Forteto - Jacopo Alberti
Jacopo Alberti, della Lega
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Il portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti (Lega) ha presentato un’interrogazione urgente al presidente e alla Giunta regionale in merito alla situazione odierna della fondazione e dell’associazione “Il Forteto” e sulla mancata risposta da parte di Regione Toscana alla richiesta informazioni del neo-commissario.

Alberti, come già annunciato la scorsa settimana, in occasione dell’incontro tra i consiglieri che hanno fatto parte della seconda commissione d’inchiesta sul Forteto e il commissario straordinario dellacooperativa Il Forteto, Jacopo Marzetti, ha chiesto di sapere “in quale data è stata notificata la richiesta di informazioni da parte del commissario Marzetti alla Regione” e per quali motivi la Regione non abbia risposto; se la fondazione del Forteto “esista ancora come tale o se sia stata sciolta”; se al Forteto “esista ancora una associazione ‘Il Forteto’ riconosciuta e registrata, che può operare e perpetuare il sistema già oggetto delle inchieste e delle condanne”.

L’assessore Marco Remaschi ha risposto che la richiesta di informazioni da parte del commissario è stata notificata in data 14 gennaio 2019 e che “la Regione Toscana ha risposta al commissario in data 11 febbraio 2019”. Per quanto riguarda gli altri quesiti, Remaschi ha ricordato che nel 2012, alla luce delle vicende giudiziarie, fu valutato “se non vi fossero gli estremi per estinguere la fondazione, ma che risultò che i presupposti necessari risultavano mancanti”.

L’assessore ha inoltre spiegato che Fiesoli è uscito dal Cda nel 2013, che attualmente solo tre consiglieri restano interessati al procedimento del 2011 che ancora non si è concluso, mentre altri quattro ne sono usciti durante il suo svolgimento, e che di fatto la fondazione ha osservato la decisione di sospendere le attività mantenendo viva solo l’ordinaria amministrazione. Quanto all’associazione, ha detto Remaschi, “essa non è riconosciuta dalla Regione e dunque non ne abbiamo notizia”.

Alberti si è detto soddisfatto della rapidità della risposta, ma non del contenuto. “Prendiamo atto che c’è voluto un mese di tempo per rispondere al commissario – ha replicato – mentre le istituzioni hanno il dovere di essere veloci”. “Dobbiamo lavorare per chiudere l’associazione e la fondazione del Forteto – ha aggiunto il consigliere – perché se la cooperativa è il braccio economico ed è importante salvarla per mantenere molti posti di lavoro, queste due realtà sono il braccio politico, sono metastasi su cui intervenire”.
(a cura dell’Ufficio Stampa, 13 febbraio 2019)

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