Saverio Zeni mentre intervista l'On. Stefano Mugnai
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Il Vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai interviene a seguito di una lettera con cui le donne del Mugello chiedono alle realtà locali conoscenza e spiegazioni sugli abusi avvenuti per decenni all’interno del Forteto»
«Bene la voglia di sapere e capire espressa dalla società civile nel Mugello rispetto alle orribili vicende verificatesi a danni di minori collocati in affido all’interno della comunità Il Forteto.
Adesso medesima spinta arrivi anche da parte istituzionale con la calendarizzazione tempestiva, da parte della maggioranza M5S-Lega, della mia proposta di legge alla Camera sull’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda»: a rinnovare l’appello è il Vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai che plaude all’iniziativa assunta da un gruppo che si firma «Donne informate di: Dicomano Vicchio Borgo San Lorenzo Scarperia e San Piero».
Le signore si sono oggi rivolte con una lettera aperta all’Unione dei Comuni del Mugello e alla Società della Salute della zona per chiedere un supplemento di informazione sui fatti avvenuti nel Forteto e cristallizzati in sentenze che hanno attraversato tutti i gradi di giudizio.

«Chiediamo che ci sia una narrazione pubblica di cosa è e rischia di essere ancora, il sistema Forteto», scrivono le signore invocando, in buona sostanza, una presa di coscienza collettiva. «Del resto – sottolinea Mugnai – proprio collettivo era l’accreditamento morale ricevuto storicamente, e fino a poco tempo fa, da ogni parte istituzionale. Se oggi la società civile sente il bisogno di un pronunciamento pubblico in controtendenza ciò è legittimo, giusto, corretto».

Avanti dunque, secondo l’esponente di Forza Italia che segue la vicenda Forteto fin dal 2012 quando, come Consigliere regionale della Toscana, ebbe a presiedere la prima commissione regionale di inchiesta attraverso il cui lavoro emerse il sistema di violenze e abusi praticato all’interno di quella che anche la magistratura avrebbe in seguito bollato come comunità-setta. E il buon esempio, secondo Mugnai, deve arrivare proprio dai più alti livelli isitituzionali: «Ho presentato come mio primo atto da deputato la proposta di legge istitutiva di una Commissione d’inchiesta parlamentare sugli orrori del Forteto. Ancora, alla Camera, non è mai stata calendarizzata. Chiedo alla maggioranza un’accelerazione».
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