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Nel video che potete vedere in apertura di questo articolo (girato con il telefonino da una lettrice al Parco della Misericordia di Borgo San Lorenzo) si vedono due persone: una delle quali infierisce pesantemente sull’altra, che invece si trova inerme a terra.

Sullo sfondo altre due persone con la pettorina gialla (i volontari Anteas che prestano servizio al parco da alcuni mesi proprio per vigilare su degrado e atti di inciviltà) che cercano in qualche modo di fermare il pestaggio.

Secondo quanto si apprende sono intervenuti i Carabinieri (dietro segnalazione proprio di Anteas), che hanno provveduto ad identificare i protagonisti del gesto. Ed ecco la nota dei Carabinieri in merito all’episodio:

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Borgo San Lorenzo, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato a piede libero un 28enne pregiudicato nigeriano, O.S., ritenuto responsabile di aver procurato lesioni personali ad un connazionale 23enne.

L’aggressore, intorno alle precedenti ore 17.00, nei pressi del Parco della Misericordia della cittadina mugellana, per futili motivi, unitamente ad altri due soggetti non ancora identificati, aveva malmenato la vittima, richiedente asilo per protezione internazionale, colpendolo ripetutamente al corpo anche con l’uso di una cintura. Soccorso presso il locale ospedale, ha ricevuto una prognosi di cinque giorni.

Insomma, l’episodio pare confermare la necessità di un’attenzione particolare nei confronti del parco, ma anche la positiva sinergia tra volontari e forze dell’ordine, che in questo modo posso essere allertate in maniera tempestiva (in modo da scoraggiare ulteriori gesti di questo genere).

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7 Commenti

  1. Sinergie di persone ed enti di buona volontà non potranno mai mettere freno a chi ha animo e volontà di delinquere,specialmente se sa di non essere perseguito da nessuna regola e legge.
    I fatti che si presentano e ripetono lo dimostrano in barba alle pseudo chiacchiere buoniste e bugiarde di chi è abituato a sfruttare il didietro del prossimo.
    Ugo

  2. Sono stufa di questo degrado!. Al Parco vi vanno i bimbi a giocare ,anziani che fanno la loro passeggiata, ci vanno tutti coloro che vogliono solo passare un paio di ore a leggere tranquillamente sulla panchina, e non e’ possibile vedere questi ragazzi che non hanno rispetto per niente e per nessuno, nonostante che si mantengano di tutto punto! se questa e’ integrazione!!! quindi vediamo se è possibile fare qualcosa
    barbara

  3. Ecco ma il nostro caro “primo” cittadino che non coglie occasione di pavoneggiarsi su Facebook non dice niente in merito? Ah già forse è a stirare la sua bella maglietta rossa per la prossima crociata sui migranti

  4. La colpa è delle istituzioni che non ribadiscono ai rifugiati che integrazione significa Comprendere le regole gli usi e le tradizioni del paese che li ospita e rispettarle rigorosamente e che per vivere in questo paese ognuno di essi dovrebbe sottoscrivere un patto con il popolo italiano che se disatteso comporterà l espulsione immediata. La prossima tornata elettorale la sinistra perderà i comuni del Mugello proprio perché si è dimenticata dei propri cittadini contro i quali si comporta duramente sul piano fiscale e sociale a vantaggio dei cittadini africani per i quali è inversamente tollerante.

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