Pubblicità

Interviene anche Omoboni: ‘Poi non ci meravigliamo della scarsa fiducia nella giustizia’. C’è da perderci la testa. Tentare di capire (senza essere laureati in giurisprudenza) cosa sia accaduto in Tribunale e cosa abbia portato alla scarcerazione di Rodolfo Fiesoli è cosa pressoché impossibile. Tanto che questa mattina (martedì 10 luglio) gli articoli apparsi sui quotidiani (che cercano di spiegare la questione ai lettori) appaiono ancora più nebulosi di quelli di ieri.

Il cavillo (una sorta di paradosso giuridico) starebbe nel fatto che parte della pena inflitta a Fiesoli non sarebbe certa e definitiva nella sua durata. Ossia per uno dei fatti contestati (non chiaro se sia da considerarsi violenza singola o di gruppo, come detto ieri) la pena inflitta (6 anni e due mesi) non potrebbe essere considerata definitiva. In quanto potrebbe anche essere alzata.

E qui sta il paradosso. Che si potrebbe così riassumere: sei stato condannato ad una pena che potrebbe anche essere aumentata (ossia la tua condizione potrebbe essere ancora più grave). E io intanto cosa faccio? Visto che c’è questo dubbio intanto ti scarcero. Un paradosso, appunto. Volendo usare parole forti si potrebbe definire una piccola ‘mostruosità’ giuridica.

Intanto fioccano le reazioni da parte di moltissimi politici ed esponenti della società civile. Si dice sconcertato il presidente dell’associazione delle vittime del Forteto, Sergio Pietracito. E anche il sindaco di Borgo San Lorenzo (e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello) Paolo Omoboni parla (sempre su La Nazione) di situazione ‘imbarazzante’ e aggiunge: ‘Poi non ci meravigliamo della scarsa fiducia nella giustizia”.

Ora Fiesoli sarà di nuovo processato (per quel capo di imputazione) il 16 novembre. Speriamo sia la volta buona…

Nella foto (in alto): la vignatta con cui Margherita Allegri si è aggiudicata il Premio Speciale “Giovani” al concorso di Dolo, sulle rive del Brenta. Il tema era la “giustizia ingiusta”, ci è sembrata particolarmente adatta alla situazione. 

Pubblicità
Condividi

1 COMMENTO

  1. Nei Promessi sposi c’era azzeccagarbugli,niente è cambiato,soprattutto la giustizia può essere solo una,le leggi purtroppo non aiutano,troppe .
    E ne vengono fatte sempre di più, magari non applicate ma interpretate a discrezione.
    Natalino

Commenta l'articolo, scrivi qui!

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.