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E in Mugello? “A Firenze stiamo perdendo il treno della ripresa del lavoro regolare. Stimiamo che almeno il 25% dei circa 9mila lavoratori edili del territorio, pur essendo formalmente assunti, vengono poi pagati con la cosiddetta paga globale: hanno un contratto formalmente in regola, ma sostanzialmente devono accordarsi col datore per il compenso. Che significa? 5-8 euro per ora effettiva di lavoro, circa 500 euro in meno di stipendio medio mensile, evasione contributiva e fiscale di 250 euro al mese. Risultato: vantaggio competitivo irregolare sul costo del lavoro di 750 euro per mese a lavoratore”: è la denuncia di Marco Benati, segretario generale Fillea Cgil Firenze, stamani (martedì 9 ottobre) durante il Congresso della categoria in Camera del lavoro.

“Questi dati non sono stime generiche, ma sono una sintesi dei controlli e delle vertenze che noi stiamo purtroppo affrontando, con un significativo aumento nell’ultimo anno – ha aggiunto Benati -. Infatti, alla ripresa degli investimenti pubblici e privati a Firenze nel nostro settore, non stiamo assistendo ad una corrispondente ripresa dei lavoratori e delle ore di lavoro iscritte presso la Cassa Edile. L’intermediazione di manodopera e lo sfruttamento, e quindi la concorrenza sleale tra imprese, sono sempre più la regola nei cantieri fiorentini. Una parte non marginale del tessuto produttivo dell’edilizia a Firenze è compromessa da questo punto di vista”. Benati ha chiesto un impegno agli enti preposti: “Negli ultimi mesi abbiamo presentato due segnalazioni dettagliate agli organi competenti. Riteniamo che a Firenze, proprio per il preoccupante livello di irregolarità e concorrenza sleale, con una forte e seria condivisione tra parti sociali del settore e delle stesse istituzioni locali, possiamo subito: 1) chiedere al Prefetto di aprire un tavolo per definire una stagione di verifiche e indagini nei grandi e piccoli cantieri con una task force dedicata di ispettori, come già avvenuto con ottimi risultati sul tessile fiorentino e pratese; 2) chiedere al Comune di Firenze di favorire la sottoscrizione di impegni per la regolarità e la promozione del lavoro e dell’impresa locale ai molti investitori privati che hanno ottenuto e otterranno importanti concessioni edili nella nostra città”.

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