Immagine di una vecchia polentata tratta dal libro “Tre secoli di storia del Carnevale nel Mugello”
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La tradizione continua con la “ Polentata delle Ceneri ”, grazie alla passione e alla volontà di un gruppo di amici, alcuni facenti parte del Comitato del Carnevale Mugellano dei Ragazzi, (altra tradizione portata avanti con i denti per non farla decadere del tutto) e sotto il patrocinio del Comune.

Infatti, con la speranza che il tempo sia “buonista”, ricordiamo che mercoledi prossimo (14 febbraio 2018) ricorrenza delle “Sacre Ceneri” nella centrale piazza Garibaldi avrà luogo la 219esima edizione di questa ormai secolare tradizione (salvo le parentesi delle guerre).

Come ci racconta la storia il tutto ebbe inizio nel 1799, dopo la splendida pagina di libertà della cacciata da parte dei borghigiani degli invasori francesi, sotto l’effige della Madonnina (di cui sono rimaste testimonianze dirette come la tavoletta della “Madonnina del Soccorso” di Paolo Colli venerata nella Cattedrale di Arezzo), collocata in un piccolo tabernacolo all’angolo fra piazza Garibaldi e il Corso Matteotti proprio davanti al palazzo del Podestà.

Ebbene, come abbiamo scritto mercoledì mattina, (14 febbraio 2018), i polentai si rimboccheranno le maniche iniziando a cuocere la polenta fin dalle prime ore del mattino.

La polentata dello scorso 2017.

Sfogliando le pagine del Messaggero del Mugello leggiamo (in data mercoledi 23 febbraio 1899, 120 anni orsono): “La Tradizionale polentata. Stamane appena giorno in piazza Garibaldi, il solito nucleo di capi ameni capitanati da “visone” ( Giulio Belli bullettaio ) e da “palettate” ( Giuseppe Cantini ciabattino), hanno scodellato a beneficio dei poveri, più e diverse polente. Le quali bene incaciate e bollenti, sono state immediatamente divorate da una folla compatta d’ogni sesso ed età, che attendeva ansiosa la gratuita colazione –“.

Scritto questo e tornando alla Madonnina del Soccorso, ricordiamo agli amici lettori che l’altro giorno (per altra ricerca storica su una famiglia barberinese trapiantata da molti anni a Borgo San Lorenzo), per diletto abbiamo fotografato nel Corso Bartolommeo Corsini un piccolo tabernacolo all’interno del quale è collocata dal 1799 la “Madonnina del Soccorso”, in ricordo della lotta dei barberinesi contro gli invasori francesi. Come del resto c’è a Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve e a San Cresci in Valcava.

Barberino di Mugello. Il piccolo tabernacolo raffigurante la “Madonnina del Soccorso” che si trova nel Corso Bartolommeo Corsini.

Un caro amico di Barberino, vecchio sportivo delle lontani battaglie, questa volta calcistiche, contro il Borgo San Lorenzo (un vecchio detto barberinese: “iti i borghigiani sul ….Montecarelli”), ci ha chiesto il motivo di questa fotografia, e dopo averglielo spiegato, è rimasto a bocca aperta; come – ci ha detto sorpreso – questo tabernacolo richiama ad una pagina di libertà! Già, gli abbiamo risposto, la voglia di libertà contro gli invasori stranieri nella nostra terra c’è sempre stata. Quella volta, nel 1799, i mugellani si batterono, anche se qualcuno potrà sorridere con sarcasmo, portando l’effige della Madonna del Soccorso! Basta sfogliare le pagine della storia. Buona polentata a tutti.

(Foto e archivio A.Giovannini)

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Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

2 Commenti

  1. Grande Borgo in quell’epoca. C’era povertà ma non c’erano accattoni davanti a tutti i Bar, Caffè e ritrovi vari. Erano amici,senza odi, uno per tutti tutti per uno! Grande Borgo in quell’epoca. Grazie Giovannini per ogni tanto farcelo rocordare.

  2. foto storica la prima tutte persone e soprannomi che conosco anch io che sono ancora “ragazzo” si puo’ dire….piere’ lo associo al dreoni storico giocattolaio sulle cui vetrine quanto ci abbiamo appiccicato il naso..se nno sbaglio organizzavano il carnevale tanti e tanti anni fa-ma il tattone l’ortolano all angolo dei carabinieri,negozio sempre pieno all’epoca non c erano mica isupermercati con le fragole tutto l’anno,fighetto altro personaggio…….anche oggi c’e chi si da’ da fare ma sono altri tempi.ma mica che uno giovane di ora sia colpevole,nno e’ mica colpa sua ma sono cambiati i tempi non c’e nulla da fare basta vedere quanta gente c’e ora al carnevale,mha sara’ che lo fanno anche negli altri paesi tipo vicchio dicomano e luco ma non c’e’ paragone con il passato.
    ma che e’ regolare fare la polenta al sugo di CARNE??o non e’ vigilia???anzi no la polenta ma la PULENDA,come si dice alla borghigiana come noi borghigiani VERI

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