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Una nota dell’Asl spiega che l’ospedale del Mugello continua a garantire regolarmente le prestazioni dell’area medica, critica, pediatria, neonatologica, ostetrica, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, mantenendo 26 posti letto della linea chirurgica e riducendo esclusivamente l’attività di week surgery dal 1 luglio al 2 settembre (per week surgery si intendono tutti quegli interventi programmati per i quali è sufficiente un ricovero di pochi giorni, cioè entro la settimana; un tipo di interventi per i quali in estate cala anche la domanda, ossia quando possibile i pazienti scelgono di sottoporsi a questi interventi in altri periodi dell’anno per non intaccare ferie o comunque periodo estivo).

E’ già stata nell’Azienda USL Toscana centro la riorganizzazione dei presidi ospedalieri per i mesi da giugno a settembre, per consentire a tutto il personale la fruizione delle ferie. “Anche quest’anno – ha precisato il direttore sanitario Emanuele Gori – vengono praticamente mantenute inalterate tutte le attività, con un utilizzo più flessibile dei posti letto; inoltre, ormai da mesi, i ricoveri in tutti i setting assistenziali e gli accessi ai pronto soccorsi dei nostri ospedali, sono giornalmente monitorati così da poter attivare tempestivamente le necessarie risorse in caso di criticità. Tutto questo –ha aggiunto Gori- per sottolineare che gli ospedali chiusi per ferie, sono ormai un antico ricordo”.

La riorganizzazione prevista nei mesi estivi interessa tutti i presidi ospedalieri: San Jacopo di Pistoia, S.S. Cosma e Damiano di Pescia, Lorenzo Pacini di San Marcello, San Giuseppe di Empoli, Degli Infermi di San Miniato e ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio; gli ospedali dell’area fiorentina, San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata, Santa Maria Nuova e Piero Palagi; il Serristori di Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo del Mugello e il Santo Stefano di Prato.

In generale viene mantenuta la massima operatività in tutti i contesti di area critica (principalmente pronto soccorsi, terapie intensive e subintensive, terapie intensive neonatali), sono garantiti come sempre i percorsi assistenziali e terapeutici oncologici e quelli che riguardano i malati cronici, è previsto un utilizzo più flessibile dei posti letto di area medica e per quanto riguarda la specialistica chirurgica sono sospesi gli interventi programmati in day hospital e week surgery che riguardano patologie a bassa complessità e per i quali, storicamente, si verifica una fisiologica diminuzione delle prestazioni.

 

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