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Sulla pagina Facebook del liceo Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo una madre, Simona Caiani, ha pubblicato questa lettera, che dovrebbe far riflettere tutti:

Buonasera. Mi chiamo Simona Caiani e sono la mamma di una ragazzina che frequenta il primo anno del Liceo Linguistico. Ogni giorno, vengo a prenderla all’uscita di scuola. Di solito, mi posiziono all’altezza del bar, spesso in doppia fila ma facendo attenzione a non creare difficoltà al normale flusso delle auto. Il martedì, tuttavia, non prelevo solo mia figlia, perfettamente deambulante, ma anche mio nipote, costretto sulla sedia a rotelle, per una lesione cerebrale perinatale. Per questo, munita di tagliando per disabili, parcheggio in uno dei 3 spazi adibiti, di fronte al cancello esterno della scuola. Già. Lo farei, se fossero liberi! Perché, purtroppo, in modo sfacciatamente incivile, c’è sempre qualche genitore/nonno che vi parcheggia, senza nessun tipo di diritto e di remora. Ogni volta, busso al finestrino delle varie auto, spiegando che si tratta di posti per disabili e non per ragazzi che, fortuna loro, sono perfettamente in grado di fare 4 passi per raggiungere i loro amorevoli e premurosi genitori. Mi guardano come si guarda una rompiballe e rimangono lì, assediati nei loro posti e nelle loro povere e meschine convinzioni. Da uomini piccoli, quali sono. Non si chiedono, ahimè, quale messaggio di inciviltà, maleducazione e mancanza di rispetto, veicolano ai loro figli. E quanto male, fanno loro, crescendoli così. Allora, ho fatto una riflessione. Poiché sono convinta (e vorrei ardentemente non essere costretta a cambiar idea), che i nostri ragazzi siano sensibili alle tematiche sociali come la disabilità, vorrei dar loro modo di insegnare a noi adulti – genitori in particolare – cosa sono capaci di fare, per difendere un principio di civiltà: quello del rispetto verso i più deboli e verso il prossimo, più in generale.
In breve: facciamo uscire un paio di ragazzi a classe, a rotazione, in modo che presidino i parcheggi per disabili, facendo defluire e, dunque, impedendo di far parcheggiare, i furbi di turno. Vogliamo far sì che, una volta ogni tanto, siano i ragazzi ad insegnare ai genitori quando questi, purtroppo, non adempiono al loro ruolo e si comportano da incivili maleducati?
Sono a disposizione. Autorizzo anche la pubblicazione di questa mia, con tanto di nome e cognome.

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3 Commenti

  1. Chi parcheggia nei posti per disabili, anche solo per 10 minuti, deve venire MULTATO, sopratutto se è sopraggiunta un’automobile che ha il tagliando… multa immediata!!!
    Se poi l’occupante del posto dimostra anche di essere una persona irrispettosa ed arrogante, merita qualcosa di più….. magari qualche punto in meno sulla patente.
    Bisogna allertare subito la Polizia Municipale di Borgo San Lorenzo di questa situazione e dare una grossa lezione a questi incivili.
    La Signora nel frattempo dovrebbe annotarsi i numeri di targa di queste automobili e comunicarle in centrale.

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