Pubblicità

Gent.mo direttore
In “punta di piedi”, perché non conoscevo bene Paola Leoni, vorrei esprimere il mio dolore per la sua morte. Preciso che il nostro unico incontro fu una intervista su un mio libro, della quale rimasi molto soddisfatto e alla fine scambiammo “quattro parole” su temi a noi cari e cioè sul Mugello e sui mugellani e altro ancora, fu una conversazione vivace e a tratti, anche profonda.

Quando tornavo a casa, mi sorpresi a pensare della valentia di questa persona dal punto di vista culturale, ma non solo. Mi era sembrato di cogliere, insieme al suo orgoglio di appartenenza a questa terra, anche una buona dose di obiettività e di valutazioni non di maniera su fatti e persone.

Per quanto riguarda il suo lavoro di giornalista si avvertiva il suo impegno e la voglia di migliorarsi, anche se a me sembrò un’ottima professionista, il tutto unito a buona dose di umanità.

Fu questa, in estrema sintesi, l’impressione che riportai di Paola. Poco tempo dopo seppi del male, presi coraggio e le telefonai; mi disse della sua malattia con voce ferma, decisa a combattere.

Credevo che avesse vinto, purtroppo non è stato così.
Alfredo Altieri

Pubblicità
Condividi

2 Commenti

  1. PAOLA quando leggo gli articoli e pensieri dedicati a te piango così tanto che non riesco a crederci Che sia tutto vero , .scrivo questo perché so che tu sei sempre con noi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.