amneris roselli
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amneris roselliLa FIDAPA di Marradi, sabato 25 settembre, consegnerà un premio alla Professoressa Amneris Roselli, una marradese veramente illustre, una studiosa assolutamente speciale di fama internazionale, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli-Orientale.

Nata a Marradi nel 1949, si è laureata in Lettere Classiche all’Università di Pisa (1972), allieva del corso ordinario e del corso di perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (1968- 1974). Professore associato di Filologia greca presso il Dipartimento di Filologia dell’Università della Calabria (fino al 1987), poi presso il Dipartimento di Filologia classica dell’Università di Pisa (1987-1994). Dal 1994 professore ordinario di Filologia classica presso l’Università della Calabria (fino al 1997) e poi presso il Dipartimento di Studi del Mondo classico e del Mediterraneo antico dell’Università di Napoli L’Orientale.Dal 2004 membro dell’Institute for Advanced Study di Princeton. Membro dell’UMR 8167 (Médecine grecque) dell’Université Paris IV- Sorbonne. Direttore della rivista Aion –Annali dell’Istituto Orientale di Napoli- Sezione filologico letteraria.

Esperta di testi medici greci, ha dedicato gran parte della ricerca all’edizione di testi medici e scientifici (edizioni di Ippocrate, Epidemie VI, con D. Manetti; di Ps. Aristotele de spiritu e di papiri). È autrice di numerosi articoli sulla filologia antica, sulla storia della medicina e della scienza e su medici antichi greci e latini.

Riportare le sue pubblicazioni di libri, saggi articoli e le relazioni ai convegni comporterebbe moltissime pagine, sono circa un centinaio quelle indicate nel suo curriculum.

Ecco invece una parte della sua intervista ad Aniello Fioccola:

-Lei legge libri in formato digitale?

-Quasi mai, solo per necessità. Sono favorevole alla disponibilità digitale dei testi ma dopo preferisco stamparli per la lettura.

L’uso dei pc e del web agevola le abbreviazioni e le forme di scrittura contratte, che ormai sono all’ordine del giorno. Che cosa ne pensa?Vanno stroncate o tollerate come forma di evoluzione di un linguaggio che cambia continuamente nel tempo?

-È necessario comprendere le circostanze. Si tratta di essere equilibrati. Sarei preoccupata se si utilizzassero forme contratte in un curriculum o in un mail inviato a un preside di facoltà, ma sarei ugualmente preoccupata se si scrivesse in un italiano del ‘400. Bisogna capire che esistono diversi livelli di scrittura, vari piani linguistici e si deve imparare a usarli in base alla situazione.

Che cosa le piace leggere nel tempo libero, oltre ai libri legati al suo ambito di studio?

-Credo che la letteratura sia un’altra gamba per camminare e un modo per alimentare la fantasia. Leggo molto, soprattutto romanzi. Dalla letteratura antica a quella francese, dai gialli agli autori nordici e da quando sono a Napoli mi piace leggere scrittori napoletani. Gli studenti potrebbero creare circoli di lettura a voce alta. Anche questo significa essere all’università e viverla in tutte le sue forme, senza limitarsi soltanto a studiare i testi d’esame.

-Che tipo di musica ascolta? Quali sono i suoi autori preferiti?

-Ho una grande passione per l’opera. Vado spesso al San Carlo e sono molto contenta che sia stata attivata con esso una serie di collaborazioni che coinvolgono anche gli studenti. Ci sono registi, costumisti, tecnici, che fanno lezioni per i nostri studenti, noi, invece, ci occupiamo di illustrare i temi delle singole opere. L’anno scorso, per esempio, siamo partiti con un ciclo di incontri su Maria Stuarda di Donizetti. Inoltre, il mese scorso abbiamo attivato una collaborazione con il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella.”

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