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Scrive il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni: 18 agosto 1946, spiaggia di Vergarolla, Pola. È in corso la Coppa Scarioni, una serie di gare organizzate dalla società dei canottieri “Pietas Julia”. Una manifestazione filo-italiana, raccontata così anche dai giornali locali.

Spiaggia gremita di bagnanti, tra i quali molti bambini. Alle 14,15 partono una serie di boati. Quasi cento morti, un terzo erano bambini o avevano meno di 18 anni. 

C’è stato un tempo non lontano dove gli italiani furono costretti all’esodo dalle loro terre, dove i nostri connazionali erano minoranza. E per questo uccisi. 

Perchè la storia ci racconta che può toccare a tutti essere minoranza da odiare o additittura da sterminare. Succede quando restare umani sembra una debolezza. Le foibe e i lager mentali e fisici esistono sempre. 

Abbiamo bisogno di una storia senza ombre e senza dimenticanze. E di un futuro senza errori del passato. Non solo nei giorni del ricordo o della memoria.
#giornatadelricordo

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