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In arrivo nell’area fiorentina ventimila lettere di avviso bonario per il pagamento della sanzione a chi ha prenotato l’appuntamento ma non si è presentato – Risultano essere circa 20mila i cittadini che nell’anno 2014 non si sono presentati all’appuntamento prenotato nei presidi dell’Area fiorentina, e così un gran numero di visite ed esami sono andati perduti. Impossibile, infatti, da parte degli operatori, poter chiamare altri pazienti se la disdetta non è stata comunicata almeno 48 ore prima della data stabilita.

Questi cittadini riceveranno nei prossimi giorni una lettera da parte dell’Azienda USL Toscana Centro in cui si fa presente la mancata presentazione ad una o più prestazioni nel corso di quell’anno, e si richiede il pagamento della sanzione relativa prestazione prenotata e non disdetta entro le 48 ore precedenti. In questi casi viene applicato il cosiddetto “malum”, la sanzione prevista dalla normativa regionale, che discende a sua volta da quella nazionale; l’importo è pari al ticket della prestazione diagnostica o della visita specialistica non effettuate, senza applicazione della fascia aggiuntiva modulata sul reddito. Tale sanzione viene adottata anche per gli esenti.

Le lettere che verranno recapitate in questi giorni sono avvisi bonari, inviati per posta ordinaria, che non prevedono aggravi di spese, per un importo complessivo di € 435.060,00 relativi a 15.937 prestazioni.

L’avviso riporta il numero del call center CUP 840003003, al quale, selezionando il tasto 5, i cittadini si possono rivolgere per informazioni ed appuntamenti con l’ufficio recupero crediti.

Indica inoltre i recapiti mail, fax e postali dell’ufficio recupero di Firenze cui inviare documentazione o argomentazioni difensive, utilizzando il modulo apposito allegato alla lettera.

L’annullamento del “malum” potrà avvenire solo in presenza di casi specifici e particolari, per i quali dovrà essere presentata la necessaria documentazione.

Anche nel caso risulti che si siano verificati errori di registrazione al momento dell’accettazione di visite ed esami, la posizione verrà archiviata con chiusura immediata del percorso.

Coloro che non rispondano, o non provvedano al pagamento in questa prima fase, riceveranno nei prossimi mesi un processo verbale recapitato con atto giudiziario, a titolo di vera a propria sanzione, con aggravio di spese amministrative e postali.

Si invitano i cittadini ad utilizzare come modalità di pagamento il bollettino postale allegato alla lettera: è la sola modalità prevista e riconosciuta dall’Azienda per chiudere le posizioni senza che si proceda oltre con il processo di recupero.

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3 Commenti

  1. Mi immagino in quanti dovranno andare a ritirare fuori dai cassetti, le denunce dei redditi per ritrovare le ricevute dei pagamenti, a dimostrazione dell’avvenuta e regolare esecuzione della visita, per smontare la indebita richiesta dell’Amministrazione USL, che sicuramente ci proverà con tanti.
    Io di sicuro, con il c..o che mi ritrovo! Tra l’altro, per me, non sarebbe la prima volta.
    Ma se accade ancora, cascano nuovamente male, perchè non getto via MAI una ricevuta.

  2. Non mi sembra né una indebita richiesta né un modo di estirpare soldi. Prenoti una visita,se non vai e non hai disdetto è giusto pagare,se hai pagato e lo dimostri non hai niente da temere…

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