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Un interessante intervento della consigliera Psi di Borgo San Lorenzo, Sandra Cerbai. Che pone interrogativi concreti sul futuro del nostro ospedale e sui ritardi nell’inizio dei lavori di adeguamento:

Prima di parlare dell’Ospedale c’è una premessa fondamentale da fare: l’USL ha dovuto chiudere il Piano triennale economico 2018/2019/2020, con un bilancio in pareggio, tenuto conto delle indicazioni di riduzione di spesa indicate dalla Regione; perciò in un miscuglio di buone intenzioni per il miglioramento dei servizi ci sono anche:
– un incremento dell’attività chirurgica in service presso la casa di cura Villa Fiorita per l’abbattimento delle liste d’attesa (non sarebbe più economico far lavorare a pieno regime le sale operatorie degli ospedali, compreso il nostro?)
– convenzioni con Associazioni per diagnostica specialistica esterna a causa della chiusura del punto prelievi del P.O.S Maria Annunziata;
– riduzione di spesa per il personale…ecc.

E’ una catena che parte dallo Stato, passa dalla Regione, arriva alle USL e ricade sui cittadini, in particolare su soggetti con problemi di salute.

Per l’ospedale del Mugello, per il quale esiste anche un comitato, si sono mosse varie forze politiche dal PSI (anche con una interpellanza parlamentare) a Rifondazione, da FI alla Lega; ma più che altro si sono mossi centinaia di cittadini, senza badare a bandiere e partiti (ecco il gran segnale!), quando l’Associazione Non Una di Meno Mugello, organizzò una dimostrazione in difesa di Chirurgia Senologica che rischiava di essere spostata dal Mugello a S.Maria Annunziata, nell’estate del 2017.

Forse, sul capitolo Ospedale, dovremmo formare un fronte unito con le idee condivise su cosa si vuole ottenere e con che mezzi.  Ultimamente il consigliere Marchetti di FI ha inoltrato al consiglio regionale una interrogazione, legittima, perché si sta chiedendo dove siano finiti i soldi che sembravano stanziati per la ristrutturazione dell’ospedale del Mugello.

Nel suo articolo si sofferma su particolari di degrado del punto nascita e di ginecologia.
A questo riguardo il Dr. Morello, Dirigente Generale della ASL Toscana Centro, ha risposto assicurando di aver stanziato 250.000 Euro per l’impianto di climatizzazione e di riqualificazione del reparto e indica la delibera 330 del 22/02/18 relativa al Piano triennale di Investimenti.

Anche se le considerazioni da fare sono altre e le farò più avanti, sono andata a cercare la delibera citata ma ogni volta che digitavo gli estremi me ne appariva sempre una che riguardava lavori di efficientamento energetico della palazzina ovest e dei locali ex spogliatoi presso P.O Misericordia e Dolce di Prato; non appare niente riguardo al Mugello.
Allora ho cercato il Piano triennale di Previsione.

Non trovando niente di specifico sui 250.000 Euro ho cercato eventuali note sugli investimenti per il nostro Ospedale; non per niente il 3 di maggio la Dirigenza USL e l’ingegner Meucci ci avevano prospettato una ristrutturazione che ci avrebbe restituito l’Ospedale quasi, e ripeto quasi, come nuovo per un impegno di spesa di 32 mln di Euro.
Non c’è traccia di tutto ciò; anzi, mentre vengono elencati interventi, per tipologia e per impegno di spesa, già effettuati o da effettuare nelle strutture sanitarie dell’Area fiorentina, riguardo al nostro ospedale c’è solo questo:

”Presso il Presidio ospedaliero del Mugello, completata la progettazione e l’affidamento, sono in corso i lavori di adeguamento statico, anche in questo caso con la contemporanea esecuzione di opere di manutenzione ed adeguamento ai requisiti per l’autorizzazione all’esercizio delle attività sanitarie (adeguamento centro trasfusionale, adeguamenti e miglioramenti impiantistici).

Molto generico e nessuna traccia dei tanto decantati interventi strutturali promessi. Infatti all’Ospedale del Mugello, attualmente, non si sta muovendo niente.

Le altre considerazioni da fare, riguardano il Consiglio dell’Unione, aperto agli interventi della cittadinanza, dell’ormai lontano 3 maggio, nel corso del quale ci furono presentati e garantiti i succitati interventi per circa 32mln di Euro. Non solo; la sottoscritta, altri consiglieri e alcuni cittadini intervennero con osservazioni e domande e il Dr. Morello ci assicurò che avrebbe risposto a tutto quando avesse avuto la registrazione o il verbale del consiglio.

Purtroppo, per problemi tecnici del dispositivo di registrazione, la sbobinatura è stata complicata e gli ultimi interventi sono andati persi; ma ora il verbale esiste, anche se decurtato, e il Dr. Morello può rispondere agli argomenti che sono trascritti e, magari, ci aspetteremmo anche delucidazioni riguardo alla delibera 330 del 2 febbraio e al fatto che nel Piano triennale non ci sono tracce dei garantiti interventi e acquisti di strumentazioni tecnologiche; al momento a Borgo resta la solita TAC obsoleta e manca una TAC dedicata al Pronto Soccorso, indispensabile sempre, ma ancor di più in un territorio come quello del Mugello.

Urge allora la domanda: che fine ha fatto “il circuito della salute”? E’ rimasto solo un insieme di promettenti ma incaute parole scritte per tacitare una cittadinanza in fermento? Giustamente in fermento?

I lavori dovevano iniziare verso metà 2017, con l’adeguamento sismico, e terminare nel 2021; per complessivi 5 anni. Infatti una delle motivazioni che avevano spinto alla ristrutturazione, invece della costruzione, era dovuta ai calcoli del tempo necessario a scongiurare la morte del nostro Ospedale perché sembra che per farlo ex novo occorrano ben 8 anni.!
Oggi! Nel XXI°secolo!

E pensare che il ponte della Libertà che unisce Venezia alla terraferma (222 arcate sul mare), inaugurato nel 1846, fu costruito in 18 mesi. Altri tempi? Sembrerebbe proprio di sì.

Comunque, in tutto questo promettere e non mantenere, ci sono, da una parte, i cittadini mugellani che temono per il futuro del nostro distretto ospedaliero che è poi la garanzia del loro futuro e dall’altra c’è la grande assente: l’Assessore alla sanità della Regione.

Sandra Cerbai
Consigliere PSI nel comune di Borgo S.L. e delegata dal PSI alla situazione dell’ospedale

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