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Il vivaio fiorentino “MondoRose e Fiori”, apre le porte per una due giorni densa di attrattive, con inizio sabato 19 e domenica 20 maggio 2018. Oltre alla spettacolare fioritura di 500 varietà di rose tra antiche, inglesi e moderne sarà possibile ammirare una speciale collezione di piante mediterranee, aromatiche ed erbacee perenni ambientate nel giardino espositivo del vivaio.

Una due giorni aperta a tutti grandi e piccini, appassionati del verde, addetti al settore, neofiti alle prime esperienze, a chi vuole mettersi in gioco e imparare antiche e nuove tecniche artigiane, a chi ama i fiori, i profumi e il sano vivere.

Manifestazione istruttiva, conviviale, esperienziale dove sarà possibile seguire laboratori pratici, conferenze, incontri, visite botaniche, ascoltare buona musica, mangiare sano, rilassarsi, godere il paesaggio, fare buoni acquisti al piccolo mercatino.

Alcune attività sono libere e aperte a tutti: da segnalare sabato 19 maggio ore 15-17 Cecilia Lucchesi, con l’incontro dal titolo: Il giardino al naturale, pregi e virtù del giardino bio-diverso. Rifacendosi alle origine di un nuovo modo di concepire il giardino con accenni sulla storia dei personaggi che hanno diffuso la filosofia del giardino naturale, Cecilia ci parlerà del suo personale approccio con esempi di come poter fare del proprio ambiente outdoor, giardino o terrazzo che sia, un ambiente il più possibile sostenibile, a impatto 0, naturale e a bassa manutenzione.

Sempre alle 15 di sabato apre le porte La bottega di Geppetto, laboratotrio di piccola falegnameria per bambini. Le mani esperte di mastro Giampietro coadiuvato dall’estro creativo di Marcella di ManiTese Firenze guideranno i bambini di ogni età in lavori di piccola falegnameria. Disegno, progettazione, studio delle forme, preparazione del materiale, taglio, limatura, assemblaggio e tinteggiatura fino a creare bellissimi elaborati da portare via con sé. Il laboratorio ha la durata di 2-3 ore, su prenotazione, ad offerta libera (il contributo andrà a sostenere i progetti dell’associazione).

Alle 12 potremo ascoltare la testimonianza di Samuele degli Innocenti, giovanissimo volontario dell’associazione Manitese Firenze sul caso di Kiptung, la più grande foresta dell’Africa orientale minacciata da una deforestazione incontrollata: cosa c’è dietro e quali gli interessi internazionali.

Nel secondo pomeriggio di sabato l’atmosfera si riscalda e si raccoglie attorno alle note della chitarra e alla voce limpida e intensa di Barbara Casini, artista poliedrica che da più di trent’anni si dedica allo studio e alla diffusione della musica popolare brasiliana. Ha soggiornato a lungo in Brasile, viaggiando e approfondendo la cultura di questo immenso paese e conquistandosi la stima degli artisti brasiliani, che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica nel mondo.

Per la Domenica segnaliamo l’originale intervento di Arnaud Duquennoy, francese dal naso fino e sensibile.. Titolo dell’incontro ispirato al testo della canzone “con una rosa” di Vinicio Capossella. Sospirano nell’aria, le rose respirano, Arnaud ci guiderà in una passeggiata botanica olfattiva evidenziando come l’elemento del profumo abbia condizionato sensibilmente mode e stili nel fare e interpretare il giardino. Il Giardino assume una valenza più ampia se ci scostiamo dall’unico senso della vista che spesso viene esercitato. Una passeggiata per vivere un’esperienza sensoriale profonda e uno stimolo a ‘vivere il giardino’ oltre che a ‘vedere il giardino’.

Poi, tra i laboratori ad iscrizione tenuti da esperti artigiani e artisti, sabato ore 10-13. Le mille bolle blu: laboratorio di fabbricazione del sapone naturale. Mastro saponaio Marco Pasqualin introduce il laboratorio con la storia dell’antica tradizione profumiera. Sarà descritto il processo di estrazione degli oli essenziali e degli ingredienti che sono alla base dei saponi. Dopo la fase introduttiva ciascun partecipante si metterà all’opera come in una vera bottega artigiana creando il proprio sapone naturale.

Ci sono 8 fasi di lavoro ben precise da eseguire nella propria area di lavoro fino ad ottenere il proprio sapone artigianale. Lo scopo del corso appunto è di fornire tutte le istruzioni teoriche e pratiche necessarie alla fabbricazione del sapone da poter replicare a casa propria. Sarà possibile utilizzare oli essenziali, semi e petali per la personalizzare del profumo e trama del sapone.

Il corso è a numero chiuso ed è consigliato un abbigliamento consono poichè saranno utilizzati materiali volatili e irritanti (maggiori approfondimenti all’iscrizione). Al corso non possono partecipare i bambini.

Domenica 20 maggio 2018 ore 9,30-13 Corso sulla fabbricazione di un orto-giardino verticale da terrazzo con Stefano e Giulia dell’Associazione Ortinterrazza, guidano i partecipanti passo per passo nella realizzazione del proprio orto-giardino verticale da portarsi a casa. Richiesti senso pratico, manualità e creatività. Il lavoro prevede diverse fasi di lavoro come assemblaggio e montaggio di uno specifico supporto per il giardino-orto verticale, rivestimento interni con specifico tessuto e montaggio dei cucchiai di mantenimento della terra per l’inserimento delle piante, messa in opera di un originale sistema di irrigazione per mezzo di canne di bambu.

Infine saranno posizionate piante idonee nel rispetto delle consociazioni erbacee e floreali. Su prenotazione minimo 8 persone – massimo 12. Domenica pomeriggio con orario 15-17 il laboratorio “L’erbario dei miei sensi” condotto da Roberto Vetromile, ricercatore etnobotanico, avrà come protagonisti i bambini ma anche adulti che vogliono giocare a fare i bambini interessati a costruire il proprio erbario dei sensi. Come prima fase ci sarà una piccola caccia al tesoro durante la quale si dovranno raccogliere piante e fiori secondo un preciso schema suggerito da Roberto. In seguito andremo a decorare la coperta del nostro erbario con elementi vegetali. Ora l’erbario è pronto per poterci inserire alcune speciali piante primaverili con lo studio del fiore delle foglie, del fusto… su prenotazione, a offerta libera, minimo 10 persone – massimo 20 persone E ancora interventi musicali dove a ‘parlare’ sono antichi strumenti tradizionali: le tabla, splendida percussione indiana che riesce a catturare una particolare atmosfera concentrandosi sulla sensazione e sul sentimento e la Kora, l’arpa africana, antico strumento generalmente suonato dai Griot, i cantastorie, figura molto rispettata in tutta l’Africa occidentale che tramanda la cultura e porta a giro la parola e la vita degli abitanti dei villaggi. Un progetto originale e coinvolgente del duo Francesco Gherardi e Dario Castiello

Foto 1 (in alto): Un bel mazzo di rose rosse

Foto 2 (qui sopra): La locandina dell’evento a Le Sieci

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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