1934. Una squadra di pompieri dopo lo spegnimento di un incendio alle Fornaci Brunori
Pubblicità

Borgo San Lorenzo in questi ultimi tempi ha vissuto alcune belle pagine grazie a delle cerimonie istituzionali che hanno coinvolto molte persone, tante associazioni e congregazioni, in un clima di autentica amicizia, di valor patrio e di sentita solidarietà.

Infatti dopo la festa della Virgo Fidelis dell’Arma dei carabinieri (mercoledi 21 novembre 2018), la cerimonia del Monumento agli alpini (domenica 25 novembre 2018), ecco che martedi prossimo 4 dicembre 2018, il Distaccamento del Vigili del Fuoco festeggerà la sua Patrona Santa Barbara.

Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo

Il ritrovo è per le 17,45 davanti al Santuario del SS. Crocifisso di Borgo San Lorenzo, la Santa Messa solenne alle ore 18, ed un festoso convivio che sarà allestito presso il Distaccamento a Mattagnano-Rabatta.

Questa giornata sarà caratterizzata da un piccolo ma significativo avvenimento, fermamente voluto dagli amici pompieri. Infatti la vecchia sibilante “sirena” , come si diceva una volta, è stata ripristinata e collocata in una alta torre all’interno della Caserma di Rabatta denominata “castello di manovra”.

La storia ci racconta che durante la seconda guerra mondiale, per avvisare i borghigiani dalle incursione aeree questa sirena con il suo meccanismo venne collocata in cima alla Torre Civica dell’Orologio e al momento dell’avvicinamento dei bombardieri emetteva il suo sibilante suono; l’addetto era un certo Venturini, vigile volontario.

Purtroppo il 30 dicembre del 1943, il Venturini non fece in tempo ad avvisare i borghigiani e il bombardamento di circa venti aerei alleati B/23 e B/25 distrusse in parte il paese verso la stazione ferroviaria causando la morte di 109 concittadini, fra cui una giovane cugina dello scrivente di queste note, Marisa Modi di 19 anni.

Dopo la guerra la sirena venne installata nella Caserma di Via Brocchi vicino al ponte sulla Sieve per avvisare i “Vigili Volontari” quando c’era un servizio urgente da espletare. Questa sirena fu poi portata nella nuova sede e i vigili hanno deciso di restaurala e rimetterla in funzione.

Un particolare ravvicinato della “sirena”

Grazie ad un loro caro amico, Bruno Rosi, esterno ai Vigili, che ringraziano sentitamente, l’ha rimessa a posto e molto probabilmente, salvo problemi tecnici dell’ultimo momento, dovrebbe far risentire la sua voce. Vecchi ricordi di “sirene ed altro”; quando eravamo ragazzi Borgo aveva non una voce ma diverse voci che lo caratterizzavano.

Quando batteva mezzogiorno, ecco tutti insieme, il campanone della Pieve, i rintocchi dell’orologio civico, la sirena delle Fornaci Brunori, la sirena del Tannino e la Sirena dei pompieri; anche chi non aveva l’orologio od era un po…..sordo, sentiva benissimo che era mezzogiorno! Un frastuono incredibile. Ben tornata vecchia sirena.

Ecco la vecchia “sirena” in cima al Castello di manovra.

 

Foto 1

Foto 3

Foto 4

Foto 4

Pubblicità
Condividi
Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

4 Commenti

  1. COME SEMPRE ALDO A RICORDATO LE SIRENE CHE ESISTEVANO A BORGO SAN LORENZO. RICORDO MAGGIORMENTE QUELLA DELLA TORRE DELL’OROLOGIO ABITAVO A POCHI METRI MA RICORDO ANCHE CHE IL SI. CALOSCI DEL SERVIZIO UNPA SERVIZIO DELLA PREVIDENZA AEREA DAVA IL SEGNALE ALLA SIRENA DALLO SPORTELO SOTTO L’ARCO.TI RINGRAZIO ALDO PER I SERVIZI CHE TI LEGANO AL NOSTRO AMATO PAESE DI BORGO SAN LORENZO

  2. Intorno al 1955 per qualche anno la stazione di via Brocchi fu comandata da mio zio Vincenzo Squarcini, che all’uopo si trasferì con la famiglia da Firenze alla villa Brocchi. Era parecchio seccato perché in Borgo c’era la diceria che tra il suono della sirena e il passaggio del camion dei pompieri avrebbe potuto andare a fuoco tutto il paese. Credo che abbia trovato una soluzione, ma non so quale fosse.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.