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Sembrerà strano, ma quando apre i battenti la secolare (XII° sec.) chiesa Francescana di Borgo San Lorenzo, il successo è assicurato. Se poi all’interno si presentano complessi del calibro della Filarmonica “G. Rossini” di Firenze, delle corali della Cattedrale di San Miniato e del Coro San Genesio (sempre della Diocesi di San Miniato), allora non ci sono assolutamente problemi.

Il concerto per Coro e Orchestra si è tenuto in occasione del Capodanno dell’Annunciazione (25 marzo), così ben spiegato storicamente dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani presente in San Francesco, accanto a don Luciano Marchetti pievano di Borgo San Lorenzo, all’assessore alla Cultura Cristina Becchi (in dolce attesa, tanti auguri!) ed all’architetto Mauro Santoni, tecnico per il restauro dell’Organo Stefanini 1696.

Già qualche minuto prima dell’inizio del concerto San Francesco era gremitissima e purtroppo qualche persona è dovuta restar fuori. Concerto dal grande potere emotivo e non poteva esser diversamente. La possenza dell’organico della Filarmonica Rossini si è sposata perfettamente con la vocalità delle due Corali; conferendo ai brani cantati una carica espressiva che ha coinvolto il numeroso pubblico.

Inizio grandioso col “Divertimento” di Haydn, seguito dall’ omaggio a Rossini con una toccante esecuzione del ” Dal tu stellato soglio” dal Mose’.

E’ stata poi la volta dei “Quattro pezzi sacri” di Giuseppe Verdi che hanno affascinato i presenti con la loro veste innovativa ma altamente spirituale. Particolare entusiasmo ha suscitato il Mottetto “Venite, famiglie tutte delle genti”, composto dal Sacerdote Compositore don E. Citti, che è giunto da Lucca appositamente per assistere all’ esecuzione.

Un momento di commozione ha pervaso la platea quando il sacerdote ha detto di essere stato allievo del borghigiano Don Domenico Bartolucci, recentemente scomparso e del barberinese Monsignor Luigi Agresti.

Interessantissima la rivisitazione orchestrale del “Victime Paschali Laudes” come denso di carica emotiva il “Canterbury Corale”. Magistrale l’ interpretazione del “Te Deum” di De Haan seguito da una toccate “Ave Maria” dal Musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante interpretato da una carismatica voce solista.

Gran finale dopo la lettura di un’ode alla Pace, da parte della Prof. Marilisa Cantini, quanto mai appropriata, col canto ” Ti seguirò” di Frisina, che ha sottolineata l’impronta spiritualmente emotiva dell’ intero Concerto.

Ineccepibile la direzione dei Maestri Giampaolo Lazzeri e Carlo Fermalvento. Entusiasmo alle stelle per gli intervenuti che hanno osannato gli esecutori prima di uscire dalla chiesa arricchiti sicuramente nello spirito.

Infine e non per ultimo, con il gaudio della stessa prof. Marilisa Cantini, l’architetto Mauro Santoni ha ricordato che, dopo aver risolto positivamente tantissimi problemi burocratici, che hanno impedito il collocamento dell’Organo Stefanini 1696, (le raccolte del concerto sono andate e beneficio dell’organo) quanto prima inizieranno i lavori all’interno del Santuario del SS. Crocifisso. Quando sarà finalmente posizionato allora si comprenderà il grande e vero valore artistico, culturale e storico di questo preziosissimo strumento.

Foto 1 (in alto): Un particolare del complesso vocale e strumentale in San Francesco

Foto 2 (qui sopra): L’intervento di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

Foto 3 (qui sopra): Un particolare del pubblico presente in San Francesco.

Foto 4 (qui sopra): Gli applausi per il maestro Giampaolo Lazzeri; a sinistra il primo clarinettista Tazio Borgognoni.

(Foto cronaca A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

6 Commenti

  1. peccato che la chiesa è sempre chiusa, a parte qualche concerto e la Santa Messa per la ricorrenza di San Francesco. Perchè la Comunità Montana d’accordo con la famiglia Negrotto Cambiaso non l’apre almeno una volta la settimana per visite guidate? Grazie di una risposta.

  2. GENTILE SIGNORA MARIA, LA SUA PROPOSTA NON E’ MALE, ANZI.
    SPERIAMO CHE I PROPRIETARI E LE AUTORITA’ PREPOSTE POSSANO UNITARIAMENTE PRENDERE UNA DECISIONE IN MERITO.
    SAN FRANCESCO E’ VERAMENTE UNA “ECCELLENZA” DOVE ARTE, FEDE, STORIA E CULTURA SI FONDANO TUTTE INSIEME. ,
    TANTE CORDIALITA’.

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