Con il suo ultimo libro, pubblicato nel 2017, Il tuo nome e una promessa, rievoca le vicende tormentate di una famiglia di ebrei in fuga dalla Berlino nazista all’Albania di re Zog. Scrive in italiano, ambienta i suoi romanzi in Albania, o al più lontano in Kosovo, e pur vivendo da oltre vent’anni in Italia non si sente una voce della diaspora. Nei suoi romanzi ripercorre l’identita della donna balcanica nel Novecento, da una cultura patriarcale e “islamizzata” fino al comunismo. Lei stessa ritiene di riuscire a fare questo perché la ricostruzione dei suoi ricordi e delle sue impressioni e avvenuta altrove, in un luogo neutro, forte di una distanza molto netta, sia geografica che linguistica. “Io sono e rimarro sempre albanese, ma come scrittrice non lo sono mai stata. E’ vero pero che non sono nemmeno una scrittrice italiana, perché comunque sono approdata alla letteratura italiana che ero gia adulta. Forse la cosa piu corretta da dire e che sono una scrittrice italofona”.

I prossimi incontri:

-Lunedì 5 novembre ore 17.30
Biblioteca Comunale di Reggello
Incontro con Takoua Ben Mohamed

-Martedì 6 novembre ore 17.00
Biblioteca Comunale di Scarperia
Incontro Takoua Ben Mohamed

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