Pubblicità

Oggi (giovedì 8 novembre) OK!Mugello rilancia due lettere arrivate in redazione. Nella prima Giovanni porta l’attenzione su un problema al marciapiede di Via Fratelli Cervi e via Curiel e sul fatto che in Via Curiel per un tratto il marciapiede è ormai inesistente. Nella seconda Ugo lancia a tutti un appello perché un accurato controllo di vicinato (in sintonia con le forze dell’ordine) possa scongiurare almeno in parte i furti in abitazione.

Scrive Giovanni:

Salve, contatto per fare emergere un piccolo problema nel comune di Borgo San Lorenzo, precisamente in Via Fratelli Cervi e in Via Curiel (ma credo che non sia l’unica zona del paese).
Il problema emerge tutte le volte che piove. L’acqua si infiltra tra le mattonelle del marciapiede sollevando le stesse, facendo sì che, ogni qual volta qualcuno vi transiti sopra, l’acqua che ancora non è stata drenata, possa uscire e come spesso accade bagnare il pedone. Si tratta di una piccola accortezza che alla lunga diventa fastidiosa, soprattutto per chi fa quella strada tutti i giorni, e visto che, proprio all’incrocio delle due strade, è presente l’asilo nido, può rivelarsi un problema maggiore a chi transita magari con un passeggino.
Altro appunto che ci tengo a fare è la manuteIone del marciapiede di sinistra in Via Curiel, ormai inesistente perché completamente ricoperto di erbacce e con tutta la pavimentazione in avanzato stato di degrado. Mi sono già riferito al comune un paio di volte, senza ricevere alcuna risposta.

Scrive Ugo:

Gentilissimi di OK Mugello, sono a chiedervi se è possibile lanciare un appello a tutti gli affezionati che vi leggono.
Siamo in periodo pre Natalizio.
Purtroppo di questi tempi aumentano i furti in abitazioni, oramai ciclicamente verificato.
Allertare e allarmare gli abitanti mi sembra che sia il minimo che si possa fare, non è certo una istigazione alla violenza e alla reazione, seppur controllata e doverosa. Ricordiamo che le effrazioni/furti li attuano in ogni ora del giorno. Bisogna pensare a persone indifese. Comunque, lo dico per esperienza diretta, non è tanto trovarsi distrutte le porte o le finestre, ma il fatto di sentire la propria libertà violata e per giunta in casa.
Considerato che ci sono geni delle soluzioni alternative, diamogli la possibilità di esprimersi e di metterci la faccia.
La comunità, i vicini di casa, allertiamoci tutti e i sintonia con le forze dell’ordine, guardiamo di non far passare un buon Natale ai soliti (troppi recidivi) ignoti.
Grazie
Ugo Arrighetti

 

 

Pubblicità
Condividi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.