Foto 1. Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921 – Buenos Aires, 4 luglio 1992), con il suo bandeneon (Foto di repertorio)
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Qualche volta non c’è bisogno di una grande Cattedrale e di una Basilica per registrare un grande concerto, è bastante anche una chiesetta di montagna, come appunto San Martino a Castagno d’Andrea, per seguire e commentare uno dei più fantastici concerti che siano stati eseguiti nelle tante edizioni dell’Estate Musicale sotto il Falterona.

Se accanto al Maestro Rosario Mastroserio, pianista versatile ed abilissimo improvvisatore, notissimo in campo nazionale ed internazionale, amico da tanti anni di Castagno, si presenta sul proscenio della Chiesa di San Martino affrescata da Annigoni e Pistolesi, con il maestro Gilberto Pereyra, argentino, uno dei più grandi virtuosi del Bandoneon, strumento tedesco ma ormai “adottato” da tanti anni dall’America Latina, il gioco è fatto, anzi il dato è tratto. E così è stato. Un tripudio.

Il programma della serata (venerdi 11 agosto 2017) è stato un omaggio alla creatività musicale di Astor Piazzolla, compositore italo-argentino del quale quest’anno ricorre il 25 anniversario della morte, nato – si dice il destino – la scorsa primavera a Varsavia quando durante un grande concerto il maestro Rosario Mastroserio ha conosciuto il musicista, restando affascinato dalla forza delle interpretazioni di Pereyra, nativo d’Argentina pur vivendo a Parigi, che ha avuto la fortuna di aver conosciuto personalmente Piazzolla; è nata una amicizia, una sincera amicizia, e con la forza della musica e il richiamo di don Bruno ha fatti sì che da Varsavia e da Parigi, Mastroserio e Pereyra si sono ritrovati a ….Castagno d‘Andrea.

Miracolo della musica! Prima dell’esecuzione delle composizioni di Piazzolla, Mastroserio con la sua grande facilità di parola ha illustrato i brani che sarebbero stati eseguiti, che hanno avuto la forza e l’anamnèsi di far entrare nel “cuore” la realtà musicale che ha accompagnato per tutta la vita questo grande ed illustre compositore italo-argentino.

Osservare le mani di Mastroserio sulla tastiera del pianoforte e lo slancio fascinoso di Pereyra al Bandoneon, abbiamo avuto la sensazione, noi poveri tapini musicali, di avere davanti due “grandi” nel vero senso della parola. In tanti anni che seguiamo i concerti in quel di Castagno non abbiamo mai visto un tripudio così eclatante da parte di un pubblico talmente numeroso ed altrettanto entusiasta; oltre agli applausi scroscianti anche urli da …stadio.

Piazzolla è stato entusiasticamente esaltato. Molto commovente il momento in cui Rosario Mastroserio, e lo stesso Pereyra, ha voluto dedicare una struggente “Ave Maria” alla mamma, anziana e malata, ricordando l’affetto, l’amore e la profonda fede, “che mi ha trasmesso – come ha detto Mastroserio – e che mi porto nel cuore con grande orgoglio”; al termine di questa splendida esecuzione – e non poteva esser diversamente – ne è uscita una autentica ovazione.

Dato che siamo in tema ricordiamo che sabato prossimo 19 agosto 2017 avrà luogo il terzo incontro musicale con il “Quintetto a Plettro Giuseppe Anedda”, con in programma brani del grande mandolinista Anedda.

Infine come i lettori ricorderanno il pianista Alexander Lonquich, che aveva avuto un incidente fratturandosi un piede e quindi impossibilitato lo scorso mercoledì 8 agosto 2017, di esser presente al Castagno, ha comunicato a don Brezzi che giovedi 24 agosto 2017, gesso o non gesso, sarà a Castagno d’Andrea. Grande!

Foto 2. Il maestro Rosario Mastroserio al pianoforte

Foto 3. Il maestro Gilberto Pereyra con il suo bandeneon

Foto 4. Da sinistra Gilberto Pereyra, don Bruno Brezzi e Rosario Mastroserio a fine concerto

(Foto cronaca di A. Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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