Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella
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In merito al decreto Salvini scende in campo anche la LIDU (Lega Internazionale per i Diritti Umani). La sezione toscana della Lidu ci invia il comunicato stampa ufficiale, a firma del suo Presidente Olinto Dini (Vice Sindaco di Firenze negli anni 60 e iscritto al PSI dal 1949), oltre a una dichiarazione dello stesso Dini che volentieri pubblichiamo. Ricordiamo che la Lidu è la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo: la più antica associazione italiana impegnata nella diffusione della conoscenza e l’applicazione dei diritti fondamentali dell’uomo. Istituita nel 1919 su iniziativa di Ernesto Nathan, ha sede a Roma.

Come LIDU (Lega Internazionale per i Diritti Umani ) sezione toscana, dopo aver espresso tutte le nostre perplessità sulla bozza della Legge 132/2018, interveniamo nuovamente sule decisioni di alcuni sindaci di non applicare le norme che impediscono le iscrizione nell’anagrafe dei migranti ai quali è stato abolito il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Sicuramente queste norme della legge 132/2018 aprono controversie giuridiche di larga portata su tutto il territorio nazionale e quindi la posizione dei sindaci che vogliono disattendere queste norme in contrasto con la nostra Costituzione che garantisce uguali diritti a quanti vivono nel nostro paese è legittima e coraggiosa!
Non spetta a noi risolvere il problema costituzionale aperto con la legge 132/2018 ma sicuramente ci compete assumere una protesta forte quando siamo di fronte ai diritti umani negati per gli immigrati e per tutti i cittadini italiani.
In un paese democratico la sicurezza si garantisce attraverso la garanzia dei diritti di tutti. Le conseguenze di questa legge sulla sicurezza invece non solo mette in discussione le garanzie costituzionale ma addirittura rischia di consegnare alla malavita migliaia di persone.
Siamo a fianco dei sindaci e dell’ANCI che chiedono un ripensamento e la reiscrizione della legge 132/2018, la sua sospensione da parte della Corte Costituzionale e una moratoria nella applicazione della legge stessa.

Il Presidente Olinto Dini

A seguire la dichiarazione a margine del comunicato sempre a firma di Olinto Dini:

Olinto Dini

Il Decreto Sicurezza va applicato per principio è legge dello Stato firmata dal Presidente della Repubblica. La posizione è il risultato di una impostazione populista, decisionista ma in contrasto con gli articoli della Costituzione e con le Dichiarazione della Commissione Europea, firmata anche dall’Italia che codifica l’obbligatorietà dell’assistenza sanitaria, sociale anche per gli immigrati, quindi va ritenuta contraria e priva quindi dei diritti umani e civili. L’assunzione di posizione dei Sindaci è impropria e non giusta, essi devono impegnarsi per richiedere una revisione e offrire assistenza a tutti i cittadini compresi gli immigrati e richiedere un incontro con il Presidente Conte per un deciso chiarimento. Del resto questa è la posizione del Sindaco Nardella. La L.I.D.U. è decisa di manifestare in nome della difesa dei Diritti Umani e Civili e di ricorrere in Europa. La polemica ha assunto toni di demagogia speculativa, elettorale  da ambo le parti.

 

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Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

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