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Spiega una nota di Luca Ferruzzi: Dal 4 marzo 2018, data dell’evento franoso, ad oggi, la strada permane completamente chiusa. Preoccupati dal perdurare dei disagi, alcuni residenti hanno invitato i rappresentanti locali della Lega Toscana a rendersi conto della situazione. In seguito all’evento franoso occorso sulla SP 41 “Sagginalese” al chilometro 10,5 in località La Boscheta, un centinaio circa di residenti, tra “vicchiesi” e “dicomanesi” le cui abitazioni sono poste immediatamente a valle della frana (lato Dicomano), debbono convivere con una serie di disagi legati alla mancanza di collegamento diretto con Vicchio.
“La situazione è grave”, commenta Alessandro Scipioni, Segretario Provinciale della Lega Toscana. “Mancano i trasporti e i residenti, per portare e riprendere i figli da scuola a Vicchio, o anche solo per conferire i rifiuti, debbono sciropparsi 20 km un paio di volte al giorno. Nel caso dei rifiuti, per esempio, questi non possono essere conferiti a Dicomano, perché quel paese adotta modalità diverse per la raccolta, quindi è giocoforza riportarli indietro fino a Vicchio, facendo il giro delle sette chiese. La strada è anche importante come alternativa alla Traversa del Mugello contribuendo in molte occasioni a decongestionarne il traffico. La situazione è insostenibile, chiediamo che le Autorità si attivino al più presto non solo per indicare tempi certi per il ripristino stradale, ma anche per alleviare i disagi più urgenti della popolazione”.
Ma i problemi sono seri; la Città Metropolitana, cui compete l’intervento, che nel corso di un primo sopralluogo speditivo contava di riaprire la strada almeno a senso alternato in poco tempo, dopo aver effettuato indagini geologiche e carotaggi, i cui resti giacciono oggi abbandonati al lato della frana, non ha provveduto all’autorizzazione per una pur parziale riapertura, avvertendo nel contempo i cittadini che ci vorranno tempi più lunghi e non ancora quantificabili per il ripristino. Nel frattempo, forse per avvantaggiarsi da parte di chi già si appresta all’attesa, è stata scaricata una poltrona in prossimità del blocco stradale, sul lato Vicchio.
Peraltro in prossimità della frana insiste, interrata, una galleria della ferrovia, che evidentemente non ha risentito della situazione in superficie.
“Come giustamente è stato fatto notare da tecnici del Comune e della Città Metropolitana”, interviene Luca Ferruzzi, Portavoce della Lega Toscana in Mugello e esperto in sistemazioni idraulico-forestali “l’opera di ripristino deve partire da valle, dall’alveo della Sieve: immaginerei si debba cominciare, all’inizio dell’estate, con la messa in opera, direttamente nel fiume, di un paio di repellenti per correggere e stabilizzare l’alveo in quella zona, favorendo il deposito fluviale sul lato frana, poi un muro di sponda alla base della frana e una massicciata fino alla strada, infine si dovrà allargare la sede stradale scavando alcuni metri dal lato collina, riportando il materiale sul lato della massicciata. Sembra che, nel passato, esistessero dei progetti relativi a questa strada: ci auguriamo, ad ogni modo, che vengano aggiornati in questo senso anche se appare difficile che il tutto si risolva in tempi brevi”.
Ci vorranno quindi, supponiamo, tempo, soldi e pazienza per la progettazione e l’esecuzione delle opere che, come avverte la Città Metropolitana, dovranno essere risolutive nel modo più sicuro e definitivo. Intanto, siamo avvisati che il giorno 30 agosto alle ore 12 sarà presente presso il comune di Vicchio l’Assessore al Lavori Pubblici della Città Metropolitana per fare il punto della situazione.
La Lega Toscana sarà presente, per onorare la fiducia in noi riposta da un numero sempre maggiore di cittadini.

Luca Ferruzzi, Portavoce
Lega – Salvini Premier
Sezione “Mugello”

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