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Ormai da qualche settimana il comune di Dicomano ha avviato il progetto, annunciato questa estate, finalizzato al sostegno degli abitanti che vertono in uno stato di disoccupazione. L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi, giunti dal Ministero dell’Interno, relativi al cosiddetto “Bonus Accoglienza”, ossia un incentivo monetario, previsto dal Governo Renzi, indirizzato verso quei comuni che si fossero fatti carico dell’accoglienza dei migranti in Italia.

In pratica, secondo quanto previsto dal decreto fiscale “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza”, collegato alla legge di bilancio, i diversi comuni avrebbero ricevuto una somma di 500 euro per ogni migrante accolto nel proprio territorio, fosse questo collocato in un centro di prima accoglienza o in altre strutture adibite a tale scopo. La somma maturata sarebbe stata inoltre priva di vincoli, ossia ogni comune avrebbe potuto decidere singolarmente dove impiegare quei soldi.

Proprio in virtù della disponibilità all’accoglienza dimostrata dal comune di Dicomano, sono giunti fondi per un totale di 56mila euro, somma elevata, se messa in relazione alla grandezza del comune in questione, che sottolinea inoltre come l’amministrazione abbia preso a cuore la richiesta del governo di impegnarsi per ammortizzare il problema migrazione.

Ma dove spendere i soldi ricevuti? Molti comuni hanno deciso di impiegare tali fondi per finanziare opere pubbliche o comunque lavori utili alla popolazione, come ad esempio nuove asfaltature, lavori di restauro e molto altro ancora.

Ma non è questo il caso di Dicomano, comune che si è inventato un metodo diverso per permettere alla popolazione di usufruire di questi fondi. Il sindaco Stefano Passiatore ha deciso infatti di utilizzare i soldi ricevuti per stipendiare una serie di lavori socialmente utili, riservati a quei cittadini che si trovano in uno stato di disoccupazione.

L’idea di “creare”, anche se temporaneamente, un impiego per i più bisognosi nasce come reazione alle molte richieste di sostegno che arrivavano all’ufficio del Sindaco, come racconta lui stesso, e che avrebbero spinto l’amministrazione a cercare una soluzione. È nata così questa iniziativa rivolta ai cittadini disoccupati, i quali hanno potuto presentare domanda, rispondendo all’apposito bando comunale, poi gli inserimenti sono stati seguiti dalla Società della Salute del Mugello (che svolge anche un compito si supervisione) ed ora si vedono impiegati in lavori di vario genere. La retribuzione è di 500 euro mensili per un periodo lavorativo che può variare da uno a sei mesi, a seconda dell’attività svolta, e sono ben 22 le persone che nei prossimi mesi svolgeranno lavori come ad esempio la pulizia del verde pubblico, piccole opere di manutenzione, ed altro ancora.

L’obiettivo è decisamente virtuoso e denota un certo grado di attenzione, da parte dell’amministrazione, nei confronti della propria popolazione. Il Sindaco stesso, ascoltato dalla nostra redazione, ha affermato come il bando sia stato un esperimento, pressoché unico nel suo genere, nato dalla sensazione di dover fare qualcosa per le molteplici richieste di sostegno che giungevano sulla sua scrivania.

Una scelta che viene fortemente rivendicata dalla giunta, che si ritiene ampiamente soddisfatta della risposta ricevuta dalla cittadinanza e sottolinea come tale iniziativa riesca a toccare differenti necessità di un comune, dal sostegno delle classi più bisognose, alla valorizzazione dei singoli cittadini, sino al mantenimento del decoro e la pulizia della città.

I 22 candidati a questi lavori di pubblica utilità hanno effettuato in questo primo periodo un corso di formazione relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quattro di queste persone hanno già iniziato a svolgere i propri compiti. Due sono impiegati nella mensa scolastica, mentre gli altri affiancano gli operai nelle attività di decoro urbano. Nelle prossime settimane inoltre altre 2 persone dovrebbero iniziare ad occuparsi di manutenzione del verde assieme agli operatori ecologici.

I lavori andranno avanti sino a fine 2018, essendo necessario occupare tutti i 22 richiedenti prendendo anche in considerazione le caratteristiche personali di ognuno e quelle che erano le preferenze attitudinali che era possibile indicare nella domanda.

Il sindaco Passiatore sottolinea dunque come il progetto abbia evidentemente centrato un problema molto vivo, come quello della disoccupazione, riuscendo ad alleviare, seppur per un tempo determinato, le difficoltà di molte persone spesso aventi anche una famiglia.

Un gesto importante da parte dell’amministrazione, un gesto di attenzione e sensibilità verso i propri cittadini, un gesto che in un futuro potrà essere d’esempio per altre iniziative di questo tipo, un gesto che nel piccolo di Dicomano già dimostra un grande valore.

 

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Nato a Firenze nel 1991. Laureato in Scienze Politiche (Comunicazione, media e giornalismo) ed attualmente studente magistrale in "Comunicazione pubblica e politica" alla Scuola Cesare Alfieri. Musicista ed aspirante scrittore, non esco mai senza un plettro ed una penna.

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