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Molte sono state le iniziative organizzate dai Comuni del Mugello, dalle scuole e da altre associazioni per ricordare cosa è stata la Grande Guerra a cento anni dalla sua fine. Mentre tanti nomi, fatti, avvenimenti sono stati obliati e forse mai conosciuti dalle ultime generazioni, il Mugello ha deciso di voler ricordare, dedicando in vari modi tanto tempo alla memoria.

L’iniziativa del 28 ottobre svoltasi in Comune di Borgo San Lorenzo ha voluto ricordare cosa sia stata e come si sia svolta la Stafexpedition del 1916 e dell’Ufficiale Guglielmo Pecori Giraldi.

Il Professore Marco Pinelli ha inizialmente inquadrato il contesto nel quale è avvenuta la Strafexpedition, le cause e gli avvenimenti. Successivamente Aldo Giovannini, massimo esperto della storia di Borgo San Lorenzo e dei personaggi che l’hanno costruita, ha esposto una ricerca molto dettagliata sul ruolo della Famiglia Pecori Giraldi nella storia di Firenze e del Mugello, con particolare attenzione a Guglielmo Pecori Giraldi.

La Strafexpedition, ovvero la “spedizione punitiva”, venne organizzata dagli austro-ungarici contro l’Italia “traditrice” entrata in guerra e fianco delle potenze dell’Intesa e non della Triplice Alleanza, della quale faceva parte inizialmente. La spedizione partì il 15 Maggio 1916 per arrestarsi nel giugno dello stesso anno, grazie alla resistenza ed alla riorganizzazione delle truppe italiane.

I morti furono tantissimi: i vari scontri tra italiani e austriaci furono tutti combattuti sulle vette delle montagne, in zone aspre e freddissime. Molti soldati provenivano dal centro-sud e la maggior parte di loro non aveva mai visto la neve.

Guglielmo Pecori Giraldi era stato nominato Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia e messo a capo della 1° Armata schierata sul fronte pochi giorni prima dell’inizio della spedizione punitiva. E’ ricordato per aver adottato una strategia militare capace di arrestare l’offensiva austriaca sul Pasubio e riorganizzare le truppe italiane, decimate durante le prime fasi della spedizione.

La famiglia Pecori si era distinta per i successi militari già dall’epoca delle Repubblica di Firenze, prima che i Medici diventassero signori della città. Un ramo della famiglia Pecori Giraldi si era stabilita in Mugello e, Guglielmo Pecori Giraldi, discendente di questo ramo,  nacque a Borgo San Lorenzo il 18 Maggio 1856.

Pecori Giraldi è stato da molti considerato un ufficiale troppo severo e cauto, per molti altri però è stato uno stratega  che ha evitato la totale disfatta dell’esercito italiano e la sua definitiva sconfitta, sempre se è ammesso parlare di vittoria o sconfitta quando si hanno milioni di vite perse da entrambe le parti.

Tra i vari personaggi che sono passati alla storia e hanno partecipato in un modo o nell’altro alla Grande Guerra si è ricordato il Generale Cadorna, completamente inadatto e incapace a portare avanti una guerra “nuova” come lo è stata la Prima Guerra Mondiale poiché ben presto si rilevò lontano dai soldati e dai concreti disastri e disagi che la guerra porta, a maggior ragione se combattuta con inefficienza e scarsezza dei mezzi.

Da molti reduci della guerra, invece, Pecori Giraldi era ricordato come un capo vicino ai suoi uomini. Durante la conferenza è stato infatti narrato un episodio nel quale un giovane Vitartali, chiamato “centro libbre” per la sua modesta statura, fornaio a Borgo San Lorenzo, riconobbe Pecori Giraldi e tra i due compaesani ci un affettuoso scambio di parole nonostante si trovassero a condividere una esperienza così lugubre.

Alla fine della Guerra, Pecori Giraldi  viene nominato Generale e successivamente Senatore del Regno d’Italia: è in particolar modo ricordato come uno dei pochissimi che nel 1938 votò a sfavore delle leggi razziali e che declinò due volte l’invito a iscriversi al Partito Nazionale Fascista.

Durante la conferenza sono state ricordate altre figure come Cesare Battisti e Fabio Filzi, impiccati davanti al Castello del Buonconsiglio a Trento per “alto tradimento”.

Molti pannelli esposti nelle varie sale del Comune, inoltre, hanno reso possibile farsi un’idea più completa e dettagliata non solo della strafexpedition ma anche di altre fasi della guerra, degli eserciti coinvolti e dell’importanza della memoria.

Come è stato affermato durante la presentazione dell’iniziativa, è importante ricordare ciò ch è stato il nostro passato, non perché la storia si ripeta in modo identico attraverso i secoli ma perché è importante sapere da dove veniamo e di conseguenza come vogliamo che sia il nostro futuro.

da sx Aldo Giovannini, Cristina Becchi, Marco PInelli

 

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Mi chiamo Viola Arinci, ho 19 anni e abito a Borgo San Lorenzo. Mi sono diplomata nel Luglio del 2018 presso il Liceo Scientifico Giotto Ulivi. Sono sempre stata interessata alla letteratura e al mondo del giornalismo, così ho deciso di portare avanti questa passione iscrivendomi alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Firenze. Altre mie passioni sono il canto lirico e il pianoforte.

7 Commenti

  1. Bellissimo evento! Pinelli e Giovannini hanno trattato i loro argomenti in modo esaustivo sapendo coinvolgere emotivamente il numeroso pubblico presente.
    Complimenti!
    Marilisa

  2. Davvero una conferenza, molto interessante. Il Prof. Pinelli ha spiegato in dettaglio la Straexpedition e Aldo Giovannini, che ha davvero una conoscenza straordinaria della storia di Borgo San Lorenzo, ha saputo raccontare, il ruolo della famiglia Pecori Giraldi in questo e altri eventi storici, riferendo anche piacevoli aneddoti del Generale Guglielmo Pecori Giraldi che hanno suscitato grande interesse e simpatia.

  3. RICORDO LA RIESUMAZIONE DEL GENERALE PECORI GIRALDI PER TRASPORTARLO CON I SUOI RAGAZZI DALLA VILLA PECORI GIRARDI ALLA STAZIONE CON TRENO SPECIALE CON LE BANDIERE DELL’ITALIA ERO GIOVANE RICORDO CHE EBBI TANTA EMOZIONE A VEDERE TANTI MILITARI TRASPORTARE LA SALMA DEL GENERALE PECORI GIRALDI.

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