Fiammetta Capirossi
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E ora ci sarebbe il rischio blocco per importanti questioni mugellane, come i 31 milioni per la Faentina. Ma ecco, dopo aver dato la parola stamani al fronte del No con Augusto Cacopardo, clicca qui) la riflessione della consigliera regionale mugellana Fiammetta Capirossi:

Risultato netto, riconosciamo la vittoria ai nostri avversari. Credo sia stato un voto prevalentemente politico, espresso più sul Presidente del Consiglio e sull’operato del governo piuttosto che sui temi della riforma costituzionale. Purtroppo, a livello nazionale, è stata una campagna elettorale caratterizzata da toni troppo alti, a tratti feroci; si è sentita fortemente la mancanza di un dibattito pacato e sereno, di un civile scambio di opinioni differenti. D’altronde è una caratteristica della politica dei giorni nostri, rifiutare il compromesso, andare all’assalto, cercare l’azzeramento della controparte politica, vista più come nemico che come avversario.

Nonostante il basso livello del dibattito nella campagna referendaria, va detto che domenica è stato un piacere vedere tutta quell’affluenza ai seggi (in Italia ha votato il 68,48% del corpo elettorale). Il fatto che tante persone siano tornate a votare dopo anni di astensione, credo sia un buon segno per la nostra democrazia, al di là del risultato.

Per noi rimane il rammarico di un’occasione mancata, un’occasione per rendere il nostro sistema istituzionale più semplice e moderno, in linea con altre democrazie europee.
Come forze riformiste, di cui il Partito Democratico fa parte, ripartiamo da questo 40.9%, con la consapevolezza che il fronte del no è disomogeneo e frammentato al suo interno; sul piano della proposta politica il centrosinistra è ancora la prima forza del paese, con un leader autorevole e largamente sostenuto, seppur inevitabilmente indebolito dall’esito del referendum.

Adesso, portati in fondo gli adempimenti necessari per l’approvazione della legge di stabilità, credo che il percorso da seguire sia quello di un esecutivo di transizione che abbia il compito di governare con serietà e rigore le questioni più importanti rimaste in sospeso (penso in primis alla ricostruzione e all’assistenza alla popolazione nelle zone colpite dal terremoto) e definire, insieme alle forze politiche presenti in parlamento, la legge elettorale con cui andare a votare in primavera. In ogni caso, prima di andare al voto c’è da aspettare la sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum, prevista a gennaio e poi ci sono da rispettare i tempi tecnici per la convocazione delle elezioni (minimo 45 gg).

Una nota di merito per il nostro territorio, la provincia di Firenze, dove il sì ha ottenuto il miglior risultato italiano, confermando la nostra tradizione di riformismo e innovazione istituzionale. Un grazie quindi ai nostri sindaci, ai circoli del PD, ai comitati del Sì e a tutti i volontari che hanno fatto un lavoro straordinario in questi intensi mesi di campagna referendaria.

Adesso, con l’incertezza sul nuovo esecutivo, c’è il forte rischio che vengano rallentate o bloccate alcune questioni di primaria importanza per il Mugello, sulle quali stavamo facendo un buon lavoro con i sindaci, in collaborazione con il Governo; penso prima di tutto ai 31 mln di FSI per la Faentina e alle progettazioni sull’edilizia scolastica.

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1 COMMENTO

  1. Secondo il mio pensiero IL NO non è stato un voto contro Renzi pure se ha fatto molti sbagli e non ha mantenuto niente di quello che aveva promesso in pre elezione, e per questa invasione insensata fatta per lucro voluta da lobby e politici di parte con la UE …. Non potevamo permettere ad un governo Presidenziale costruito con le primarie di un partito votato da un parlamento gestito da personaggi come Verdini e amici fare della costituzione un privilegio a loro favorevole e dargli più potere .. Non potevamo permettere alla UE di interferire sulla poca sovranità rimasta al popolo Italiano e metterci a cuccia sulle scelte che avrebbero fatt… Noi del NO vogliamo le riforme vogliamo ammodernare la Costituzione ma con il popolo tutto e i loro rappresentanti…. Modifica sulle elezioni, poi tornare (il popolo) alle elezioni fare un governo regolarmente eletto e un presidente del consiglio voluto dal popolo, fare le riforme per il bene dell’ITALIA e una modifica alla Costituzione dopo aver allontanato dalla politica e dal Parlamento personaggi corrotti incapaci e abusivi come ci sono adesso ( e sono Tanti)

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