Home Elezioni Regionali 2015. Diretta LIVE

Elezioni Regionali 2015. Diretta LIVE

elezioni-regionali-2015

 

Ecco tutti i nomi dei candidati governatori e consiglieri regionali nel Collegio Firenze 2.

Candidato Nome Lista Candidati Collegio Firenze 2
Enrico Rossi
enrico_rossi600
SIMBOLO_PD_ELETTORALE
  • Capirossi Fiammetta
  • Prosperi Stefano
  • Esposito Maria Grazia
  • Bartolini Luciano
  • Spinelli Serena
  • Lorenzini Daniele
popolo-toscano-297x300
  • Colombo Silvia
  • Bagni Giacomo
  • Chiloni Elena
  • Ballini Michele
  • Perri Natalina
  • Ruggeri Francesco
Stefano Mugnai
stefano-mugnai
forza-italia
  • Nicola Nascosti
  • Silva Gurioli
  • Marco Stella
  • Elena Ceroni
  • Claudio Scuriatti
  • Lucia Donato
Lega Toscana-Più Toscana Listino regionale:

  • Gambetta Vianna Antonio
  • Cini Cristina
  • Paradisi Emilio
Claudio Borghi
Salvini-Borghi
simbolo-lega-nord-salvini-Medium1
  • Nigro Bruno
  • Devescovi Giulia
  • Fabrizio Marco
  • Porrari Carla
  • Ciari Costantino
  • Squilloni Sabrina

Listino regionale: Manuel Vescovi

Logo-Fratelli-dItalia-elezioni-regionali
  • Monnetti Alessandro
  • Berardicurti Cristine
  • Barbarossa Michele
  • Lanzilotta Valentina
  • Coco Giuliano
  • Telesco Roberta
Giovanni Lamioni
lamioni_giovanni
democrazia-diretta
  • Carriero Giuseppe
  • Barbieri Sandra
  • Vetrini Filippo
  • Mori Fiorella
  • Riviello Roberto
Tommaso Fattori
tommasofattori
sitoscana
  • Lazzerini Riccardo
  • Brigiolini Elisa
  • Leoni Daniela
  • Mannarino Salvatore
  • Golini Donatella
  • Verdi Lorenzo
Giacomo Giannarelli
gianni-giannarelli
simbolo_5stelle
  • Vannini Andrea
  • Bertolucci Silvia
  • Chiarini Paolo
  • Bardini Lucia
  • Gori Maurizio
  • Pica Maria
 Gabriele Chiurli
Gabriele Chiurli
democrazia_diretta_regionali_2015
  •  Paioletti Alice
  • Bellaroba Claudio
  • Meoni Aurora
  • Marraghini Marco

 

COME SI VOTA

Una sola scheda ma due voti: uno per il presidente, il secondo per una delle liste. Due voti che possono essere anche disgiunti, come già cinque anni fa.

Sulla scheda ci saranno le liste di circoscrizione (una per provincia ma quattro a Firenze) – con l’elenco di tutti i candidati solo da spuntare per indicare l’eventuale doppia preferenza di genere – e a destra i candidati presidenti.

Ogni partito deve indicare un candidato presidente, tredici liste di candidati consiglieri (una per circoscrizione) e un’eventuale ma non obbligatorio listino regionale di tre candidati, che saranno i primi ad essere eletti in base ai voti raccolti dal partito.

Il voto disgiunto

Il voto ad una lista automaticamente si trasferisce al candidato presidente. Se invece un elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo sostengono. E’ possibile anche votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione (il cosiddetto “voto disgiunto”).

Tornano le preferenze

A differenza di cinque anni fa gli elettori potranno indicare una preferenza per i candidati consiglieri: anzi due, un uomo e una donna. I consiglieri eventualmente nominati assessori dovranno dimettersi e saranno sostituiti dai primi non eletti.

Ballottaggio, una novità

Si vota con la possibilità di un turno di ballottaggio, da svolgersi a distanza di due settimane nel caso nessun candidato presidente raccolga almeno il 40 per cento dei voti validi: un’eventualità che nel 2010 non c’era. Al ballottaggio si presentano i due candidati più votati. Cinque anni fa Enrico Rossi, presidente uscente, raccolse al primo turno il 59,7 per cento dei voti.

Da 23 a 26 seggi allo schieramento vincente

La legge elettorale toscana prevede una soglia di sbarramento, che è cambiata rispetto a cinque anni fa. Potranno così sperare di avere un rappresentante in consiglio comunale solo i partiti che raccolgono più del 5% dei consensi in tutta la regione o, se parte di una coalizione, se la stessa ha superato il 10 per cento e le singole liste il 3 per cento.

Se il presidente eletto ottiene più del 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno al 60 per cento dei quaranta seggi in palio (ovvero 24); se il presidente eletto raccoglie tra il 40% e il 45%, la coalizione che lo sostiene avrà diritto a 23 seggi. Se i seggi ottenuti sono di meno, scatta il premio di maggioranza: se sono già di più, li mantiene.

Se la coalizione vincente raccogliesse più del 65 per cento dei voti (ovvero 26 seggi), scatta al contrario la soglia di garanzie per le minoranze, che complessivamente hanno diritto ad almeno 14 seggi. Ognuna delle tredici circoscrizioni ha diritto all’elezione di almeno un consigliere.

Clicca qui per leggere tutte le notizie e comunicati stampa dei candidati alle elezioni regionali

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here