Pubblicità

Ecco quanto ci comunica (e ci chiede di pubblicare) la ditta Nexive. Lo facciamo volentieri in nome del pluralismo dell’informazione:

In merito all’articolo “La cassetta? Roba d’altri tempi… Consegne ‘creative’ per la posta” (clicca qui) pubblicato in data 24 ottobre sulla vostra testata, Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, informa l’utenza di essersi prontamente attivata per verificare quanto accaduto e desidera esprimere alcuni chiarimenti.

In particolare, Nexive intende precisare che, secondo la normativa vigente, il portalettere non è tenuto a imbucare la corrispondenza nelle cassette postali collocate all’interno degli edifici, operazione invece obbligatoria per legge in caso di cassette posizionate all’esterno. Nel caso specifico, l’incaricato Nexive che si è recato ieri presso via Salvador Allende ha suonato più volte al citofono dei residenti, senza tuttavia ricevere risposta.
Nexive è dispiaciuta per il disagio arrecato ai cittadini, ma conferma di operarere nel rispetto delle leggi che regolano il settore postale. L’azienda ricorda inoltre ai cittadini che riscontrano criticità a contattare il servizio di assistenza clienti attraverso il sito web (clicca qui)  in modo da consentire agli operatori di Nexive di verificare i singoli casi sul territorio.

Pubblicità
Condividi

2 Commenti

  1. Se permettete, metto in dubbio quello riportato nella risposta del primo operatore privato del mercato postale nazionale.
    Visto che abito in quel palazzo, do per certo che qualcuno in casa c’è sempre (sono ben 10 appartamenti, non è un villino in mezzo alla campagna) e chissà perché le lettere consegnate dal primo operatore pubblico (le Poste) non son MAI state lasciate a quel modo. E son “solo” 40 anni che le cassette della posta sono dentro il portone…
    Il primo operatore privato, dalle nostre parti non è nuova a mal gestione della consegna delle missive. Basti ricordare le bollette “perse” nei boschi.
    Io racconto l’Odissea per riuscire ad avere un pacco: nonostante fossi in casa non ho sentito il campanello quando ha suonato il dipendente della suddetta ditta (ma chissà perché gli altri che suonano li sento tutti…).
    Sul tagliando c’era indirizzo (a Barberino) e orario di apertura ufficio.
    Il giorno dopo (ho dovuto prendere ferie per andarci) sono arrivato ed ho trovato chiuso. Insieme a me c’erano altre due persone che aspettavano.
    Passata mezz’ora, son tornato a casa.
    Il giorno dopo riprovo ed ovviamente chiuso. Ho cercato il numero “verde” su internet. Ovviamente, il primo operatore privato in Italia ha il centralino in Albania, e chi mi ha risposto non sapendo cosa dire, mi ha riattaccato. Richiamo, più alterato, e il secondo operatore (sempre albanese) mi tiene in attesa per una decina di minuti mentre cerca di fare non so cosa. Mentre succedeva questo, son passate apmeno altre due persone che, trovando chiuso, si son rimessi la coda tra le gambe e se ne sono andati. Insomma, a un certo punto è successo un piccolo miracolo:
    È arrivata una signora su un motorino con gli adesivi del primo operatore privato. Ha aperto la sede e finalmente ho avuto il pacco in mano. Ho evitato di dirle cosa pensavo del servizio perché la “poverina” era abbondantemente sudata e, nonostante il motorino, col fiatone. Si vede che consegnare pacchi e tenere aperto un ufficio in contemporanea è faticoso.
    Morale: 4 ore di ferie, due viaggi a Barberino, oltre un’ora di attesa davanti ad una porta chiusa in un orario in cui doveva essere aperta e, son buono, un paio di incavolature.
    Se si vantano di essere il primo operatore privato, mi immagino il servizio dell’ultimo.
    Io intanto eviterò accuratamente di usufruire dei Loro servizi.
    E mi toccherò quando chi mi spedirà un pacco mi comunicherà che lo dovranno consegnare loro.

  2. Non sono stato in grado di comunicare direttamente con NEXIVE perciò chiedo a voi di OKMUGELLO di reperire leggi o regolamenti che riguardano la consegna della posta e pubblicarne un estratto per il bene pubblico, visto che in effetti sono molti i fabbricati che hanno all’interno del portone chiuso a chiave le cassette delle lettere, in modo che rimanga ben chiaro quanto sbagliata sia la posizione di chi decide di chiudersi dentro anche con le cassette postali! Tante grazie anticipate e cordialissimi saluti.-
    PS: Mi spiegate perché è impossibile dal vostro ottimo giornale fare il copia-incolla dei testi o messaggi pubblicati su di esso (per poterne conservare copia)?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.