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Un nuovo “tutto esaurito” al Teatro Giotto di Borgo per Lello Arena in “Parenti Serpenti” – L’evento si annunciava imperdibile ed un altro “Tutto esaurito” ha confermato le aspettative degli organizzatori che per la stagione 2019 del Giotto di Borgo hanno proposto “Parenti serpenti” con uno straordinario Lello Arena che tornava a Borgo dopo il successo del “Don Chisciotte” di qualche anno fa.

Inutile sottolineare che tutti hanno in qualche modo fatto il paragone con il film di Monicelli del 1992 ma la commedia, pur mantenendo praticamente intatta la storia, riesce a regalare il pubblico entusiasta, alcuni guizzi di grande comicità inedita.

Lello Arena che recita la parte che nel film fu di Paolo Panelli, è eccezionale nelle sue perdite di memoria e nelle invenzioni che dovrebbero salvarlo dall’attacco alieno.


Mentre nel film i protagonisti veri erano i figli-serpenti, nello spettacolo teatrale l’elemento principale è il padre, Lello Arena appunto, che tra un casco a ventosa per non cadere in bagno e un maglioncino rosso con la renna, cerca di relazionarsi con dei figli che vede una volta all’anno in un crescendo di situazioni amaramente divertenti alcune delle quali giocate in platea in mezzo al pubblico che all’arrivo dei parenti si trova spiazzato, poi si abitua a vivere il teatro Giotto come uno spazio scenico unico.

Eccezionale tutto il cast in primis Giorgia Trasselli nel ruolo dell’anziana madre, e Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Fabrizio Vona e Anna Rita Vitolo che ha sostituito all’ultimo momento Serena Pisa colta da malore la sera prima.
E’ tutto velato d’ ipocrisia, i baci, gli auguri, i regali e la convivenza forzata a casa dei genitori fa affiorare storie di corna, nevrosi senza fondo, cattiverie fra cognate.

Lo spettacolo di Luciano Melchionna è bello, veramente bello nonostante qualche piccola lungaggine nel primo atto e strappa gli applausi fragorosi di un pubblico che si gode quell’umorismo nero che dovrebbe indurre ad una seria riflessione sul rapporto genitori e figli.

“Ci si sposa per fare figli, per avere qualcuno che quando sei vecchio si prenda cura di te” sembra essere l’incipit di una coppia di anziani che invece, alla richiesta di andare a vivere con loro, scoprirà di aver allevato dei serpenti.

Nonostante tutti conoscessero il finale, quando il pubblico ha visto salire in scena la stufa a gas ha sperato che almeno in teatro il finale fosse meno crudele, ed invece niente! Piuttosto che prendersi la responsabilità dei vecchi, i figli preferiscono farli saltare in aria con la bombola del gas.

Applausi scroscianti e molti richiami in scena hanno salutato una compagnia di grandi attori che dopo lo spettacolo hanno partecipato simpaticamente al vernissage organizzato da Teatro idea al secondo ordine di palchi. “Piaciuto? Si!, bene son contento!

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Attore e scrittore. Cura la rubrica di cultura e spettacoli per il settimanale Il Galletto.

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