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Il miracolo della fotografia non è solo nella bellezza immortalata in un immagine, ma anche in ciò che essa ci può trasmettere: ad esempio ci può permettere di farci un’idea di come fosse strutturato un paese in un certo periodo del passato.

Un esempio davvero strepitoso lo possiamo notare in tre foto scattate nella frazione di Sant’Agata, in tre immagini risalenti al 1918 circa. Un anno, che ha rappresentato sia la fine della prima guerra mondiale sia la fine del periodo ‘belle epoque’. Un autentico intreccio di storia, mostrata in tre splendide foto da cartolina.

Nella prima foto (in alto) possiamo osservare la frazione di Sant’Agata ancora edificata all’interno delle proprie mura; come non notare il cancelletto fuori del paese da dove si entrava? Una volta entrati in via della resistenza nel medesimo periodo, ci si trovava davanti ad uno scenario paesano ancora agli albori, con la strada sterrata, e gli alberelli piantati sul margine di essa in ricordo delle vittime della prima guerra mondiale.

A sinistra invece si poteva andare nella stradina che portava a Villa Aiazzi, entrando da un cancello interno ci trovavamo l’affascinante piazzola dove probabilmente vivevano quelle persone allora ritratte in più cartoline, in cui ci appaiono sfoggiando uno stile molto influenzato nei costumi, in quella che fu la belle epoqué Parigina.

Questa era la Sant’Agata di un secolo fa, con quel muro che sembrava ancora chiudere o forse proteggere da chissà cosa un intero paese e le sue tradizioni rimaste in molti contesti ancora antichi.

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