Pubblicità

Questa la nota che riceviamo da Stefano Passiatore, assessore al Bilancio dell’Unione dei Comuni del Mugello:

Forse qualcuno non ha colto con attenzione quanto è stato precisato nella discussione sul rendiconto di gestione. Tutto è stato chiarito, nella discussione in Consiglio e prima in Commissione consiliare. I consiglieri, peraltro, hanno o dovrebbero avere un buon grado di conoscenza del funzionamento amministrativo (ancor di più per chi è presidente di una commissione consiliare).
I chiarimenti sono stati forniti. Ma si sta tentando comunque di montare un caso. E c’è una forza politica che, non avendo argomenti e argomentazioni, cavalca la questione e strumentalizza.
Facciamo un po’ di chiarezza, allora.
In questo contesto contabile usare il termine “debito” per le cifre citate dal consigliere è fuorviante e può generare una lettura allarmistica. Un debito, nel concetto più semplice, è una somma che non si ha e non si è in grado di pagare. E, per quanto riguarda i Comuni, non è cosi: quelle somme nei bilanci sono previste e destinate per quello scopo, ma non sono state corrisposte all’Unione. Ribadisco: si tratta di impegni finanziari non liquidati, di più anni. Variano da Comune a Comune in base ai servizi a cui si riferiscono e non sono stati versati in alcuni casi per motivi legati a verifiche o a un contraddittorio tecnico (con gli uffici ragioneria in particolare). La gestione associata della Polizia municipale è tra questi servizi (gli stipendi al personale sono regolarmente pagati). Rispetto a tali somme resta aperto un confronto e, come già sottolineato in Consiglio, insieme a sindaci e uffici comunali si dovrà predisporre entro la fine del mandato amministrativo un piano. Da sottolineare che l’operatività dell’Unione non è stata ridotta a causa di questi ritardi nel versamento delle somme.
Questo, in estrema sintesi, è ciò che ho spiegato in Consiglio, e che i consiglieri hanno potuto ascoltare. Comunque, repetita iuvant.
Il bilancio dell’Unione è un bilancio sano e in attivo. E sano è lo stato economico-finanziario dell’ente grazie a un monitoraggio continuo delle previsioni. Il rendiconto di gestione 2017, come si è potuto osservare, ha messo in evidenza la capacità gestionale e finanziaria dell’ente. Una gestione oculata e attenta, con un monitoraggio costante, che ha permesso di operare nei settori di competenza anche con anticipazione di fondi, ovvero di cofinanziare progetti per intercettare e attrarre maggiori risorse da destinare al territorio e alla collettività.

La polemica politica rischia di creare confusione, con un messaggio fuorviante, anche sull’avanzo di amministrazione. E occorre chiarire: l’avanzo libero è di 870.000 euro e per investimenti di 110mila euro. Questi, è bene ricordare, sono la parte che può essere spesa e nelle prossime giunte decideremo come. La parte vincolata (per progetti e previsioni risalenti a bilanci e accordi istituzionali precedenti) ammonta a 6 milioni di euro. Quattro milioni si riferiscono al progetto opere idrauliche previsti dagli accordi Alta Velocità, cioè i laghetti di fondovalle. E in merito a questi il presidente Omoboni ha precisato in Consiglio qual è la posizione dell’Unione verso la Regione. Tengo a precisare che l’entità dell’avanzo è in parte legata all’applicazione dei principi della nuova contabilità armonizzata ex D.Lgs 118/2011, principi che non sono in alcun modo eludibili, i cui effetti si possono notare sui bilanci di tutti gli Enti Locali.

Infine, ricordo che col precedente avanzo di amministrazione abbiamo deciso di investire 1.600.000 euro per nuovi asfalti nel territorio e destinare 985.000 euro per opere e interventi a beneficio dei cittadini. In totale: 2.585.000 euro.

Pubblicità
Condividi
Direttore responsabile della testata giornalistica OK!Mugello.

Commenta l'articolo, scrivi qui!