Immagine del primo tratto del Viale della Repubblica, con a sinistra le autovetture parcheggiate a lisca di pesce; a destra invece il parcheggio verticale e la pista ciclibabile. Come si nota lo spazio è davvero minimo.
Pubblicità

Parliamone, di domenica – Dopo aver letto su OK!Mugello molti interventi relativi alla nuova viabilità del Viale della Repubblica, meglio conosciuto come il Viale della Stazione, con un gruppetto di amici, siamo andati ieri (sabato 28 luglio 2019), per osservare e per rendersi conto di persona delle tante critiche ed osservazioni di comuni cittadini e di residenti.

Il secondo tratto del Viale verso la Stazione Ferroviaria. Come si nota lo spazio stradale con le automobili parcheggiate a sinistra in linea verticale è molto più ampio.

Dunque, iniziamo dalla famosa “ovonda” per la quale – ci dicono alcuni residenti – dopo venti anni non si è stati capaci di redigere uno straccio di progetto per incanalare il traffico veicolare molto sostenuto in quel luogo dove si congiungono ben cinque strade (Viale della Repubblica, Viale IV Novembre, Viale della Stazione, Via don Sturzo e Via Marconi).

L’unico risultato ottenuto è stato quello di devastare il fondo stradale, e spaccare in parte la splendida aiuola in pietra spugnosa detta di Cristo Re, dove nel 1932 il prof. Augusto Chini realizzò il busto in bronzo del Cristo. Ci dice un residente: “Se invece del Cristo c’era un’altra figura non veniva ridotta in quelle condizioni!!”.

Senza contare che giorni indietro un camion si infilò nell’aiuola; e che che comunque questa sistemazione pare creare grandi difficoltà ad alcune attività lavorative commerciali e artigianali che gravitano in quel posto.

L’Aiuola detta di “Cristo Re” (come i borghigiani chiamano questo slargo con l’opera “chiniana” al centro). Il muretto in pietra spugnosa che delimita l’aiuola non c’è più.

Eccoci all’inizio del Viale della Stazione, attesi da alcuni lettori; ci fanno notare che a destra il percorso della ciclabile verso la Stazione Ferroviaria ha ristretto il piano stradale e con le autovetture parcheggiate a sinistra a “lisca di pesce” (lato Caffè Mediceo- ex Caffè ‘90”), le automobili transitano con poco spazio a disposizione mentre automezzi più grossi (camion, furgoni e autopulmann) trovano, come abbiamo notato in prima persona, molte difficoltà.

Mi si dice che con il rifacimento del marciapiede, sempre a sinistra, è stata ricavato un buon metro di spazio, ma le vetture dovrebbero parcheggiare sempre a lisca di pesce, mentre nel secondo tratto del viale le automobili sono parcheggiate in linea verticale e la strada, come si nota è molto più larga. Comunque staremo a vedere l’evolversi dei nuovi lavori segnaletici.

Quando i borghigiani non avevano di questi problemi. Il busto del Cristo Re del prof. Augusto Chini non era stato ancora collocato.

Alcuni poi ci segnalano discrepanze nelle strisce pedonali e quella dello stop (arretrata rispetto dove sono stati installati i semafori), quindi la problematica dei posti delle macchine che vengono parcheggiate con gli autisti che devono stare attenti ad aprire le portiere dato lo spazio stradale molto ristretto.

Speriamo che con la nuova segnaletica lo spazio stradale si allarghi, anche se molti avrebbero preferito (anche a costo di qualche posto in meno), che i posti auto non fossero, come sopra scritto, a lisca di pesce.

Ma la chiosa finale di un borghigiano “verace” riguardo l’ovonda a Cristo Re è lapidaria: “se la progettava un buon maestro muratore dell’800, erano quindici anni che era già funzionale!”. Comunque la nostra è solamente una breve parentesi di vita quotidiana, nell’attesa di quando tutto sarà messo a posto (mi si dice che i lavori per il nuovo assetto viario inizieranno presto), con i cambiamenti di percorso nella strade adiacenti che si immettono nel sestivio di Cristo Re.

Il giardinetto davanti alla Stazione Ferroviaria restaurato e recuperato.

Infine, e non per ultimo, con questi amici siamo andati a visionare i giardinetti davanti alla Stazione Ferroviaria e il nuovo grande parcheggio; è un buon lavoro senza ombra di dubbio. Speriamo che il tutto venga conservato e preservato.

 

Pubblicità
Condividi
Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

19 Commenti

  1. E’ vero quello scritto. Un muratore sarebbe stato capace davanti a sette ingegneri ed altrettanti architetti disegnare e progettare il percorso in quel luogo. Prosit!|

  2. Noto dalla foto che per ovviare al ristringimento stradale davanti al mediceo con molta solerzia hanno messo il cartello di divieto di sosta, ben fatto, ma come si vede non lo rispetta nessuno, un blocco di cemento????

  3. Non un reportage … uno sfogo… come al giorno d’oggi si fa spesso. Ma andare a chiedere informazioni e magari matterci di fronte a qualche parere dell’amministrazione o dei vari organi competenti? Questo non è giornalismo ma un bel pezzo di opinione e le opinioni sono solo del bravo Giovannini… che scrive dalla sua poltrona non scomodando nessun altro per chiedere opinioni fatti un punto di vista alternativo. Non confondiamo i bravi opinionisti con I bravi giornalisti. Dei primi ne abbiamo bar pieni ma dei secondi… una gran penuria

    • Borghigiano…. Ci hai scoperto !!! O come hai fatto !!! Mamma mia !!! siamo NOI una setta occulta che ti stiamo dietro gia da un paio di anni si proprio noi!!!

      Sai quando ti viene il fiatone , siamo noi con gli apparecchi che ci hanno dato gli extra terrestri per monitorare il tuo encefalogramma.. le zanzare così tante … ma noi !!!! E quando non trovi parcheggio !!! Boia !!! Siamo noi !!!

      Ora che ci hai scoperto fatti pure una camomilla … magari aiuta …

  4. Gentile signor Dopodime
    ce ne vorrebbero cento come Giovannini in questo territorio dove tutti, o quasi, sono appiattiti da 50 anni al potere. Dato che c’è penuria di bravi giornalisti attendiamo con impazienza la sua illustre penna.

    • Gilberto, ma di cosa parla ? Giornalisti e opinionisti due illustri categorie ma non confondiamo… e non confonda che il mio appunto dava pure del bravo al nostro/vostro Giovannini. Però ciò non toglie che di reportage non si tratti , e che non mi sembra dobbiamo parlare di lesa maestà… il signor Giovannini poteva pure alzare il telefono e chiedere e riportare altre opinioni fatti … quello che fanno i giornalisti… non lo ha fatto ed ha scritto un suo sfogo… tutto ci sta ! Certo che tutti si sfogano al giorno d’oggi e pochi si cimentano al capire al trovare soluzioni condivise e condivisibili

      Essere sempre contro e non andare a fondo… quello sì che appiattisce … e appiattisce tristemente anche il suo commento Gilberto

      Lei forse non ha letto il mio commento .,, legga più a fondo Gilberto … magari accettare pareri diversi , cercare di capire e non lasciarsi a conclusioni facili sono quello che manca …
      l’ appiattimento è il suo Gilberto che si spaventa leggendo un’opinione diversa … che vede fantasmi di potere dietro due righe ? Ma di cosa sta parlando ???? Di chi ??? Potere io!!! Non sa le risate che mi sta facendo fare… grazie signor Gilberto farmi ridere è una bella cosa che apprezzo. Parlare a vanvera meno

      50 anni al potere ? ? Sta vaneggiano vero?? Era il soleone di ieri che ci ha preso un po’ tutti… anche me per carità . io dico sia quello…. che le fa perdere il filo… che le confonde le idee . Cosa c’entra il mio appunto con 50 anni al potere ? Ma prima di scrivere potrebbe rivedere le sue idee un attimo. Lo sa vero che chi legge deve cercare di mettere ordine tra queste . Sta suggerendo che l’illustre Giornalista si candida come 5 stelle ? Non credo ed allora … cosa sta dicendo ?

      Sa per me si appiattisce solo chi non ascolta e farfuglia frasi a caso ed a effetto

      Gilberto facciamo amicizia ! Non ci sono più le mezze stagioni ! Si stava meglio quando si stava peggio! ah i giovani di oggi !!!

  5. Gentile Signor Dopodime,
    dunque la sua considerazione in merito al tema dell’articolo è che trattasi di un egregio lavoro?. Ci dia la sua opinione perché, a parte dissentire sui contenuti espressi nel testo, non si è capito(io almeno ma può essere un difetto esclusivamente personale) quali sarebbero gli “altri” pareri. Un reportage, per l’appunto, “riporta” fatti(in questo caso i lavori) e impressioni(le valutazioni della gente che abita o abitualmente transita nelle vie interessate). Non so se lei risiede nella zona in questione ma se vi si avventura, il 90% dei discorsi che avrà modo di sentire saranno quelli citati dal Giovannini. Anzi, ad onor del vero, ne coglierà infiniti non espressi così galantemente ed educatamente come invece la professionale e sapiente mano del giornalista è riuscita a fare. Probabilmente la sua rispettabilissima opinione rientra nel 10% di entusiasti e fa bene ad esprimerla e rivendicarla ma un articolo di vero giornalismo deve riportare anche i disagi o le critiche “sacrosantamente” espresse dalla gente sebbene le posizioni dissentano dalle scelte dell’amministrazione comunale. Non è che se vengono spesi soldi e realizzate opere si debba poi per forza celebrarle o vedere tutto bello anche quando per la maggior parte dei cittadini non lo è.

    • Signora Sara,

      Il suo scrivere e’ gentile ed e’ diretta nelle sue domande. Lei merita tutta la mia attenzione – e sicuramente una risposta. Qui provo, e spero di mantenere tutto il suo garbo. Mi invita a dire di piu’ spero di non cadere nel verboso.

      1. Lei chiede “trattasi di un egregio lavoro?” riferendosi ai lavori stradali. La mia risposta “Non lo so” vede mi sarebbe piaciuto capire di piu’ ed e’questo che mi ‘rode’. Non mi sembra di aver dissentito sui contenuti signora Sara, ma sui modi. Ora lo sfogo del giornalista era basato su di una passeggiata con alcuni amici e chiacchiere, una lista delle lamentele. Per carita’ liberissimo di fare e di aggiungere alle critiche. Ma il problema di questa viabilita’ mi sembra meriti piu’ che una chiacchierata da bar. Ed un insigne giornalista come il nostro , avrebbe potuto far ricerca chiedere ai responsabili ed esperti … non ai passanti. Ma ci sara’ un qualcuno dell’amministrazione politico eletto o impiegato del comune da intervistare e chieder il come ed il perche’ di questi lavori. Lei forse mi puo’ aiutare ha parlato con alcuni di loro, oppure ha la fortuna di conoscere un ingegnere del traffico o consulente che le ha dato un opinione da discutere? Forse non abbiamo colto altro che andava fatto, o considerato? Magari alla amministrazione comunale si poteva chiedere domande anche sconvenienti, rintuzzare e lasciare che si difendessero? Mi sembra che sentire o considerare le due parti sia fondamentale per la giustizia e per l’amministrazione. Sa in altri paesi il giornalismo si fa cosi ed anche la politica. Stranamente tutta la verita’ raramente siede solo da una parte, e ci tocca lavorare sodo per riuscire a scovarne un pezzo qua e la’. Fin dall’inizio la mia e’ stata una richiesta di reportage signora … ma mai un offerta del mio senno. Perche’ troppo spesso ed in troppi mi pare si parli di aria fritta al giorno d’oggi- Io non sono ne politico ne impiegato del comune, ma io ho le mie opinioni come tutti. Ma a me non piace parlare a vanvera, e cerco di leggere per capire di piu’. Leggere solo per sapere cosa pensa la pancia della gente, non mi interessa: per quello posso fare anche io le mie passeggiate con gli amici. Funzionano altrettanto bene e sono piu’ salutari. Spero che questo possa farle capire meglio il mio punto di vista. Non si cambia una viabilita’ con le lamentele, ne con 5 minuti di penna. Ma avrei la piu’ ampia stima e incoraggiamento se lei ed altri volessero portare avanti un approfondimento vero, e dopo di questa una proposta diversa alternativa, piu’ giusta. Anzi penso che sia questo che manchi molto spesso: un confronto vero di gente che porta passione, tempo e lavoro – che impara , migliora e si confronta. Signora Sara, io spero che lei (ed altri ) possano fare questo. Purtroppo non ne vedo traccia nella lista delle lamentele del popolo…

      2. non si capisce quali sarebbero “gli altri pareri”
      Le dice non ha colto, sara’ sicuramente colpa mia quindi rispondo qui nuovamente, ripetendomi dal punto 1. Di solito sia nel giornalismo ma anche per estensione in un tribunale si trova una accusa ed una difesa, nei casi piu’ complicati ci si affida ad esperti terzi per un opinione.
      Per farla piu’ semplice e concreto metto due suggerimenti- di opinioni che aiutano ad inquadrare:
      a. sindaco, assessore ai trasporti,
      b. impiegato comunale responsabile dei lavori o della progettazione di questo
      c. opposizione. Ce ne sara’ una dopotutto a Borgo, ed avranno discusso di questo progetto, e saranno poi interessati a fare un contrappunto
      d. un consulente (guardi per caso io ho portato un ingegnere del traffico – ligure – sulla strada in questione – per portarlo al treno. Ce ne saranno pure altri ? )

      Le basta questo signora Sara per esplicare il concetto? Credo sia una lista si possa allungare facilmente qualora lo volesse: le ditte che hanno lavorato, le associazioni, i pendolari, l’ autista dell autobus che non riesce a passare. Fatelo dire pure a lore a riportarlo in un bel virgolettato con nome e cognome, come ai bei tempi.

      3. un reportage ????
      Credo sia un po’ piu preciso il solco tra un reportage ed un editoriale , un fondo, un opinione. In un opinione si riportano piu’ liberamente i propri pensieri. In un reportage ci si aspetta altro. Copio direttamente una definizione

      Il reportage è uno dei generi della scrittura giornalistica (assieme all’editoriale, al corsivo, ecc.). Il termine proviene dal giornalismo francese; nel Paese transalpino il reportage è un tipo di articolo in cui viene privilegiata la testimonianza diretta. Spesso è corredato da immagini fotografiche a documentazione.In Italia ha assunto l’ulteriore significato di servizio giornalistico tematico. Un reportage prevede un’analisi ampia e strutturata di una realtà, un luogo o un ambiente.

      Le faccio notare le seguenti parole: privilegiata la testimonianza diretta (di nuovo quei famosi virgolettati, quelle parole). Ma ancora piu’ presti attenzione alla ‘ analisi ampia e strutturata ‘
      Non credo il giornalista, essendo del mestiere, abbia mai voluto proporre il pezzo come un reportage… mi sorprenderebbe dato le molti lodi qui sentite sul suo conto e carriera… Ha scritto un pezzo di opinione (principalmente la sua ed una collezione di vari riferimenti al popolo di borgo). Credo che noi comuni lettori dobbiamo essere piu’ attenti e consapevoli… Quello non era verita’ colata ma un opinione… La prego convenga su di questo almeno.

      4. Non so se lei vive nella zona ?
      SI

      5. Avra’ sentito quelli citati
      Beh nessuno era citato a dir il vero (ne nomi ne cognomi). Ma conosco gente che dice cose simili sí. Specialmente al bar. Ma oggi ho sentito dire da 5 persone al caffe’ Mediceo che il duce sarebbe l’unica soluzione e nello stesso fiato che dovremmo tutti avere un reddito unico. Sara’ anche vero che non ci sono piu’ destra e sinistra , ma ci sono anche personaggi al mondo a cui piace tanto parlare a vanvera. E quelli ci sono sempre stati. Il fatto che in molti dicano qualcosa non fa il fatto vero, ne attendibile – altrimenti leggeremmo tutti Novella 2000 e guarderemmo Il Grande Fratello… In molti lo fanno, ma non sono quelle le grandi forze che ci porteranno a vivere un mondo migliore.

      6. “ma un articolo di vero giornalismo deve riportare anche i disagi o le critiche “sacrosantamente” espresse dalla gente sebbene le posizioni dissentano dalle scelte dell’amministrazione comunale””
      Mah spero si accorga, se ancora mi sta leggendo …. quanto questo commento pare a me fuorviante… Il nostro giornalista ha solamente riportato pareri negativi… liberissimo da farlo. Ma quelli che si dovrebbero lamentare del VERO GIORNALISMO mi sembra sono gli altri ai quali non e’ stata dato nessuno spazio. Per affrontare seriamente la questione serve un altro approccio, non fomentare le masse, ma far lavorare il cervello. Quindi e’ forse vero il contrario di quel che dice Signora Sara. Ma le ricordo che quello che lei ha letto ero sono un fondo, quindi non voglio prendermela certo con il giornalista riguardo il VERO GIORNALISMO. Non credo lui abbia mai detto questo.
      Non faccia passare qualcosa che piace a lei come verita’ solo perche’ vicina a quel che pensa. Io voglio un pezzo piu’ giusto piu attendibile, piu curato, piu ricercato. Ma se a voi vanno bene una passeggiata con amici, un paio di frasi ad effetto ed una mezza verita’ che in molti si posso trovare a dire… in bocca la lupo per il vostro/nostro futuro.

      7 “Non è che se vengono spesi soldi e realizzate opere si debba poi per forza celebrarle o vedere tutto bello anche quando per la maggior parte dei cittadini non lo è.”
      Concordo assolutamente!!! Ma lei questo dove lo ha letto nel mio commento? Ho rieltto piu’ volte ma neanche una traccia. Finiamo in bellezza comunque: vede che entrambi siamo d’accordo. MA neanche posso celebrare un paio di commenti caustici presi dalla strada e farne una verita’ assoluta al quale nessuno deve osare di opporsi…. perche’ la maggioranza ha ragione… perche’ e’un gran giornalista… perche’ a lei piace…. NO Signora Sara, io ho un cervello ed ho intenzione di utilizzarlo finche potro’… Ed utilizzarlo e quello che mi sembra aver fatto. Io ho chiesto spiegazione non frasi fatte e cori da stadio. L’intelletto …. si Signora Sara. Daro’ contro all’ amministrazione quando qualcuno mi avra’ spiegato e dibattuto con le vari parti. Altrimenti torniamo a leggere il nostro Novella 200. Finisco questa lunga lettera a lei con parole non mie ma una definizione:

      “L’intelletto (dal latino intellectus,-us, derivato dal participio passato del verbo intellìgere = intellègere, composto da intus e lègere che significa «leggere dentro»,[1] o diversamente da inter e lègere, nel senso di «raccogliere, scegliere»)[2] genericamente può essere definito come la facoltà della mente umana di intendere, concepire pensieri, elaborare concetti e formulare giudizi. La prima etimologia accenna all’intelletto come una facoltà capace di cogliere l’essenzialità che è all’interno (intus) delle cose e dei fatti.”

      Signora Sara le auguro sinceramente un proficuo e sfavillante uso del suo “leggero dentro” le cose. Le auguro quindi di cogliere l’ essenzialita’ che e’ all’ interno delle cose … non la superficialita’ di cosa appare o ci sembra apparire. Lasci stare i discorsi da bar per un po’…

      • Gentile lettore “Dopodime”, la redazione di OKMugello le ha inviato una email con alcune richieste specifiche. Ci faccia sapere se l’ha ricevuta, ed in caso positivo le chiediamo di risponderci. In attesa di un suo riscontro cordialmente la salutiamo.

  6. La ringrazio per le sue “lezioni linguistiche , politiche e di vita”. E dimenticavo giornalistiche. Continuo tuttavia a pensare che l’articolo sia azzeccatissimo. E soprattutto che partiamo da punti di vista inconciliabili. Ciò che lei definisce criticamente “la pancia della gente” per me è opinione di tutto rispetto. Gli individui che vivono nei “luoghi incriminati” hanno tutto il diritto di esprimersi. Che poi lo facciano sul marciapiede, al bar, o affacciati dalla finestra sulla strada spenzolandosi verso il giornalista, secondo me poco conta.
    Non è neppure vero che le persone non sono attive o propositive. Opzioni e pareri e tante lamentele sono state portate in comune in questi mesi(anni) ed il sindaco è venuto più di una volta in loco a discorrere con residenti e proprietari delle attività. Poi però i lavori sono stati quelli che abbiamo sottocchio. Permetta la delusione, lo sconforto, le critiche di chi non li considera adeguati. Ripeto un 90% dei cittadini residenti o “pendolari”. Statisticamente significherà pure qualcosa?.
    Comunque capisco che sarebbe un infinito questionare. Guardiamo la cosa da posizioni opposte. Se in una classe tutti vanno male c’è chi da la colpa all’insegnante e chi invece suppone che i ragazzi siano tutti zucconi e pigri. Quale sarà la verità?.
    Grazie per il civile confronto, Sara

  7. Entro nel tema senza allungarmi troppo, perchè i lettori dopo due frasi lasciano perdere. Bastava che Dopodime, avesse scritto: Giovannini ( di cui ne sono gratissimo per tutto quello che fa) mi pare che l’articolo ( per me è chiarissimo) non sia completo, perchè ci sono altre tematiche.
    Invece sembra di leggere la Divina Commedia, mettendo in evidenza il suo sapere, che poi come legge non è stato gradito. Saluti, Luigi .

    • Luigi, ha ragione! Io scrivo male forse, ma lei ha colto nel segno. Il mio messaggio piu polemico, il suo piu preciso e cordiale.

      Questo avevo detto:

      Non un reportage … uno sfogo… come al giorno d’oggi si fa spesso. Ma andare a chiedere informazioni e magari matterci di fronte a qualche parere dell’amministrazione o dei vari organi competenti? Questo non è giornalismo ma un bel pezzo di opinione e le opinioni sono solo del bravo Giovannini… che scrive dalla sua poltrona non scomodando nessun altro per chiedere opinioni fatti un punto di vista alternativo. Non confondiamo i bravi opinionisti con I bravi giornalisti. Dei primi ne abbiamo bar pieni ma dei secondi… una gran penuria

      Questo avrei potuto scrivere:

      Giovannini ( di cui ne sono gratissimo per tutto quello che fa) mi pare che l’articolo ( per me è chiarissimo) non sia completo, perchè ci sono altre tematiche.

      Sue testuali parole e, se posso ora prenderle a prestito, anche le mie.

  8. Gentili lettori, non credevo che un semplice “sopralluogo” come intelligentemente ha scritto il direttore Nicola di Renzone, suscitasse tanto clamore. Non una opinione, non un reportage ma solamente una semplice cronaca con quattro amici nel visionare i nuovi lavori viari del Viale della Stazione e chiedere lumi a qualche residente.
    Tante cordialità, Aldo Giovannini

    • Appunto…nemmeno io. Ma fallo capire al professorone che invece di leggere e riflettere su un semplice articolo, siccome ha letto qualche libro in più, deve annoiarci con considerazioni e critiche che non interessano a nessuno…

  9. Ho abitato per anni in Via XXV Aprile e ancora oggi vi abita mio padre. Per comodità prendo sempre Viale della Repubblica per accedere alla via XXV Aprile. Dal 1971 ad oggi ho visto molte situazioni evolversi sulla viabilità di Viale della Repubblica. Ma, bisogna essere sinceri e non occorre un geometra o un ingegnere per accorgersene, ma qualcosa nella progettazione non deve avere funzionato bene. La strada è STRETTA, non è un’opinione è un fatto, se un’auto esce dal parcheggio a lisca di pesce rischia di urtare chi transita nel pertugio della via. Un autoveicolo di grandi dimensioni avrà difficoltà a passare. Se un auto sporge non ci passa, non è un opinione è un fatto. Documentabile per altro. La ciclabile fa parte della logica di cercare soluzioni alternative per la circolazione stradale. Di per se ottima idea, nello specifico ottima pista di allenamento per novelli Pantani. Persone normali la salita con la bicicletta rischiano di farsela a piedi. Forse era meglio un attimo di attenzione in più in fase di progettazione. Per concludere sempre ottimo l’articolo di Giovannini, unica persona attenta e interessata alla storia e al destino del paese. A Dopodime un elogio per l’inutile l’eloquio, ma il contenuto puzza lontano un miglio nel cercare di difendere, in questo caso, l’indifendibile.

  10. Mi sembra che abbiate perso la bussola. Stiamo parlando di lavori stradali in viale della Repubblica a Borgo S. Lorenzo

    I marciapiedi nuovi sono migliori di quelli precedenti ma sono più alti, quindi le macchine parcheggiate a lisca di pesce devono stare più lontani, così restringendo la carreggiata

    Suggerirei parcheggio in linea anche sul lato sinistra della strada fino alla stazione. Augurerei nuova segnaletica visibile!

    La pista ciclabile è una buona idea ma viene usata da meno di 5 persone al giorno

    Spero che i nuovi cartelli stradali saranno più chiari, segnalando divieti, sensi unici o svolta obbligatoria in via Amendola per chi viene dalla stazione…..per uno che non conosce la zona, non si riesce a capire!

    I lavori son durati più di un anno ed ora con il nuovo semaforo sembrano finiti, ma non si può lasciare il resto ai cittadini, senza regole precise. Rischieremo altri incidenti. Poi un altro suggerimento dopo tutto il lavoro:una bella asfaltatura per coprire tutte le buche e migliorare la vita agli abitanti!

    Vi ringrazio per l’ascolto.
    GJSisti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.