Pubblicità

Ecco Tebaldo Lorini con il suo libretto: piccolo di formato ma ricco di contenuti. Questa volta lo scrittore mugellano è stato ispirato da un articolo su un quotidiano nazionale un articolo (dove si citava l’Italia vista dai francesi nei loro viaggi nel bel paese, all’epoca frammentato in tanti stati e staterelli) e da un libro di Yves Hersant (dove fra le altre cose si leggeva del viaggio di Stendhal da Bologna verso Firenze, soffermandosi a Pietramala).

E’ nata così la voglia di mettere nero su bianco quelli che sono stati i viaggi di tanti notissimi personaggi nel nostro territorio è stata tanta.

Questa convinzione è stata rafforzata quando è capitato nelle mani di Tebaldo il libro “ Gran Tour di Mugello”, un testo molto documentato (lo abbiamo anche noi). Poi, a distanza di tanti anni, l’idea è tornata e ha dato così alle stampe “Viaggi e viaggiatori – Il Mugello a tavola e in calesse” edito da Mauro Pagliai.

Lorini è andato alla scoperta fra ‘700 e ‘800 della strada (per modo di dire), che collegava attraverso gli Appennini, fra la Romagna e la Toscana, il bolognese e il fiorentino, estrapolando tante incredibili storie dai diari pubblicati dai diversi personaggi che hanno attraversato con la carrozza, o con il landau, con il tilbury o un semplice calesse.

Eccoci poi anche al cibo che si mangiava all’epoca, o perlomeno in quei periodi. Infatti, amante com’è di cose culinarie (visto e considerato che Tebaldo ha scritto diversi libri sulle vecchie ricette mugellane), nella seconda parte si è dilettato a pubblicare tutti quei cibi che hanno caratterizzato il menù…. dell’antiche e vecchie osterie, locande e bettole (alcune veri e propri tuguri). Un modo per collegare e descrivere così quello che si trovavano nel piatto i vari Goethe, Stendhal, lo stesso Casanova, De Sade, Montaigne, Mark Twain, Cooper e tanti altri ancora. Una nota in più.

Possediamo un rarissimo libro intitolato “ La Futa, una strada nella storia” che fu stampato dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Loiano, circa 40 anni orsono dove sono inseriti i diari dei tanti viaggiatori (come sopra citati), che fra ‘700 e ‘800 attraversarono gli Appennini con un copioso apparato iconografico e fotografico.

Ci dilettammo a scrivere alcune impressioni di questi viaggiatori sul settimanale ‘Il Galletto’, ricordando il successo che ottennero per i tanti episodi inediti che accaddero in quei tempi remoti e così ben raccontati.

Ecco perché siamo contenti che anche uno scrittore mugellano abbia avuto l’idea di mettere il tutto nero su bianco, confortato anche dalle tante (bellissime) immagini iconografiche tratte dall’archivio dell’amico Giuseppe Margheri, (Beppe di tarlo, tanto per esser chiari), che ingentiliscono questo prezioso libretto.

Foto 1 (qui sopra e in alto un particolare): Il frontespizio del libretto di Tebaldo Lorini raffigurante il Ponte alla Badia sopra il Muccione.

Foto 2: Tebaldo Lorini al microfono durante una cerimonia culturale e musicale (foto Buccoliero)

Pubblicità
Condividi
Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

Commenta l'articolo, scrivi qui!

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.