Foto 2. Da sinistra Alfredo Altieri, Adriano Gasparrini, il sindaco Roberto Izzo e le professoresse Carla Giuseppina Romby e Giovanna Del Gobbo.

La presentazione del libro “ Vicchio di Mugello nel 700 ” ( Edizioni Noferini – Borgo San Lorenzo) di Adriano Gasparrini e Alfredo Altieri, avvenuta sabato scorso 13 maggio 2017, a cui abbiamo voluto esser presenti nonostante alcuni problemi di lontananza in quell’orario, non poteva non trovare miglior ubicazione (a parte i latrati dei cani, il passaggio di molte persone e il suono della campane della vicina Pieve), in via Garibaldi, strada storica che unisce piazza della Vittoria con piazza Giotto.

L’occasione era quella appunto della presentazione di questo nuovo lavoro scritto a quattro mani dai due amici scrittori mugellani, i quali basandosi sul famoso rapporto (1742-1743) del Podestà Valentino Felice Mannucci, conservato nel suo manoscritto originale presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, hanno mirabilmente tracciato la storia settecentesca del castello di Vicchio.

Ad onor del vero Alfredo Altieri pubblicò nel 2009 ( con tutto l’apparato iconografico e fotografico dello scrittore di queste note, compreso il famoso paesaggio di Borgo San Lorenzo di Baccio del Bianco del 1628 che trovammo al Museo del Louvre a Parigi) una prima pubblicazione inerente al Faldone del Mannucci sul Comune di Borgo San Lorenzo e quindi questa nuova storia è stata il proseguo, cioè un ulteriore anello, della descrizione mugellana del XVIII° secolo, che fa ottima compagnia allo scrittore don Giuseppe Maria Brocchi nella suo tomo sul Mugello del 1748.

Per gli amanti in generale della storiografia territoriale e in questo caso di Vicchio in particolare, il libro ci presenta tante e poi tante di quelle visitazioni storiche dei luoghi, dei territori, con le sue ville, i suoi castelli, i suoi fortilizi, le sue chiese, le pievi, le priorie, le cappelle, gli oratori, senza poi contare le associazioni, le congregazioni, le proprietà, le famiglie nobili, patrizie e gentilizie, il popolo   del contado, la vita rurale ed agreste, i contadini, i mugnai, gli artigiani, la viabilità, i cabrei, con decine e decine di annotazioni e tanto, tanto altro; insomma una completa visione di un mondo operante e vivente in uno dei più elettrizzanti secoli del primo millennio come fu appunto il ‘700.

Si dice il caso nel nostro archivio custodiamo molti documenti del 1743/44 e 45 inerenti al pagamento della Tassa sul Macinato e leggendo i nomi dei proprietari, dei popolani e dei contadini che dovevano pagare il debito all’Erario Granducale, molti nomi, toponomi e luoghi della Podesteria di Vicchio, gli ritroviamo pari pari in questo libro; Valentino Felice Mannucci , come i gli esattori granducali, è stato davvero meticoloso, così come lo sono stati Altieri e Gasparrini.

Si legge che i faldoni inerente ai comuni di Dicomano e San Godenzo sono ancora da consultare; speriamo che qualche scrittore in loco possa continuare questa bella catena di storia settecentesca.

Per dovere di cronaca il libro (Edizioni Noferini – pagg. 247 – € 18), è stato presentato, ognuno nel suo specifico settore, amministrativo, storico, culturale, dal sindaco Roberto Izzo, dalla Prof.ssa Giuseppina Carla Romby e dalla Prof.ssa Giovanna Del Gobbo.

Infine un bel gesto finale della signora Lorenza Muti, figlia dell’indimenticabile pittore Rutilio, che ha fatto dono alla Biblioteca Comunale di Vicchio di Mugello, consegnando al sindaco Roberto Izzo di un grosso antico tomo dei “Decimali della nobil Famiglia Buoni” una delle più antiche del paese di cui noi possediamo il testamento oleografico del 1864, quando Girolamo del fu Giovan Battista Buoni descrive a chi lasciava tutti i suoi beni. Un bel pomeriggio culturale insieme a tanti amici vicchiesi.

Foto 2. Un momento della presentazione del libro di Adriano Gasparrini e Alfredo Altieri allestita ed ubicata in via Garibaldi

Foto 3. Ponteavicchio nel ‘700. Una delle tante immagini iconografiche inserito sul libro

(Foto A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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