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bandiera-mov-5-stelleDal Movimento 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo:

“La cultura non può più aspettare!” Afferma Cristina Luschi candidata del movimento 5 stelle, “e il patrimonio culturale appartenente ai cittadini non può essere svenduto”.

L’ex ospedale di Luco, una meravigliosa risorsa per il nostro territorio, deve rimanere una proprietà pubblica e quindi dei cittadini.

Il movimento cinque stelle di Borgo S. Lorenzo ha un progetto preciso a riguardo, un progetto di cui le future amministrazioni locali e regionali dovranno farsi carico per restituire a questa splendida architettura il suo vitale valore originario e ai cittadini, alle associazioni e a tutti i lavoratori che operano nel settore culturale, sia scientifico sia umanistico e artistico, una seria opportunità di sviluppo professionale.

Noi del movimento 5 stelle lanciamo questa proposta progettuale non solo di valore locale ma anche regionale e internazionale partendo dalla formazione delle realtà culturali esistenti del territorio per aprirsi successivamente ad uno sviluppo più ampio e strategicamente più vitale per tutto il comparto culturale, artistico, turistico e produttivo di questa zona.

Nella nostra proposta il progetto di ristrutturazione e gestione dell’immobile sarà affidato, tramite bando, ad una equipe di esperti ingegneri, architetti, artisti, operatori culturali,lavoratori delle arti dello spettacolo ed esperti in comunicazione e nella progettazione di rete. Questo bando seguirà le modalità di trasparenza, condivisione, democrazia diretta e partecipata dettate da un sistema di rete, non solo virtuale ma anche reale, già stata ampiamente descritta nel nostro programma comunale e denominata “Vitamina Cultura.”

Il progetto denominato “AbitArte” vedrà quindi impegnati anche i cittadini, gli studenti e tutte le associazioni culturali, in un percorso creativo e formativo che porterà all’ideazione di un nuovo modo di creare, abitare e ristrutturare in maniera intelligente e ad efficienza energetica architetture di grande valore storico come l’ex Ospedale di Luco in armonia con le esigenze ambientali, paesaggistiche, sociali, culturali, produttive e artistiche dei cittadini e individuerà le professionalità necessarie per la futura gestione dell’ex ospedale di Luco. Mentre una parte del ex convento sarà ristrutturata per la gestione dell’ospitalità e l’accoglienza con l’utilizzo di camere, cucina, cantine, orto, giardino. Anche questa seconda gestione sarà affidata tramite bando e nelle stesse modalità di rete.

Dalla fase di studio progettuale di ricostruzione si passerà alla produzione di un festival interdisciplinare tra architettura, arte, urbanistica, natura che promuoverà il lavoro svolto dando visibilità ai progetti grafici di ristrutturazione e alla documentazione relativa e sarà una prima visione concreta e creativa di come il M5S intenderà gestire, ristrutturare, costruire, rinnovare e attivare questi nuovi spazi, per una nuova coscienza dell’abitare, dell’ospitare e di operare. Il progetto di ristrutturazione sarà quindi seguito da una produzione di iniziative artistiche multidisciplinari, in cui saranno coinvolte tutte le frazioni oltre che Luco e il centro di Borgo S. Lorenzo. Saranno invitate ad esporre associazioni provenienti anche da altre regioni italiane. A questo progetto verranno affiancati stage residenziali per artisti italiani e stranieri i cui lavori saranno esposti durante il festival. A seguito della presentazione del progetto di ristrutturazione seguirà un nuovo bando per la scelta delle ditte che eseguiranno i lavori.

Una risposta reale alla disoccupazione attuale. Una ricaduta sul territorio che sarà concreta: ”il rilancio delle attività culturali, artistiche, turistiche e produttive del territorio con un respiro nazionale e internazionale.”

La comunità europea ha stanziato milioni di euro per progetti del genere, soldi di tutti noi cittadini. Per questo motivo non è assolutamente possibile lasciarci ancora sfuggire questa vitale opportunità.

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9 Commenti

  1. Claudio per risponderti dovrei riportare e raccontarti tutte le riunioni in regione e provincia sulla presentazione di questi fondi. Dovrei raccontarti l’astensionismo totale degli assessori di questa zona, non solo da questi incontri,ma anche da corsi di aggiornamento, tenuti da economisti culturali ed esperti del settore, sulle tematiche collegate ai finanziamenti UE e alla progettazione.Per raccontarti tutto questo, non non mi basterebbe un giorno e tu lo sai benissimo.Quindi invito te,come qualsiasi altra persona di occuparsi direttamente e personalmente “sul come” vengono erogati questi fondi e da quante mani passano o sono passati, poi , quando ne avrò l’opportunità, possiamo anche organizzare un confronto a tema.

  2. Comunque in breve l’uscente sindaco Bettarini ci ha assicurato che l’ex ospedale di Luco verrà ristrutturato con i soldi di regione comune.Quindi i soldi ci sono e vanno spesi bene senza bisogno di svendere un ” bene comune”.Per quanto riguarda il portale “Vitamina C”ci sono i fondi “smart city” e i fondi Horizon e questi servono per la democrazia diretta, gli sprechi gestionali delle amministrazioni e la progettazione innovativa ma, la rete dovrà essere gestita da realtà comunali e non un privilegio di organismi sovrastrutturali, perché altrimenti non si eliminerà nessuno spreco e non ci potrà essere democrazia diretta.Poi ci sono molti altri fondi diretti che non ti sto qui a descrivere che possono aiutare le nuove gestioni a partire.Il problema è solo uno :”la volontà politica,l’onestà e l’intelligenza”ed è per questo che sono nel M5S.

  3. Belle parole Cristina, io invece avevo pensato che l’ospedale di Luco potesse, che so, servire per ospitare l’Expo 2015, peccato che:

    – nel 2004 una progettazione commissionata dalla Provincia stabiliva che erano necessari 6.600.000 euro per restaurare l’immobile e trasformarlo in sede distaccata della facoltà di agraria dell’università di Firenze.
    – nel 2013 è stata cambiata la destinazione d’uso dell’ospedale (e questo grazie al programma unico di valorizzazione); pertanto ora come ora può solo ed esclusivamente essere un albergo di lusso.
    – per i lavori di restauro non puoi semplicemente fare un bando e convocare chi ti pare: dal momento che si tratta di un edificio vincolato è la Soprintendenza che interviene e controlla i lavori che si realizzano all’interno dell’immobile.

    Non so davvero come si siano comportati gli assessori in Provincia su questa faccenda, ma so per certo che i consiglieri provinciali Lorenzo Verdi e Andrea Calò di Rinfondazione Comunista hanno più volte presentato delle interrogazioni per garantire la tutela e impedire l’alienazione dell’ospedale. Basta andare sul sito della Provincia e dare un’occhiata ai verbali.

    Certo, se poi vogliamo parlare a caso e ignorare le difficoltà obiettive, facciamo pure.

    • Si Maria, certamente ci sono i vincoli e dovremmo presentare un progetto condiviso con la regione e che sia in grado di essere accettato dalla sopraintendenza ma, le cose sono due, se i soldi ci sono per restaurarlo a norma di legge e con ditte qualificate il mio progetto è fattibile altrimenti è molto probabile che “qualcuno” fa il furbo…quindi controlleremo.Intanto partire sensibilizzando tutta la popolazione con un progetto,un festival e una rete,non farà certo passare in sordina le nostre intenzioni,poi un passo alla volta e certamente molta determinazione.

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