Pubblicità

Giorno scorsi abbiamo notato con grande e piacevole sorpresa sul giornale On Line “Il Filo” (con il quale del resto abbiamo collaborato per 15 anni quand’era mensile), un servizio di Luca Varlani che portava la notizia, con tanto di immagine iconografica, un acquerello dell’artista inglese Jhon Singer Sargent (1856-1925), raffigurante un antico scorcio del vecchio Borgo, che realizzò verso il 1910. Nell’era in cui – primi del ‘900 – la macchina fotografica era privilegio di pochissimi, o negli anni ancor più indietro addirittura non esisteva, gli artisti più o meno bravi, che lasciavano uno scorcio paesano, erano da considerarsi dei “pionieri” nel vero senso della parola nel lasciare immagini di vita vissuta che altrimenti restava per sempre nell’oblio. E proprio in occasione di questi ritrovamenti (vedi Stanislao Popinteau scoperto da Tebaldo Lorini)  che pubblichiamo alcuni scorci del vecchio Borgo in disegno, compreso il panorama del 1638 di Baccio del Bianco, che scoprimmo al Museo del Louvre, commentando oltre alla data il luogo con tutti gli annessi e connessi per un rapido  riconoscimento.

Foto 1 (sopra) – Jhon Singer Sargent (1856-1925). Questo scorcio  di Borgo San Lorenzo, datato 1910,  raffigura piazza del Poggio; a sinistra si intravede l’alta Torre di Manino e l’ingresso allo stesso Vicolo che porta nel Corso. Quindi alcuni edifici e la piazzetta, attigua all’attuale Rosticceria “Il Fiorino (ovviamente il grande abete non c’era poiché fu piantato nel 1931) che porta all’interno del Vicolo Martellucci. Infine sullo sfondo un particolare della Torre Civica dell’Orologio e la torre campanaria della Pieve.

Foto 2 (sopra) – Angiolino Romagnoli (1832 – 1898). L’artista mugellano, nativo di Borgo San Lorenzo (lontano pro zio del vivente Alfredo Mattioli, il vecchio giornalaio), realizzò alcuni scorci paesani compreso il grande e monumentale Pozzo di piazza dell’Orologio, attuale Piazza Cavour. Il Pozzo era ubicato (c’è ancora la lastra dove sotto scorre l’acqua) davanti all’attuale Oreficeria Pini. Al centro della curvatura superiore era collocato un grande stemma mediceo. Fu abbattuto nel 1870; peccato. Durante l’amministrazione Baggiani (anni ’80), c’era una mezza idea di rifarlo, ma poi per ragioni veicolari  non se ne fece di nulla; doppiamente peccato!

Foto 3 Autore Anonimo – Questa piccola tavoletta realizzata nella seconda metà del’800  (1880 ca.), raffigura l’ingresso del Borgo dall’attuale Via Brocchi all’epoca Via di Sieve. A sinistra il campanile della Pieve e più avanti una sfumata torre civica dell’Orologio, mentre a destra si nota molto bene Porta Fiorentina ancora integra con i suoi merli. All’epoca un lungo muro dall’attuale villetta Cassigoli giungeva quasi al ponte sulla Sieve.

Foto 4 Stanislao Pointeau (1833 – 1907) – Uno scorcio di Borgo che l’artista francese disegnò  nel 1851 più o meno, sull’attuale marciapiede di via Pananti  dove c’è una parrucchieria per donna. In primo piano si nota l’ingresso in piazza dell’Orologio da un arco; era l’antica Porta Marradi che fu sbassata dopo il terremoto del 1830. La storia ci racconta che sotto l’arco in una piccolissima botteghina, accanto all’attuale Tabaccheria Coppini, vendeva i “lupini” e i semi di zucca un certo Giuseppe Buffi (1810-1882) detto “buchettino”, forse così sopranominato per la piccolezza del suo “buco”. In alto la Torre civica dell’Orologio che copre in parte il campanile romanico lombardo della Pieve; a destra la trecentesca torre detta di Manino (vedi la foto 1); a destra la facciata di un edificio dove ha operato per tanti anni il cinema Martinelli. A sinistra in alto  si legge “piazza  dei bovi”. Infatti  era lo spazio dell’attuale piazza Gramsci dove veniva svolto il mercato settimanale del bestiame.

Foto 5 Baccio Del Bianco (1604 – 1656) – E’ l’inedito panorama di Borgo San Lorenzo  nell’anno 1638. Ritrovato  in una cassa con altri disegni secenteschi toscani (la solita razzia dei francesi quando invasero la Toscana a fine ‘700), al Museo del Louvre a Parigi, dallo scrivente di queste note nel 2005.  Baccio Del Bianco disegnatore, progettatore ed architetto del Granduca di Toscana, Ferdinando II° de Medici, fu inviato a Borgo San Lorenzo per vedere i danni che fece la Sieve che esondò ad  inizio novembre dell’anno sopracitato. Oltre al ponte mediceo ad otto archi realizzato nel 1624, da sinistra si notano la Torre del Rosso (ecco perchè quel luogo si chiama Ponte Rosso), l’antiche case di Castelvecchio, tutto il complesso della Pieve con la torre campanaria,  le mnura merlate del Monastero domenicano di Santa Caterina,la Torre civica dell’Orologio vista di lato, la cappella detta della Madonna di Sieve dove entravano i viandanti  in fondo al ponte, Porta Fiorentina resta coperta ma si intravede Porta a Vicchio ( davanti all’attuale Bar Italia), quindi l’antica Torrione della Villa Falcucci e in fondo a destra ecco la Chiesa di San Francesco, sola sola, poichè il Santuario fu costruito dopo quasi un secolo e mezzo. Un disegno del Borgo secentesco davvero magnifico

*****

Ci sono altri disegni importanti, degli stessi autori sopracitati e di altri disegnatori, che raffigurano nei secoli passati alcuni paesi del Mugello; cercheremo nel tempo di pubblicare qualche immagini iconografiche, per conoscere più fondo qual’era l’urbanistica e la topografia del territorio.

 

Pubblicità
Condividi
Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

5 Commenti

  1. Carlo C. da Ginevra
    Congratulazioni Aldo con le immagini che hai pubblicato mi hai fatto rivivere i tredici anni che ho vissuto a Borgo San Lorenzo e riscoprire luoghi che mi stavo dimenticando Grazie … continua così

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.