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Domenica 2 dicembre a Luco di Mugello si è tenuto il ‘Pontificale’ solenne nella Chiesa di San Pietro, tenuto da Monsignor Luigi Negri. Ecco la cronaca scritta da Michele Santoni:
Lontani dalle schitarrate, in un clima di silenzioso raccoglimento, hanno “mosso le penne” verso il cielo le voci stupende dei coristi dell’ensemble : “Le Temes revient” , tra cui anche due luchesi : Neri e Niccolò, che hanno eseguito – in onore di S. E. Rev.ma Mons. Luigi Negri, vescovo emerito di Ferrara e Comacchio –  canti gregoriani e brani polifonici di autori del Cinquecento come Palestrina, De Victoria, Feroci e Corteccia.

E mentre il coro commuoveva le anime dei tanti fedeli il vescovo ha tenuto – coadiuvato dal parroco Cav. don Cristian Comini dall’insostituibile Diacono Giuliano Graziani, dai due cerimonieri Guido Scatizzi e Ferruccio Botto, dai ministranti e da tanti chierichetti, in cotta trinata e talare, della parrocchia di San Pietro in Luco Mugello – il suo solenne Pontificale di fronte ad una chiesa ricolma di fedeli, e di tanti bambini che, accompagnati da Francesco Atria, hanno ricevuto, ad uno ad uno, in ginocchio, la benedizione del vescovo che ha poi ha comunicato i tanti fedeli presenti ed ha tenuto, in quella prima domenica dell’Avvento, una stupenda omelia in cui ha richiamato tutti, in questo inizio dell’anno liturgico, a dare con generosità, la loro testimonianza di fede in un periodo particolare di profonda crisi nella Chiesa.
Nel pomeriggio di domenica 2 dicembre, introdotto dal parroco don Comini e dal dottor Lorenzo Gasperini, Mons. Negri ha presentato il suo libro : “Il Cammino della Chiesa: fondamenti, storia & problemi” con la prefazione del Cardinale Walter Brandmuller, in cui, tra l’altro, ha cercato di spiegare l’odierna crisi per cui :”Assistiamo alla riproposizione di un pensiero unico dominante, come l’ha chiamato più volte il Papa attuale, un pensiero contrassegnato da un ateismo che sembra imporsi in modo più sorrettizio  e radicale dell’ateismo delle ideologie politiche del XXSecolo (…)Se sono finite le grandi ideologie totalitarie, tuttavia si è gettata sulla società un’ideologia – ha proseguito il Presule – non meno grave e non meno pervasiva, essa è costituita, insieme al tecnoscientismo…dall’individualismo consumistico. Una società – come la definì il Card. Giacomo Biffi – “sazia e disperata”. Non esiste più il bene, esiste solo il benessere, ma il benessere è un’espressione puramente istintiva dei propri umori, dei desideri più o meno legittimi. Il benessere ha sostituito il bene, così come l’opinione ha sostituito la verità.”
Michele Santoni
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