GERMOGLI PH: 16 MARZO 2017 VICCHIO DEL MUGELLO PASSAGGIO A LIVELLO TRENO REGIONALE PENDOLARI SEMAFORO ROSSO
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“Sarà ricordata come la più grande occasione persa in tema di infrastrutture strategiche per il Mugello. La vicenda dei fondi (47 milioni!) per il potenziamento delle linee ferroviarie mugellane “ritrovati” da Nencini, miracolosamente a 6 mesi dalle elezioni”. Inizia così, ironica e polemica, la nota che riuceviamo da Forza Italia Mugello. Ecco il resto:

Come noto, il grosso della cifra stanziata , 31 milioni su 47, avrebbero dovuto costituire un risarcimento alle zone interessate dai cantieri TAV .

Era noto che tale somma sarebbe stata spesa per la linea Faentina, che interessa proprio i comuni che patirono quei danni. In particolare erano fondi destinati alla elettrificazione della Faentina. Promesse da marinai dell’allora PDS (sindaco Baggiani, assessore regionale Conti).
La famosa elettrificazione che i “compagni “che amministrano il Mugello si rimangiarono pochi anni dopo in Comunità Montana.

Poi arriva Nencini, sottosegretario ai Trasporti, e col metal detector o col fiuto da segugio da tartufo miracolosamente ritrova i 31 milioni in un cassetto che anzi diventano 47, in attesa di proposte condivise .
Bravo avremmo detto noi.
Ma i nostri sindaci del PD cosa fanno ?
Invece di potenziare la Faentina, cioè il trasporto su ferro verso Firenze, dove i disagi delle centinaia di pendolari che giornalmente usano la tratta sono all’ordine del giorno, preferiscono sprecare l’opportunità destinando il grosso degli interventi alla tratta Borgo – Pontassieve per la rimozione, udite udite, di passaggi a livello.
Ovvero se non fosse chiaro: i soldi destinati al trasporto su Ferro (elettrificazione della Faentina, verso Firenze) vanno a finire al trasporto su Gomma (sottopassi in Valdisieve!).

Interventi magari sacrosanti, non mettiamo in dubbio.
Ma del tutto secondari rispetto alle esigenze di chi giornalmente prende il treno per Firenze , tra disagi, ritardi, inchini alla TAV, treni vetusti e affollati. E soprattutto secondari rispetto alla esigenza strategica di sviluppo del Mugello che continua a rimanere lontano e talvolta isolato da Firenze!
Basta un po’ di neve a Pratolino o un po’ di caldo per i binari in estate.

Non si capisce in cosa consista, a questo punto, il risarcimento per i territori danneggiati dai cantieri TAV.

Gioiscono il sindaco di Dicomano e quello di Marradi, e ne hanno buon motivo, visto che si prendono un sacco di soldi destinati altrove, (forse baciati dalla fortuna che sorride ai renziani docg quando si tratta di spesa pubblica).

Ma non si capisce proprio cosa abbiano da dichiararsi soddisfatti nel PD di Borgo San Lorenzo, per bocca del sindaco Omoboni e del segretario Bagni.

E si che il sindaco, proprio sulla questione della Faentina, ha costruito tutta la sua carriera politica.
Ce lo ricordiamo vestito solo di una scatola di cartone , a chiedere ” toglieteci tutto ma non i binari ” , e adesso è rimasto anche senza quella scatola a coprire la vergogna della sua TOTALE RESA.
Avuta la grazia ( i voti ) gabbato lo Santo ( i cittadini che lo hanno votato ).
Perfettamente nel suo stile .
Consigliamo ad Omoboni di dimettersi per conservare almeno la dignità di fronte agli elettori che ha deluso.

Bagni, poi, parla di nuovi treni. Gli devono aver passato la velina sbagliata. O ha ritrovato la scatola del trenino Lima in vista di Natale. Di nuovi treni non c’è traccia però nel testo del Protocollo.

Anzi. Leggendo il memorandum d’ intesa, si nota che la Regione ( cito ) ” si impegna ad avviare la progettazione condivisa con il territorio di un nuovo modello di esercizio che tenga conto delle NUOVE disponibilità infrastrutturali” .
Quindi : nuovi treni DOPO che le opere sopra citate saranno state realizzate , sempre ” Se necessario ” ( testuale nel protocollo )?
O nuovo modello di esercizio SU GOMMA che tenga conto delle nuove disponibilità infrastrutturali (sottopassi)?

A babbo morto, come si dice in Toscana.

E infine, quando vedremo attuato questo mirabolante quanto palliativo nuovo piano infrastrutturale ?
Il protocollo non dice assolutamente NIENTE in merito : non c’è una tabella temporale, si dice chiaro e tondo che non c’è neanche una progettazione di massima, nulla.
Occorreranno diversi anni, prima di vedere questi interventi finalmente realizzati.
E solo allora , sempre ” Se necessario ” ( come dice il protocollo ), vedremo nuovi treni.
Tra una decina d’anni ad andare bene.

Come fa, quindi, Bagni, a parlare di ” nuovi treni ” ? Forse appunto sotto l’albero di Natale aspetta il trenino.

Colpisce poi un parallelo.
In queste settimane il Comune di Borgo San Lorenzo è impegnato a spiegare alla cittadinanza lo spostamento della sede in cui si tiene il mercato settimanale ; sebbene ci dicano che viene effettuato per OBBLIGHI di sicurezza sollevati da autorità terze, ( quindi un atto dovuto ).
Per il mercato del martedì si sono fatte riunioni aperte alla cittadinanza per discutere della faccenda, ma NON UNA SOLA RIUNIONE, non un solo incontro, non una sola consultazione dei cittadini, neanche a livello di Comitato Pendolari o di associazioni di Categorie Produttive o di Studenti è stata consultata, ascoltata , interpellata.
Ma come? Su un atto dovuto ( ci dicono, e non abbiamo motivo di dubitarne) si interpella la cittadinanza, mentre su un’opera STRATEGICA , in merito alla quale sarebbe stato sicuramente possibile recepire indicazioni e richieste dell’ utilizzatore finale , se fatte per tempo, niente ?
Le organizzazioni che riuniscono operatori produttivi, utenti e studenti, non hanno niente da dire su questo metodo seguito ?

Osservando tutta la vicenda, compresi atteggiamenti e atti tenuti dai sindaci del PD in Unione Comuni, pare di assistere ad un mero recepimento di decisioni prese altrove, e prese certamente non nell’ interesse dei pendolari e tantomeno dei cittadini e delle imprese del Mugello.

Quel che ci pare evidente è che il Sindaco Omoboni è rimasto come nella celebre foto che sopra ricordiamo: in mutande di cartone.
Mentre ad emergere come vincitore è quello che, forse, è il vero Presidente dell’ Unione dei Comuni: il sindaco di Dicomano Passiatore .

Per aggiungere al danno la beffa, il protocollo che affonda le speranze del trasporto e dello sviluppo del Mugello, ai nostri Sindaci lo hanno fatto firmare in Via De’ Servi.
Meglio non aggiungere altro.

Noi diciamo solamente Forza Mugello.
Ne ha davvero bisogno .

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1 COMMENTO

  1. basta basta basta se ne vadino tutti e subito ammnistrazione borghigiana pessima sindaco che cambia casacca ANDATEVENEEEEEE!!!!!!!!!!Q
    quanto manca alle elezioni nazionali 6 mesi??speriamo che passino alla svelta epoi del PD NNO SI SENTIRA MAI PIU PARLARE questi non l hanno capito ancora che non gli puo’ piu’ vedere nessuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
    e poi ci si scommettera’ che volete vedere che fra tutti i passaggi a livello da levare l’unico che resta sara’ quelllo di vicchio all ex cantine melini??qullo le’ il primo da levare ce’ sempre una coda che non ha dell ‘umano che si scommette che quello e rimane??tutti i soldi in cval di sieve che con la tav nno centra nulla e sara’ contento il pontassevese renzi e tutti zitti i piddini borghigiani e mugellani!!!

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