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La nota del Social Forum Mugello sui lavori di adeguamento statico iniziati presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo. La riportiamo così come arriva in redazione:

In un territorio come il nostro, ad alto rischio sismico, scoprire che l’Ospedale corre dei seri pericoli mostrando, tra l’altro inquietanti segnali d’allarme, non ti fa dormire sonni tranquilli.

E’ quello che viviamo noi mugellani ormai da qualche anno a questa parte. Le rassicurazioni dei nostri amministratori sono poco convincenti perché, a nostro parere, le soluzioni prospettate non sono idonee a risolvere i problemi e le gravi criticità che il Presidio Ospedaliero del Mugello ha chiaramente evidenziato.

Da qualche giorno, con circa due anni di ritardo, dal tanto pubblicizzato stanziamento di 1.400.000,00 euro, sono iniziati i lavori di adeguamento statico presso la nostra struttura ospedaliera.

Nonostante questo, non riusciamo ad essere tranquilli, infatti a noi del SOCIAL FORUM MUGELLO questi lavori creano delle forti perplessità (e chiamarle così è un eufemismo), sia sull’effettiva utilità degli stessi sia per come questi sono stati assegnati.

Per quanto riguarda l’utilità, considerato quello che è stato evidenziato nelle commissioni tecniche effettuate, riteniamo che questa sia effimera e che i lavori del nuovo ospedale, considerato che l’inizio della fase progettuale è prevista solo per il 2019, devono essere necessariamente iniziati il prima possibile e nel frattempo devono essere prese in considerazioni ulteriori soluzioni come la predisposizione di siti in cui trasferire dei reparti per alleggerire l’attuale struttura ospedaliera.

Dobbiamo necessariamente rammentare che in caso di evento sismico il presidio ospedaliero dovrebbe essere uno dei primi luoghi in cui riparare in tutta sicurezza.

Le perplessità riguardanti l’affidamento dei lavori, invece, sono riferite al fatto che a fronte di uno stanziamento di 1.440.000,00 euro, gli effettivi lavori di “adeguamento statico” valgono solamente poco più di 460.000,00 euro + gli oneri per la sicurezza (circa 18.800,00 ero) oltre IVA di legge.

Questa è la modesta cifra con cui un Raggruppamento Temporaneo di imprese (due ditte individuale ed una S.r.l.) di Altamura (BA), offrendo un ribasso di oltre il 26% sull’importo base di appalto di € 624.113,92, con cui si è aggiudicato l’appalto dei lavori.

Orbene il solo fatto che nel nostro territorio, vengono spesi più soldi per realizzare una rotonda stradale che per mettere in sicurezza un Presidio Ospedaliero, dovrebbe far riflettere sulla considerazione in cui i nostri amministratori tengono la nostra salute e sicurezza.

Poi ci si chiede come mai le infrastrutture pubbliche crollano dopo poco tempo che sono state realizzate, sembra proprio che quanto è accaduto in Italia in questi ultimi tempi non ha insegnato proprio nulla.

Per tutto questo chiediamo agli stessi amministratori, sia locali che regionali, di rispondere alle seguenti domande:

Secondo voi i lavori di adeguamento statico sono sufficienti a mettere in sicurezza una struttura che ha evidenziato tante e tali criticità in caso di evento sismico?
E’ opportuno l’esperimento di una gara di affidamento di lavori “a ribasso”, considerata l’importanza dei lavori stessi (qualora questi siano ritenuti sufficienti alla messa in sicurezza della struttura)?
Un ribasso così eccessivo non è considerato un’anomalia per l’importanza dei lavori da eseguire?
Considerato che un ribasso così marcato (oltre il 26% sull’importo base dell’appalto) e i notevoli costi da sostenere tra cui quelli di trasferta, non consentirebbero al raggruppamento temporaneo d’impresa di cui sopra di realizzare un utile adeguato, quali garanzie sono state date sulla validità dei lavori che si stanno eseguendo?
Chi si assumerà la responsabilità di effettuare i dovuti e doverosi controlli sui materiali utilizzati, sulla qualità dei lavori eseguiti e sul personale che verrà impiegato?
Pur convinti che questi lavori, anche se eseguiti alla perfezione, lasciano invariati problemi e criticità del nostro Presidio Ospedaliero, i mugellani esigono delle risposte e soluzioni convincenti dai nostri amministratori, perché ne va della salute e sicurezza di tutti, dei lavoratori e degli utenti dell’ospedale.
Noi del Social Forum Mugello non siamo tecnici, ma cittadini che hanno a cuore il nostro territorio e abbiamo intenzione di promuovere una campagna di sensibilizzazione sul problema, nonché una petizione popolare per chiedere l’immediata realizzazione del nuovo presidio ospedaliero.

Il SOCIAL FORUM MUGELLO.

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