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eremo-gamognaLa Badia del Borgo è un importante complesso monastico risalente all’XI secolo, appartenuto ai Benedettini prima, ai Vallombrosani poi. Gli edifici, a cui si arriva dalla strada che conduce a San Benedetto in Alpe, furono ristrutturati nel periodo tra il 1741 ed il 1765. Il severo e massiccio campanile a pianta quadrata mantiene l’aspetto romanico. La semplice facciata a capanna della chiesa, in pietra, prelude al luminoso interno barocco, ad una navata con ampio transetto. 

 

L’eremo di Gamogna si raggiunge invece con una escursione che parte dal Passo dell’Eremo, anche questo sulla strada per San Benedetto in Alpe. Da non perdere, lungo la passeggiata, il tratto tra i ruderi dei ‘valloni’ di Gamogna e i panorami sui monti Bruno, Becco e Coloreto. 

L’eremo è stato fondato da San Pier Damiani intorno al 1053 e dedicato a San Barnaba, ad uso dei monaci Camaldolesi della sottostante Badia di Acereta o Badia della Valle. Nel 1532 l’eremo fu chiuso per mancanza di monaci e trasformato in chiesa parrocchiale, dipendente dal capitolo della chiesa di San Lorenzo a Firenze. Nel 1866 passò invece alla competenza della diocesi di Modigliana. 

La parrocchia fu soppressa però nel secondo dopoguerra per lo spopolamento delle colline, e la struttura dell’eremo cadde inesorabilmente in rovina. Recentemente si sono conclusi importanti lavori di restauro. La chiesa mantiene l’originaria struttura romanica, con una semplice facciata a capanna e un’ampia abside semicircolare con tetto conico rivestito di lastre di ardesia.

Del complesso monastico rimangono anche il chiostro, le celle dei monaci, il forno, gli essiccatoi e la stalla. Attualmente l’eremo è tornato ad essere un luogo di spiritualità, di accoglienza e di preghiera, grazie alla presenza delle monache delle Fraternità monastiche di Gerusalemme.

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Direttore responsabile della testata giornalistica OK!Mugello.