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Sabato 4 Marzo si svolgerà a Prato un importante convegno dove la Dott.ssa Elisa Marianini, stimata ed apprezzata artista mugellana nonché storica dell’arte, terrà una conferenza dal titolo “Il Simbolo tra iconografia e iconologia”.

Elisa Marianini nel corso degli ultimi anni si è dedicata ad approfonditi studi sull’ambito esoterico-massonico, alla Manifattura Chini, alla conoscenza dei principali esponenti e delle loro opere, con particolare attenzione alla figura di Tito Chini (ricordiamo ancora oggi la presentazione del libro “Percorsi di Luce” avvenuto il 18 Dicembre 2016 nel Palazzo Comunale di Borgo San Lorenzo).

Il convegno organizzato dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana, prevede un programma ricco di interventi tra cui:

  • Jacqueline Magi, Magistrato – La Libertà di Associazione in Italia.
  • Maurizia Trapuzzano, Avvocato – Sociabilità e Associazionismo femminile nell’Europa moderna.
  • Elisa Marianini, Storica dell’Arte – Il Simbolo tra iconografia e iconologia.
  • Massimo Nardini, Ricercatore – La partecipazione delle donne ai diritti civili nell’Italia post Unitaria.
  • Mariano Bianca. Filosofo – La Massoneria Femminile. Nascita e sviluppo storico della Massoneria Femminile.
  • Claudia Manfriani, Avvocato – Modelli di Associazionismo e differenze di genere.
  • Gabriele Paolini, Storico – L’immagine e il ruolo della donna nell’Italia dall’Unità alla crisi di fine secolo.
  • Stefania Pavan, Russista – Massoneria Femminile: alcune riflessioni
  • Rosy Guastafierro, Gran Worthy Matron – II Capitolo italiano dell’Ordine della Stella d’Oriente.
  • Mariano Bianca, Michela Bufalini, Luca Scarpelli,
    presentazione libro La Massoneria Femminile nel mondo

L’intervento della Dott.ssa Marianini partirà dalla considerazione del simbolo della melagrana e dei  differenti significati a seconda del contesto nel quale si trova rappresentata e a tal proposito ci dichiara che:

Le opere d’arte costituiscono un repertorio di simboli di cui l’uomo contemporaneo ha in gran parte perso il senso, e partendo da queste premesse, ritengo come storica dell’arte, di fondamentale importanza l’indagine volta a scoprirne i significati celati, cercando di non soffermarsi solo su una lettura formale ed estetica delle opere, ma piuttosto attraverso il  Metodo iconologico, cercare di cogliere  il valore concettuale e speculativo dell’immagine. Questo fa si che leggendo un’opera d’arte dobbiamo tenere conto delle relazioni tra i suoi contenuti, la cultura letteraria, filosofica, religiosa, scientifica oltre all’intenzionalità dell’artista e al ruolo del fruitore.  La lettura dello stile e del significato di un’opera diventano quindi  inscindibili, e ciò porta ad  allargare l’orizzonte della storia dell’arte, attraverso un metodo di studio interdisciplinare, a discapito di coloro che la ritengono una disciplina autonoma. L’iconologia si differenzia dunque dall‘iconografia perché quest’ultima  si occupa di  descrivere i temi presenti nell’opera d’arte, mentre l’iconologia ha lo scopo di interpretarli esaminandoli più nel profondo.

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

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